Rebecca, la prima moglie (miniserie televisiva)

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Rebecca, la prima moglie
PaeseItalia
Anno2008
Formatominiserie TV
Generedrammatico
Puntate2
Durata185 minuti circa
Lingua originaleitaliano
Crediti
RegiaRiccardo Milani
Soggettoliberamente ispirata al romanzo di Daphne du Maurier
SceneggiaturaPatrizia Carrano
Interpreti e personaggi
FotografiaSaverio Guarna
MontaggioMassimo Quaglia
MusicheLeandro Piccioni
ScenografiaMarta Maffucci
CostumiWalter Azzini
Prima visione
Dal7 aprile 2008
All'8 aprile 2008
Rete televisivaRai Uno

Rebecca, la prima moglie è una miniserie televisiva.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Composta da due puntate, la fiction è tratta dal romanzo omonimo di Daphne du Maurier, pubblicato nel 1938 e già portato sul grande schermo nel 1940 da Alfred Hitchcock, con il film Rebecca - La prima moglie.

Alessio Boni interpreta l'affascinante Maxime De Winter e Cristiana Capotondi l'ingenua ragazza inglese, Jennifer. I due, insieme a Omero Antonutti e Mariangela Melato (la malvagia signora Danvers), interpretano i ruoli che furono di Laurence Olivier e Joan Fontaine. La regia di Riccardo Milani.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1940 circa a Montecarlo, la giovane Jennifer, che fa la dama di compagnia, conosce un nobile inglese, Maxim de Winter. L'uomo, da poco vedovo, e tentato dal suicidio per il dolore di aver perduto la moglie Rebecca, ritrova accanto a lei la pace e la sposa. Dopo un bellissimo viaggio di nozze i due arrivano al maniero di Manderley, da molti secoli residenza dei de Winter. Lì la novella signora de Winter si scontra con il mito di Rebecca, che tutti ricordano come una splendida donna immensamente adorata dal marito. Gli sbalzi d'umore di Max e la fosca presenza della signora Danvers, la governante che vive nel rimpianto della morta, non fanno che aumentare il disagio di Jennifer che approfitta dell'assenza del marito per entrare nelle stanze che erano state di Rebecca e che la governante mantiene in perfetto stato. Dopo un'accesa contrapposizione con la Danvers, la giovane corre via da quelle camere colme di segreti, rotola per l'ampia scala del castello e perde conoscenza. Tutti hanno timore per la sua vita. Il marito ritorna da Londra e Jennifer, rinfrancata dalla sua presenza, si riprende, senza però confessargli del furioso litigio con la Danvers. Tra le due donne niente rimarrà come prima, ma Jennifer, sciaguratamente, non si accorge della trappola che la Danvers medita a danno del suo matrimonio e del suo amore per Max. Inconsapevole, Jennifer entra nella sala delle feste di Manderley, durante un ballo in maschera, indossando lo stesso abito, suggeritole dalla Danvers, indossato da Rebecca poco prima di perire in mare, durante una tempesta. Max si allontana dalla sala e gli invitati lasciano in silenzio Manderley. Jennifer è distrutta, ma affronta con forza la Danvers che le si oppone con astio, fino a condurla sull'orlo di una ringhiera per buttarla giù. Jennifer sta per cedere quando il suono della sirena d'allarme si diffonde dalla baia. Un naufragio chiama tutta Manderley al soccorso. Jennifer segue Max, tra i primi a giungere sul luogo del naufragio, lo stesso tratto di costa nel quale Rebecca perse la vita. Ma quella sera viene ritrovato il panfilo su cui Rebecca scomparve in mare. Max racconta alla moglie che Rebecca gli era infedele e che morì incidentalmente durante una lite, costringendolo a simulare l'affondamento. Ora le prove sono contro di lui e Jack Favell, amante di Rebecca, cerca di farlo accusare. I De Winter affrontano uniti le avversità e quando una rivelazione finale, a Rebecca restavano solo due mesi di vita a causa di una grave malattia, libera Max da ogni sospetto, alla Danvers non resta che un'ultima, disperata follia, si dà la morte incendiando il castello.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nonostante l'ambientazione del film sia tra Montecarlo e l'Inghilterra, il film è interamente girato a Trieste. La residenza di Manderley dei de Winter non è altro che il castello di Miramare, mentre il castello che si intravede nelle scene che si svolgono presso la scogliera è il castello di Duino.
  • Affinché il film tv andasse in onda, la Capotondi ha rifiutato un posto in lista nel Partito Democratico per il consiglio comunale di Roma.[1]
  • Nel corso delle riprese della scena dell'incendio, la Melato ha rischiato la vita a causa del fumo, che l'ha comunque portata allo svenimento.[2]
  • Il personaggio di Rebecca (della quale non viene quasi mai mostrato il volto) nei flashback in bianco e nero è interpretato dall'attrice Isabella Briganti.
  • Sia nel libro che nel film originale non viene mai svelato il nome della protagonista che viene sempre chiamata soltanto come "Signora de Winter". Qui invece si è voluto darle il nome Jennifer senza che sia stata data alcuna spiegazione.
  • Nella prima serie di Tutti pazzi per amore, (precisamente nella terza puntata) mentre Laura (Stefania Rocca) immagina di vedere la defunta moglie di Paolo (Emilio Solfrizzi) vestita da sposa con un bouquet in mano e seduta sul divano a guardare la TV con sguardo serio, possiamo vedere che la televisione sta trasmettendo una puntata (precisamente la fine della prima) proprio di questa miniserie dove infatti possiamo vedere Cristiana Capotondi e Mariangela Melato. Non appunto, quattro attori presenti nel cast di Tutti pazzi per amore (prima e seconda serie), ovvero Alessio Boni, Tomas Arana, Emanuela Grimalda ed Ariella Reggio, hanno recitato anche in questa miniserie interpretando: Maxim De Winter, Jack Favell, la signora Van Hopper e la proprietaria della pensione.

Ascolti[modifica | modifica wikitesto]

1º episodio: 6.869.000 spettatori[3]

2º episodio: 8.554.000 spettatori

Altre informazioni[modifica | modifica wikitesto]

Sull'argomento si veda il seguente articolo che individua in modo ampio le radici del fenomeno letterario e cinematografico di "Rebecca":

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]