Porto di Porto Torres

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Porto Torres.

Porto Torres
Porto Torres, il porto (01).jpg
StatoItalia Italia
RegioneSardegna Sardegna
ProvinciaSassari Sassari
ComunePorto Torres-Stemma.png Porto Torres
MareGolfo dell'Asinara
Infrastrutture collegateFerrovia Ozieri Chilivani-Porto Torres Marittima
Strada statale 131 Carlo Felice
TipoMultifunzionale
GestoriAutorità portuale del Nord Sardegna
Passeggeri1.279.000[1] (2018)
Traffico merci3.714.000 tonnellate[2] (2018)
Tipo fondalifango
Profondità fondalida 1 fino a 3,8 m
Lunghezza max imbarcazioni35 m
Posti barca totali660
Fari e fanali1437 (E 1138) - Faro a lampi lunghi bianchi, grp. 2, periodo 10 sec., portata 16 M, ad ovest dell’abitato; 1454 (E 1139) - (Racon-Riflettore Radar) fanale a lampi lunghi verdi, periodo 6 sec., portata 8 M, sulla testata del molo di ponente; 1456 (E 1140) - fanale a lampi lunghi rossi, periodo 6 sec., portata 8 M, sulla testata del molo di Levante; 1460 (E 1142) - fanale a luce fissa verde, 2 vert., portata 2 M, sulla testata del molo Teleferica, a dritta entrando nel porto interno; 1461 (E 1144.2) - fanale a luce fissa verde, portata 3 M, a dritta entrando nella darsena; 1462 (E 1144) - fanale a luce fissa rossa, portata 3 M, a sinistra entrando nella darsena; fanale a luce fissa rossa e verde, verticali, portata 3 M sulla testata del pontile galleggiante nella darsena interna.
Rifornimento carburante
Assistenzariparazione motori, riparazioni elettriche
Coordinate40°50′34.2″N 8°23′49.08″E / 40.842832°N 8.396967°E40.842832; 8.396967
Mappa di localizzazione: Italia
Porto di Porto Torres

Il porto di Porto Torres (in sigla PTO[3]) è il secondo porto della Sardegna per traffico passeggeri ed il primo della provincia di Sassari.[4]. Il porto di Porto Torres è classificato II° categoria – I° classe[5].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante la fondazione della città di Porto Torres sia da attribuire ai Romani[6][7], i primi a sfruttare l'area per attività portuali furono i Fenici. Nonostante la costa sia priva di insenature naturali potenzialmente utili alla creazione e lo sviluppo di un bacino portuale, l'area del porto di Porto Torres si colloca nella zona più protetta del Golfo dell'Asinara, oltre al fatto che la stessa isola dell'Asinara protegge la zona dai venti di Ponente e dal Maestrale. Ai tempi Romani della Colonia Iulia il porto risultava essere un semplice approdo per le imbarcazioni che trasportavano grano ed olio fino alla foce del Tevere con destinazione Roma.

«Porto Torres è un piccolo porto a due moli, difeso da una solida torre ottagonale […] Può accogliere poche piccole navi, mentre quelle più grandi sono obbligate a rimanere alla fonda a quasi un miglio, dove, peraltro l’ancoraggio è abbastanza buono […]»

(William Henry Smyth, ufficiale della Royal Navy, nel 1823)

Durante il periodo sabaudo (1720-1860) i traffici tra Porto Torres ed i maggiori porti della Liguria e della Toscana aumentarono considerevolmente,e fu proprio in questo periodo che si diede inizio ad una lunga serie di lavori atti alla modernizzazione ed ampliamento del porto che diedero le basi all'area portuale attuale. Tali lavori, che partirono dal 1840, si conclusero ufficialmente solo nel 1930.[6] Tuttavia dal secondo dopoguerra in poi oltre alla creazione della zona industriale ed il suo relativo porto (un bacino portuale di considerevoli dimensioni e totalmente indipendente dal punto di vista strutturale dal porto principale) furono effettuati ulteriori lavori di modifica ed adeguamento anche al porto cittadino (il cosiddetto "porto commerciale / turistico"); lavori che terminarono solo nei primi anni del duemila.

Il porto turistico

Il porto oggi[modifica | modifica wikitesto]

«Un grande porto nato a dispetto della natura»

(Tratto di un articolo della Nuova Sardegna di martedì 28 luglio 1992 riferito alla nascita storica del porto.)

Il porto commerciale[modifica | modifica wikitesto]

Il molo commerciale è la parte antica del porto, facilmente raggiungibile sia dal nuovo che dal vecchio tracciato della strada statale 131 Carlo Felice.

Banchina del molo antico

La parte più vecchia del porto è chiamata molo antico. Questa porzione risale all'epoca romana e, successivamente, venne utilizzato come scalo durante il Regno di Sardegna. In seguito fu attrezzato per l'imbarco di minerali ferrosi che, per mezzo di una teleferica, venivano trasportati fino al molo antico dalle torri poste sul fiume. Per questo motivo la parte ovest del molo antico è chiamata banchina della teleferica. Su quest'ultima sorge il palazzo della sanità marittima e a breve anche il mercato ittico (in fase di realizzazione). Attualmente vi attracca il traghetto per l'isola dell'Asinara.

