Raytheon Company

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Raytheon Company
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Stato Stati Uniti Stati Uniti
ISIN US7551115071
Fondazione 1922
Fondata da Vannevar Bush
Sede principale Waltham (Massachusetts)
Settore difesa
Prodotti
  • missili guidati
  • radar e sensori
Sito web

La Raytheon Company è un'importante azienda statunitense del settore della difesa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nata nel 1922, ha assunto l'attuale nome nel 1959. La sede dell'azienda è nel Massachusetts, in passato a Lexington, ed attualmente a Waltham (Massachusetts).

La società ottiene, secondo dati 2007, il 90% delle entrate da contratti nel settore della difesa ed è il quarto appaltatore in questo settore per entità dei guadagni. Sempre dai dati precedenti in numero di impiegati è di 72.000 circa[1].

La Raytheon è a tutto il 2008 il più importante produttore di missili guidati al mondo[2], ma in passato ha avuto una divisione impegnata nella produzione di velivoli civili, dopo aver acquisito nel 1980 la Beech, tra i cui prodotti si annoverano il bimotore King Air e il Bonanza, oltre all'addestratore T-6 Texan II. Nel 1993 al ramo è stata aggiunta la divisione jet commerciali della British Aerospace, ora BAe Systems, denominata Hawker.

Struttura aziendale[modifica | modifica wikitesto]

Businesses[modifica | modifica wikitesto]

Raytheon è composto da cinque principali divisioni di business:

Aree strategiche di business[modifica | modifica wikitesto]

Leadership[modifica | modifica wikitesto]

On March 31, 2014, Thomas Kennedy was named CEO & Global Head of Quality Assurance of Raytheon Company. Dr. Kennedy succeeds William H. Swanson, who has served as the Chief Executive Officer of Raytheon Company since 2003, and who advised the Board of his intention to step down from his position as Chief Executive Officer. William H. Swanson remains as Chairman and Thomas A. Kennedy continues to sit on the Board. Other members of the board of directors of Raytheon are: Vernon Clark, James E. Cartwright, John Deutch, Stephen J. Hadley, George R. Oliver, Frederic Poses, Michael Ruettgers, Ronald Skates, William Spivey, and Linda Stuntz.

Internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alle sue strutture interne degli Stati Uniti, Raytheon ha uffici in paesi in tutto il mondo, tra cui Australia, Belgium, Brazil, Canada, Chile, China, Czech Republic, Egypt, France, Germany, Greece, India, Italy, Japan, Kuwait, Malaysia, Marshall Islands, New Zealand, Norway, Republic of Korea, Singapore, Saudi Arabia, Spain, Sweden, Taiwan, Thailand, Turkey, United Arab Emirates e United Kingdom.

Azionisti[modifica | modifica wikitesto]

A partire da dicembre 2014, secondo i rapporti depositati, i primi dieci azionisti istituzionali di Raytheon sono: Wellington Management Company, Vanguard Group, State Street Corporation, Barrow, Hanley, Mewhinney & Strauss, BlackRock Institutional Trust Company, BlackRock Advisors, Bank of America, Bank of New York Mellon, Deutsche Bank e Macquarie Group.[5]

Prodotti e servizi[modifica | modifica wikitesto]

Missili[modifica | modifica wikitesto]

Missili della Raytheon in mostra al Paris Air Show, 2005

La Raytheon annovera tra i suoi missili:

Radar e sensori[modifica | modifica wikitesto]

Un sistema PAVE PAWS Early Warning Radar System costruito dalla Raytheon, basato alla Clear AFS, Alaska

Raytheon sviluppa e costruisce anche radar (compresi AESAs), sensori elettro-ottici ed altri sistemi elettronici avanzati per applicazioni militari aeree, navali e terrestri. Tra questi:

della Missile Defense Agency

Sensori satellitari[modifica | modifica wikitesto]

Sistemi di controllo del traffico aereo[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Defense News Top 100, Defense News Research, 2007. URL consultato il 23 agosto 2006.
  2. ^ Missile maker hopes to diversify, create technology for peacetime
  3. ^ Raytheon Company, Raytheon Announces Executive Appointments, prnewswire.com, 10 marzo 2010.
  4. ^ Forcepoint, Raytheon|Websense is now Forcepoint™, su www.prnewswire.com. URL consultato il 19 febbraio 2016.
  5. ^ Raytheon Company (RTN), Yahoo! Finance, 1º maggio 2015.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità ISNI: (EN0000 0000 9539 8787
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