Platamona

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Platamona
frazione
Vista della spiaggia verso Porto Torres
Vista della spiaggia verso Porto Torres
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Sassari-Stemma.png Sassari
Comune
Territorio
Coordinate 40°48′00″N 8°34′00″E / 40.8°N 8.566667°E40.8; 8.566667 (Platamona)Coordinate: 40°48′00″N 8°34′00″E / 40.8°N 8.566667°E40.8; 8.566667 (Platamona)
Abitanti 23[1] (2001)
Altre informazioni
Cod. postale 07037
Prefisso 079
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Platamona
Platamona

Platamona (Pratamona in sassarese, dal greco platamon-onos, ovvero "superficie piana, spiaggia piana e larga"[2]) è la fascia di litorale situata all'interno del golfo dell'Asinara nel nord della Sardegna compresa fra la marina di Sorso e la torre di Abbacurrente verso Porto Torres. Storicamente viene considerata la tradizionale "spiaggia dei sassaresi", essendo la spiaggia geograficamente più vicina al capoluogo della provincia, da cui dista circa dieci chilometri percorrendo la strada provinciale 60, detta Buddi Buddi. L'intera fascia costiera è suddivisa tra i comuni di Porto Torres, Sassari e Sorso, nel cui territorio ricade per la maggiore estensione.

La spiaggia[modifica | modifica wikitesto]

La spiaggia di Platamona è composta da sabbia bianca e conchiglie portate dalle correnti marine. La sua lunghezza è di circa 15 chilometri mentre la larghezza è molto variabile dai 10 ai 30 metri. In molti punti conserva ancora un sistema dunale intatto ed è anche presente una pineta, con numerosi cipressi autoctoni, impiantata durante gli anni del regime fascista, che si estende per quasi tutta la sua lunghezza. I fondali della costa sono in prevalenza sabbiosi, popolati da pesci di varie pezzature come orate, mormore, saraghi, sogliole, muggini, lecce e spigole e verdesce. Platamona è facilmente raggiungibile dalla strada provinciale 81 litoranea attraverso le cosiddette "discese a mare" che partono dalla strada per raggiungere le spiagge pubbliche, queste ultime vengono chiamate "pettini". È regolarmente collegata ai maggiori centri limitrofi (Sassari, Porto Torres, Sorso) dalle linee di trasporto pubblico interurbano, come per esempio dall'ATP Sassari.

Platamona si è estesa a partire dal nucleo iniziale della marina di Sassari, detta anche Rotonda, che ospitava bar e locali molto frequentati durante gli anni cinquanta e sessanta, tra questi si ricorda maggiormente il lido Iride, ora abbandonato.[3] Negli anni seguenti si è registrato uno sviluppo legato a villaggi turistici, hotel, bar, pizzerie e locali in proprietà perlopiù degli stessi sassaresi, assieme anche ad alberghi e campeggi. L'11 gennaio 2011 uno sversamento di combustibile nelle condotte del molo del vicino porto di Porto Torres, destinato alla centrale di Fiume Santo E.ON, ha interessato l'arenile e le altre coste del golfo,[4] senza tuttavia conseguenze a lungo termine. Nel giugno dello stesso anno, a seguito di un'accurata azione di pulizia, le coste sono ritornate balneabili e prive di inquinanti.[5][6]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://dawinci.istat.it/ MD/dawinciMD.jspa1=m0GG0c0I0&a2=mG0Y8048f8&n=1UH90007SN5&v=1UH082081E5000000
  2. ^ Itinerari del mare: la costa di Sorso, da ComunItalia.it
  3. ^ Ex lido Iride di Platamona, sardegnaabbandonata.it.
  4. ^ Disastro ambientale a Porto Torres: la marea nera italiana di cui nessuno parla
  5. ^ La Nuova Sardegna - Platamona è una spiaggia libera
  6. ^ La Nuova Sardegna - Marea nera, le spiagge del Nord Sardegna di nuovo balneabili

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]