Pietro Cossa

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Pietro Cossa

Pietro Cossa (Roma, 25 gennaio 1830Livorno, 1881) è stato un drammaturgo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Roma da una modesta famiglia di Arpino. Da piccolo rimase orfano di padre e fu affidato alle cure di uno zio sacerdote e docente di teologia, il quale gli fece conoscere e amare i classici latini. Dopo circa due anni di seminario a Segni, studiò a Roma in un collegio di Gesuiti, dal quale fu espulso per le sue intemperanze. [1].

Dopo aver militato nei moti del 1849, fu esule nell'America Latina dopo la caduta della Repubblica romana. Nel Perù e in Cile fece le sue prime esperienze nel mondo della lirica come cantante nell'Ermani di Verdi e nel Barbiere di Siviglia di Rossini. Nel 1857 fece ritorno a Roma, dove visse con la madre dedicandosi agli studi letterari e scrivendo poesie e libretti d'opera. La sua prima opera di una certa importanza, Mario e i Cimbri, fu pubblicata nel 1964 dall'editore Barbera di Firenze, ma mai rappresentata.

Insegnò italiano e storia nella scuola tecnica "Metastasio" di Roma e collaborò a vari quotidiani e periodici. Nel 1870 fece parte della Giunta governativa come regio commissario nei comuni della provincia. La sua fama di drammaturgo si consolidò definitivamente con la rappresentazione del Nerone, la sua opera maggiore. Si ammalò di tifo a Livorno e morì in un albergo di questa città nell'estate del 1881. [2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ A. Branchetti, Aneddoti sulla vita di Pietro Cossa, Roma, 1895, p. 10.
  2. ^ Alcuni dati biografici, e in particolare quelli relativi all'infanzia, derivano da una lettera dello stesso autore pubblicata in Fanfulla della Domenica, n. 39, settembre 1881.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Quasi tutti i suoi drammi - che egli preferiva definire poemi drammatici o commedie - sono scritti in versi e incentrati su personaggi storici. Riflettendo le incertezze dell suo tempo di transizione, il teatro del Cossa è un curioso impasto di antichi ideali del classicismo, tradizione popolaresca e tecnica veristica con facili cedimenti al sentimentalismo. Oltre al suo capolavoro Nerone (1872), ecco un elenco delle opere principali in ordine cronologico:

  • Mario e i Cimbri, Firenze, 1864
  • Puskin, Roma, 1870
  • Beethoven, Milano, 1872
  • Sordello, Milano, 1872
  • Nerone, Milano, 1872
  • I Monaldeschi, Milano, 1873
  • Plauto e il suo secolo, Milano, 1876
  • Messalina, Milano, 1876
  • Giuliano l'Apostata, Torino, 1877
  • Cleopatra, Torino, 1879
  • Cola di Rienzo, Torino, 1879
  • I Borgia, Torino, 1879
  • Cecilia, Torino, 1885
  • I Napoletani del 1779, Torino, 1891.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Tra i numerosi scritti critici su questo drammaturgo si segnalano:

  • C. Levi, Bibliografia di Pietro Cossa, in «Rivista delle biblioteche e degli archivi», anno 17, volume 17, numero 5-7, maggio-luglio 1906.
  • M. Menghini, Pietro Cossa, giornalista e romanziere, in «Nuova Antologia», 1º marzo 1944, pp. 194-198.
  • J. De Blasi, Pietro Cossa e la tragedia italiana, Firenze, 1911.
  • T. Messori Roncaglia, Il Nerone di Pietro Cossa, in «Rivista d'Italia», 15 aprile 1928.
  • F. Bonelli, Le esercitazioni giovanili di Pietro Cossa, in «La Cultura», 1930, pp. 932-939.
  • N. Falena, Pietro Cossa nel centenario della nascita, in «Nuova Antologia», 16 dicembre 1930, pp. 493-509.
  • C. Apollonio, Pietro Cossa, in «Letteratura Italiana - I Minori», volume 4°, Milano, 1962, pp. 2837-2850.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN32011492 · ISNI: (EN0000 0001 1023 6824 · BNF: (FRcb12030850t (data)
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