Banchina Antonio Segni

È la banchina che va a delimitare verso est il bacino del molo antico. Nell'ultimo decennio sulla banchina si sono effettuati lavori per l'adattamento della stessa alle nuove grandi navi. A lavori ultimati sarà la banchina destinata all'attracco delle navi da crociera.

Banchina dell'Alto Fondale

È la banchina che chiude il porto; alla sua estremità è posta la statua della Madonna. Qui attraccano le navi passeggeri delle compagnie di navigazione SNCM, CMN e Moby Lines e un'area per il bunkeraggio. La sua costruzione risale agli anni compresi tra il 1950 ed il 1960.

Banchina di Ponente

È l'estremità massima del porto commerciale verso ovest e per questo è chiamata banchina di ponente. Attualmente sono in corso lavori di ampliamento che, terminati i quali, consentiranno l'ormeggio di tre navi di grosse dimensioni. Uno dei tre moli consentirà di attraccare navi di dimensioni superiori ai 300 metri di lunghezza.

Strutture del porto commerciale

Il porto turistico[modifica | modifica wikitesto]

Questa è la parte di porto dove ormeggiano i pescherecci della marineria locale e le barche da diporto. È dotato di vari servizi come acqua, elettricità e servizi igienici. Ha una capienza di circa 400 posti barca[4], fino a 40 metri di lunghezza.

Il porto industriale[modifica | modifica wikitesto]

La zona industriale di Porto Torres ed il suo relativo porto.

Il porto industriale è situato fuori dalla città, lungo la strada verso Stintino e Alghero. Attualmente nel porto industriale attraccano i traghetti provenienti dalla Spagna e dal Lazio (dai porti di Barcellona e Civitavecchia), per via dei lavori in corso nel porto commerciale. Il porto industriale è formato da diversi denti di attracco ed è diviso in due parti; una parte è accessibile a tutti mentre l'altra, per questioni di sicurezza, è accessibile solo al personale autorizzato.

  • La parte accessibile è quella utilizzata per l'attracco dei traghetti passeggeri diretti a Genova, Civitavecchia e Barcellona: questa parte è formata da un dente di attracco in cui possono ormeggiare tre o più navi per volta. In questa zona oltre allo sbarco passeggeri provenienti da Genova, Civitavecchia e Barcellona, si procede allo sbarco di merci, container, sabbie e minerali.
  • La parte non accessibile è quella parte del porto dove attraccano navi petroliere, gasiere, carboniere e per il trasporto di prodotti chimici utilizzati nella vicina area industriale e nel polo petrolchimico. È la parte più estesa del porto, formata da due denti di attracco e una diga foranea dotata di due grandi gru. Vi attraccano le navi da carico di grandi dimensioni; la banchina è lunga 800 metri.
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Zona industriale di Porto Torres.

Rotte[modifica | modifica wikitesto]

Compagnia Collegamento Frequenza Note
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Flag of Italy.svg Delcomar logo.svg Delcomar Asinara Giornaliero (alta e media stagione)
Trisettimanale (bassa stagione)
[14]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Trasporto marittimo : Passeggeri per porto di imbarco e sbarco, su dati.istat.it. URL consultato il 23 agosto 2020.
  2. ^ Trasporto marittimo : Merci per porto di imbarco e sbarco, tipo di carico e merce NST 2007, su dati.istat.it. URL consultato il 23 agosto 2020.
  3. ^ Porti - Anagrafica dei porti - MIT, su dati.mit.gov.it. URL consultato il 23 aprile 2020.
  4. ^ a b Il porto di Porto Torres, su olbiagolfoaranci.it. URL consultato l'11 novembre 2009.
  5. ^ https://www.sardegnaimpresa.eu/it/porti
  6. ^ a b La storia del porto di Porto Torres… Uno sguardo dal 1300 ad oggi tra documenti, testimonianze, immagini (PDF), su liceo-portotorres.it.
  7. ^ Alba Rosa Galleri, Il porto di Porto Torres nella storia, su sardegnablogger.it, 26 agosto 2015.
  8. ^ Il porto di Porto Torres - Biglietti e rotte, su iltraghetto.it. URL consultato il 23 agosto 2020.
  9. ^ Il porto di Porto Torres - Biglietti e rotte, su iltraghetto.it. URL consultato il 23 agosto 2020.
  10. ^ Il porto di Porto Torres - Biglietti e rotte, su iltraghetto.it. URL consultato il 23 agosto 2020.
  11. ^ Il porto di Porto Torres - Biglietti e rotte, su iltraghetto.it. URL consultato il 23 agosto 2020.
  12. ^ Il porto di Porto Torres - Biglietti e rotte, su iltraghetto.it. URL consultato il 23 agosto 2020.
  13. ^ Il porto di Porto Torres - Biglietti e rotte, su iltraghetto.it. URL consultato il 23 agosto 2020.
  14. ^ Delcomar - Asinara - Porto Torres, su www.delcomar.it. URL consultato il 23 agosto 2020.

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