Quello che le donne non dicono/Ti ruberò

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Quello che le donne non dicono/Ti ruberò
ArtistaFiorella Mannoia
Tipo albumSingolo
PubblicazioneFebbraio 1987
Durata3:42
Dischi1
Tracce2
GenerePop
EtichettaDDD
ProduttoreCelso Valli
Registrazione1987
Formati7"
Certificazioni
Dischi d'oroItalia Italia[1]
(Vendite: 15.000)
Fiorella Mannoia - cronologia
Singolo precedente
(1986)

Quello che le donne non dicono/Ti ruberò è un singolo di Fiorella Mannoia, pubblicato nel 1987 da DDD.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Quello che le donne non dicono è una delle canzoni più celebri di Fiorella Mannoia. Scritta da Enrico Ruggeri e da Luigi Schiavone e prodotta da Celso Valli, fu cantata dalla Mannoia al Festival di Sanremo 1987, vincendo il Premio della Critica. Rimase nella Hit parade per molte settimane.

Ruggeri scrisse la canzone al femminile con l'intento di modificarla alla fine della stesura dal punto di vista maschile, ma soddisfatto del risultato decise di cederla ad un'interprete femminile. Tra le artiste a cui l'autore Ruggeri aveva pensato di affidare il brano vi furono Lena Biolcati, reduce dal successo di Grande grande amore al Festival di Sanremo 1986[2], e Fiordaliso, che all'epoca in cui il brano era stato concepito non aveva ancora avuto la sua piena affermazione con Non voglio mica la luna[3][4].

Negli anni a seguire la canzone ha continuato ad avere un enorme successo, facendo anche da colonna sonora per programmi e pubblicità e molte volte anche film e riuscendo addirittura a vincere il disco d'oro per le vendite online nel 2011, 24 anni dopo la sua pubblicazione.

Negli anni la Mannoia ha cambiato la frase del testo che recita "e se ci confondiamo un po'" perché le sembrava inappropriata:

«Perché in quella frase ci vedo una ammissione di debolezza che non trovo appropriata. Sicuramente a volte saremo confuse, a tutti gli esseri umani capita, ma ci leggo come un'ammissione di una sorta di inferiorità; è come se dicessimo: "Scusate se ci siamo ribellate, ma è perché non riusciamo a comunicare più con voi" e il mio orgoglio si è ribellato. Ma, ripeto, è una sola.»

Un terzo ritornello, che compare in alcune copertine interne dei dischi dove fu pubblicato, nonché su alcuni giornali dell'epoca, non fece parte della versione edita, al suo posto ne fu ripetuto il primo: queste erano le parole inizialmente pensate:

"Siamo così / anche quando non parliamo / quando ci nascondiamo o camminiamo / ma potrai trovarci ancora qui / con i nostri sentimenti e i condizionamenti / non ci senti / stiamo per gridare un altro sì".

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Lato A

  1. Quello che le donne non dicono

Lato B

  1. Ti ruberò

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Paese Posizione raggiunta
Italia[5] 9

Reinterpretazioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]