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Partito Liberal Democratico (Giappone)

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Partito Liberal Democratico
Jiyū-Minshutō
自由民主党 / 自民党
Segretario Sadakazu Tanigaki
Presidente Shinzo Abe
Stato Giappone Giappone
Fondazione 15 novembre 1955
Sede 1-11-23 Nagata-cho, Chiyoda, Tokyo
Ideologia Conservatorismo,[1][2]
Populismo,[3][4][5]
Neoliberismo,[6][7]
Collocazione Da Centro-destra a Destra
Affiliazione internazionale Nessuna
(aderisce formalmente alla UDI e alla Lega Mondiale per la Libertà e la Democrazia)
Seggi Camera dei Rappresentanti
291 / 480
Seggi Camera dei Consiglieri
115 / 242
Seggi
1247 / 2733
(Prefetture)
Seggi
1763 / 31397
(Municipalità)
Iscritti 789.000 (2012)
Colori Blu e Verde
Sito web [1]

Il Partito Liberal Democratico (自由民主党 Jiyū-Minshutō?), frequentemente abbreviato in Jimintō (自民党?) o LDP (dalla sigla inglese Liberal Democratic Party), è il primo partito giapponese, appartenente alla frangia conservatrice. Dal 1955 al 2009 è stato alla guida praticamente incontrastata del paese, salvo che dal 1994 al 1996. L'attuale presidente è il primo ministro Shinzō Abe, eletto il 16 dicembre 2012 in sostituzione all'esponente Democratico Yoshihiko Noda, ex-primo ministro sconfitto alla guida di un governo di centro sinistra eletto nel 2009. Alle elezioni del settembre 2005 il partito ottenne un successo imprevisto da tutti e poté per la prima volta dal 1990 governare da solo, ma alla carica di premier si sono alternati in quattro: Koizumi, poi nell'ordine Abe, Fukuda e Asō. Il 30 agosto 2009, il Jimintō subisce una brutta sconfitta alle elezioni per la camera bassa, finendo così all'opposizione. In seguito agli interventi poco efficaci al contrasto della crisi economica, all'imminente superamento economico della Cina, all'incapacità di mantenere un esecutivo stabile (in tre anni i Democratici hanno nominato tre governi diversi, in aggiunta ai quattro precedenti degli ultimi quattro anni) e alla impreparazione del governo nel gestire in modo efficiente il Disastro nucleare di Fukushima, il Partito Democratico (centro-sinistra), che per la prima volta governava dalla sua nascita (nel 1998), perde più di dieci milioni di voti alle elezioni anticipate del 2012 garantendo così la vittoria al centro-destra che dopo soli tre anni di opposizione torna al governo del paese guidato da Shinzō Abe, delfino di Jun'ichirō Koizumi e Primo Ministro dal 2006 al 2007.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Partito Liberal Democratico è nato nel 1955 come frutto dell'unione di due partiti contrapposti, il Partito Liberale (自由党 Jiyutō?), guidato da Shigeru Yoshida e il vecchio Partito Democratico Giapponese (日本民主党 Nihon Minshutō?) guidato da Ichirō Hatoyama. Entrambi appartenenti all'ala conservatrice, i due partiti si unirono per fronteggiare l'allora Partito Socialista Giapponese. Dopo aver vinto le elezioni, la nuova coalizione formò il primo governo a maggioranza conservatrice della storia del Giappone nel 1955 ed avrebbe continuato a governare nella maggioranza fino al 1993.

Tra i suoi dirigenti di spicco vi sono Nobusuke Kishi, primo ministro tra il 1957 e il 1960, e Jun'ichirō Koizumi, capo del governo dal 2001 al 2006.

Presidenti dell'LDP[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale presidente è Shinzō Abe, della corrente più conservatrice, che il 26 settembre 2012 è subentrato a Sadakazu Tanigaki. Quest'ultimo è stato, assieme a Yōhei Kōno, uno dei due soli presidenti dell'LDP a non avere anche ricoperto la carica di Primo Ministro giapponese. Inoltre Abe è il primo ad aver ricoperto per due occasioni la carica di presidente del partito. Le date fra parentesi si riferiscono al periodo di governo del relativo presidente.

