Rete filoviaria di Lugano

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Rete filoviaria di Lugano
Servizio di trasporto pubblico
Lugano trolleybus 114 in 1994.jpg
Vettura n. 114 in servizio sulla linea 1
Tipo rete filoviaria urbana
Stati Svizzera Svizzera
Città Lugano
Apertura 1954
Chiusura 2001
Linee impiegate vedi
Gestore ACT
Mezzi utilizzati vedi
Tracciato della linea
Mappa della rete nel 1992
Trasporto pubblico

La rete filoviaria di Lugano fu in esercizio nella città ticinese dal 1954 al 2001.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima linea filoviaria luganese entrò in servizio il 25 aprile 1954, sul percorso Centro-Besso-Cinque Vie, in sostituzione di una linea tranviaria; ad essa fecero seguito altre linee, che nel giro di pochi anni sostituirono tutte le tranvie[1].

La rete filoviaria venne più volte modificata ed ampliata, fino a raggiungere negli anni settanta un'estensione di quasi 13 km[1].

La rete luganese aveva la particolarità di essere elettrificata in corrente continua alla tensione di 1000 V, analogamente alla vecchia rete tranviaria e alle ferrovie locali per Dino, per Ponte Tresa e per Tesserete[2]. Poiché le reti urbane sono solitamente elettrificate alla tensione di 600 V o di 750 V, i mezzi luganesi dovevano essere allestiti appositamente con aggravio di costi. Ciò portò alla soppressione della rete nel 2001.

Linee[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1992 risultavano in servizio tre linee, numerate differentemente a seconda del senso di marcia, per non confondere l'utenza nei tratti centrali percorsi nello stesso senso[2]:

Mezzi[modifica | modifica wikitesto]

Serie Numeri Anno Telaio Carrozzeria Parte elettrica Note
1. 101, 102 1954 FBW Ramseier Sécheron
2. 104 a 113 1959 FBW Ramseier, Bosia, Lepori SA Sécheron
3. 114 a 117 1965-1966 FBW Ramseier, Bosia, Lepori SA Sécheron
4. 118 a 125 1973-1975 Volvo Hess AG Sécheron
5. 126, 127 1966 FBW Hess AG Sécheron Acquistati nel 1978 dalla Altstätten-Berneck
6. 201 a 209 1985-1988 Vetter Vetter BBC/Sécheron

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Betti Carboncini, op. cit., p. 234
  2. ^ a b Betti Carboncini, op. cit., p. 235

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Adriano Betti Carboncini, Binari ai laghi, Salò, Editrice Trasporti su Rotaie, 1992, pp. 232-235, ISBN 88-85068-16-2.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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