Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Psusennes II

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Psusennes II
Statue CG42192 legrain.jpg
Statua regale (in origine di Thutmose III) con dedica a Psusennes II e Shoshenq I. Museo del Cairo, CG 42192.
Re dell'Alto e Basso Egitto
Stemma
In carica Terzo periodo intermedio
Incoronazione 959 a.C.
Predecessore Siamon
Successore Sheshonq I
Morte 945 a.C.
Luogo di sepoltura Tani (?)
Dinastia XXI dinastia egizia
Figli Maatkara

Psusennes II (... – 945 a.C.) è stato un faraone della XXI dinastia egizia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Manetone (secondo Sesto Africano) lo chiama Psusennēs e gli attribuisce un regno di 14 anni. Non sono noti gli eventuali legami di parentela col suo predecessore, Siamon, e non è da escludere la possibilità che sia stato legittimato a regnare grazie ad un matrimonio con una rappresentante della famiglia reale.

È molto probabile che sia stato Psusennes II il sovrano interpellato dal principe libico Sheshonq di Herakleopolis (il futuro Sheshonq I) allo scopo di ottenere il permesso per instaurare un culto funebre, ad Abydos, in onore di suo padre Nemrod (o Nimlot). Il sovrano, dopo aver personalmente consultato l'oracolo di Amon presso il tempio di Karnak, diede il permesso confermando anche a Sheshonq l'ereditarietà dei titoli paterni. Questo avvenimento conferma l'importanza ed il potere che detenevano i principi di origine libica.

Tomba di Psusennes I (NRT III). Il presunto sarcofago di Psusennes II venne ritrovato nell'anticamera.

Una figlia di Psusennes fu Maatkara, che a Karnak ha lasciato una lunga stele elencante i suoi diritti ereditari. Questa principessa venne data in sposa al figlio del principe Sheshonq, Osorkon (il futuro Osorkon I), rafforzando in questo modo la legittimazione di Sheshonq stesso a salire al trono. Fu infatti lui a succedere a Psusennes, del quale non mancò di onorare la memoria.
Un'altra principessa, sempre figlia di Psusennes, andò in sposa a Salomone, re di Giuda e Israele.

Non si sa dove Psusennes II intendesse essere sepolto, ma potrebbe appartenere a lui un sarcofago reale contenente una mummia, ritrovato nell'anticamera della tomba tanita di Psusennes I (NRT III).

Sovrapposizione con Psusennes III[modifica | modifica wikitesto]

La corretta identificazione e collocazione storica di questo sovrano è stata resa più difficile ed anche controversa dall'esistenza di uno Psusennes III tra i Primi Profeti di Amon discendenti da Herihor.
L'egittologo Karl Jansen-Winkeln rileva che in un graffito proveniente dal tempio di Abydos è contenuta la titolatura di questo sovrano che è simultaneamente chiamato Primo Profeta di Amon e supremo comandante militare[1] Questo suggerirebbe che il sovrano sia stato re a Tani e sacerdote a Tebe nello stesso tempo riunificando di fatto nelle sue mani il controllo su tutto l'Egitto.

Titolatura[modifica | modifica wikitesto]

Titolo Traslitterazione Significato Nome Traslitterazione Lettura (italiano) Significato
G5
ḥr Horo
Srxtail.jpg
G16
nbty (nebti) Le due Signore
G8
ḥr nbw Horo d'oro
M23
X1
L2
X1
nsw bjty Colui che regna
sul giunco
e sull'ape
Hiero Ca1.svg
N5 D17 L1 Z3 N5
U21
n
Hiero Ca2.svg
tjt ḫpr w r՚ stp.n r՚ Titkheperura setepenra Immagine della trasformazione di Ra, scelto da Ra
G39 N5
s3 Rˁ Figlio di Ra
Hiero Ca1.svg
M17 Y5
N35
N36
G40 N14
N28
n
O49
Hiero Ca2.svg
p3 sb3 ḫ՚j njwt mr imn[2] Pasebakhaienniut meriamon La stella che appare sulla città di Tebe, amato da Amon

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ancient Egyptian Chronology (Handbook of Oriental Studies), Brill, 2006 - Krauss & Warburton, pp. 221-223
  2. ^ A. Mariette - Karnak (1875), p. 41

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Federico Arborio Mella, L'Egitto dei faraoni, Milano, Mursia, 1976, ISBN 88-425-3328-9.
  • Jaroslav Černý, Egypt: from the death of Ramesses III to the end of the twenty-first dynasty, in The Cambridge Ancient History vol 2 part 2: History of the Middle East and the Aegean region c. 1380–1000 B.C., Cambridge, University Press, 1975 (2008), p. 646, ISBN 0-521-08691-4.
  • Franco Cimmino, Dizionario delle dinastie faraoniche, Milano, Bompiani, 2003, pp. 318-326, ISBN 88-452-5531-X.
  • Alan Gardiner, La civiltà egizia, (Einaudi, Torino, 1997), Oxford University Press, 1961, pp. 288-292, ISBN 88-06-13913-4.
  • Nicolas Grimal, Storia dell'antico Egitto, 9ª ed., Roma-Bari, Biblioteca Storica Laterza, 2011, pp. 408-410, ISBN 978-88-420-5651-5.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Signore dell'Alto e del Basso Egitto Successore Double crown.svg
Siamon 959 - 945 a.C. Sheshonq I