  1. Ichirō Hatoyama (04/05/1956 ~ 14/12/1956)
  2. Tanzan Ishibashi (14/12/1956 ~ 21/03 1957)
  3. Nobusuke Kishi (21/03/1957 ~ 14/07/1960)
  4. Hayato Ikeda (14/07/1960 ~ 01/12/1964)
  5. Eisaku Sato (01/12/1964 ~ 05/07/1972)
  6. Kakuei Tanaka (05/07/1972 ~ 04/12/1974)
  7. Takeo Miki (04/12/1974 ~ 23/12/1976)
  8. Takeo Fukuda (23/12/1976 ~ 01/12/1978)
  9. Masayoshi Ohira (01/12/1978 ~ 12/06/1980)
  10. Eiichi Nishimura (12/06/1980 ~ 15/07/1980)
  11. Zenko Suzuki (15/07/1980 ~ 25/11/1982)
  12. Yasuhiro Nakasone (25/11/1982 ~ 31/10/1987)
  13. Noboru Takeshita (31/10/1987 ~ 02/06/1989)
  14. Sōsuke Uno (02/06/1989 ~ 08/08/1989)
  15. Toshiki Kaifu (08/08/1989 ~ 30/10/1991)
  16. Kiichi Miyazawa (31/10/1991 ~ 29/07/1993)
  17. Yōhei Kōno (30/07/1993 ~ 30//09/1995)
  18. Ryūtarō Hashimoto (01/10/1995 ~ 24/07/1998)
  19. Keizō Obuchi (24/07/1998 ~ 05/04/2000)
  20. Yoshirō Mori (05/04/2000 ~ 24/04/2001)
  21. Jun'ichirō Koizumi (24/04/2001 ~ 26/09/2006)
  22. Shinzō Abe (26/09/2006 ~ 26/09/2007)
  23. Yasuo Fukuda (26/09/2007 ~ 22/09/2008)
  24. Tarō Asō (22/09/2008 ~ 16/09/2009)
  25. Sadakazu Tanigaki (28/09/2009 ~ 26/09/2012)
  26. Shinzō Abe (26/09/2012-in carica)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pradyumna P. Karan, Japan in the 21st century: environment, economy, and society, University Press of Kentucky, 2005.
  2. ^ Ray Christensen, Ending the LDP Hegemony: Party Cooperation in Japan, University of Hawaii Press, 2000, p. 232.
  3. ^ Neo-Liberal Populism in Japan--Koizumi's Success in the LDP Presidential Election in Comparative Perspective (in Japanese), Okumi H.
  4. ^ http://journals.cambridge.org/action/displayAbstract;jsessionid=F4C1DFFC93B6FEEB769C932AAC674A97.tomcat1?fromPage=online&aid=942948 How Junichiro Koizumi seized the leadership of Japan's Liberal Democratic Party, IKUO KABASHIMA and GILL STEEL, Japanese Journal of Political Science, Cambridge Journals Online
  5. ^ http://www.nytimes.com/2008/09/17/world/asia/17japan.html Memo From Tokyo - Populist Appeals in Election, and Claims of Political Theater , MARTIN FACKLER, New York Times, September 16, 2008
  6. ^ Neo-Liberal Populism in Japan--Koizumi's Success in the LDP Presidential Election in Comparative Perspective (in Japanese), Okumi H.
  7. ^ http://journals.cambridge.org/action/displayAbstract;jsessionid=F4C1DFFC93B6FEEB769C932AAC674A97.tomcat1?fromPage=online&aid=942948 How Junichiro Koizumi seized the leadership of Japan's Liberal Democratic Party, IKUO KABASHIMA and GILL STEEL, Japanese Journal of Political Science, Cambridge Journals Online

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