Pallacanestro Pavia

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Pallacanestro Pavia
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Segni distintivi
Uniformi di gara
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Casa
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Trasferta
Colori sociali Blu e Bianco3.png Azzurro e bianco
Dati societari
Città Pavia
Paese Italia Italia
Confederazione FIBA Europe
Federazione FIP
Fondazione 1943
Rifondazione 1963
Rifondazione 1975
Rifondazione 1997
Rifondazione 2010
Scioglimento 2014
Denominazione Onda Pavia
(1943-1947)
Pallacanestro Pavia
(1947-1958)
Onda Pavia
(1963-1975)
Pallacanestro Pavia
(1975-1997)
Nuova Pallacanestro Pavia
(1997-2010)
Pallacanestro Pavia
(2010-2014)
Impianto PalaRavizza
(4.000 posti)
Palmarès
Coppe nazionali 1 Coppa Italia LNP (2000-2001)

La Pallacanestro Pavia è stata la principale società di pallacanestro maschile di Pavia. Disputava le partite interne inizialmente presso il cortile della Palestra Civica di via Porta, trasferendosi negli anni '50 all'attiguo Palasport, poi dai primi anni '60 al PalaEspo ed infine dal 1985 al PalaRavizza.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

1933 - 1943[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1933 venne fondato a Pavia il Comitato Provinciale della Federazione Italiana Pallacanestro (Presidente Aurelio Chiappero, che fu anche nominato allenatore della nazionale femminile). Sempre in quell'anno fu istituito il G.U.F. Gruppo Universitario Fascista cittadino. IL GUF fu ammesso nella Divisione Nazionale 1936: chiuse al terzo posto nel girone A. Per i sette anni successivi il GUF rimase in massima serie, piazzandosi sempre tra il settimo e l'undicesimo posto in classifica.

Nel 1939 il GUF vince i campionati italiani universitari e la Nazionale universitaria si aggiudica il campionato Mondiale Universitario giocato a Vienna, con i pavesi Orlandi, Pasteris e Rolandi protagonisti.

Così come tutti i GUF, anche quello pavese fu sciolto nel 1943, dopo la caduta del regime fascista

Onda Pavia e Pallacanestro Pavia (1943-1975)[modifica | modifica wikitesto]

Con la scomparsa del GUF, la pallacanestro pavese fu rappresentata dall' Onda Pavia, fondata proprio nel 1943 e presieduta dall'Ing. Luigi Cazzani. La squadra venne ammessa alla Serie A 1945-46, chiudendo al terzo posto nel girone A, non sufficiente per essere accedere alla fase finale. Nel 1946-47 l'Onda supera 2 gironi di qualificazione ed ottiene l'accesso ad uno dei 4 gironi di semifinale a 3, rimanendo poi esclusa dalla finale a 4 per il titolo.

Il 26 giugno 1947, con delibera dell’Assemblea dei Soci, la SS Onda Pavia cambia denominazione in “Pallacanestro Pavia”.

Nel campionato 1947/48 si piazza 5ta nel girone B, non sufficiente per essere ammessa alla poule finale a 4.

Nel 1948/49 viene istituita il girone unico a 12 squadre al quale Pavia viene ammessa, ottenendo per due stagioni consecutive il settimo posto, con Gervasi terzo nella classifica marcatori 1949/50. Nella stagione successiva 1950/51 Pavia continuò a militare in massima serie, piazzandosi al quinto posto, mentre al termine della stagione 1951/52, nella quale arrivò ultima (dodicesima), retrocesse in Serie B.

La permanenza di Pavia in serie cadetta durò una sola stagione: infatti nella stagione 1952/53 fu subito promossa in Serie A, prevalendo nel girone finale di Serie B su Reyer Venezia, Livorno e Napoli.

Da neo-promossi in A, nel 1953/54 i pavesi centrano un grande quarto posto che li proietta fra le grandi, subito a ridosso del trio Olimpia Milano, Virtus Bologna e Gira Bologna. Nel campionato 1954/55 viene raggiunta la salvezza per un solo punto, ma è il preludio per la stagione migliore in assoluto. Infatti nel 1955/56 con l'avvento della sponsorizzazione della maggiore azienda cittadina, la fabbrica di macchine da cucire Necchi, i pavesi ottengono un eccezionale terzo posto assoluto (alle spalle di Virtus Bologna e Borletti Milano), vincendo l'11 dicembre 1955 una memorabile e storica partita (80-75) contro la Borletti, in un Palasport di Via Porta incandescente, dopo essere rimasti solo in 3 (Rosolen-Ferrari-Baruffi) nei minuti finali (approfittando del fatto che all'epoca non esisteva la regola dei 24 secondi). Questo piazzamento rimane il migliore in assoluto a livello maschile nella storia del basket pavese.

In quegli anni figurano in rosa grandi giocatori quali Djordje Andrijašević (famoso per il “piazzato” a due mani), Tullio Rochlitzer (nativo di Zara, unico giocatore di basket ad esser stato nazionale italiano e jugoslavo), Lele Rosolen (10 presenze in nazionale), Ferrari, Montemartini (6 presenze in nazionale), Gervasi (tiratore micidiale, sempre ai primi posti nella classifica marcatori). Ma vi sono altri importanti giocatori locali che si mettono in luce in quel periodo fulgido, vera fucina di talenti: Pisati, Zatti, Scamoni, Conti. Parallelamente alla carriera da giocatore, Rosolen allena anche una emergente squadra femminile con la nazionale Pagani come elemento di punta.

Nel campionato 1956/57 la Necchi termina al nono posto e si salva ma, a causa di problemi di natura economica, al termine della stagione lo sponsor Necchi lascia l’abbinamento con la società sportiva Pall. Pavia, che di conseguenza si viene a trovare in difficoltà economiche.

Nel 1957/58 la formazione pavese, priva di sponsor, si posiziona decima in classifica a pari merito con Livorno a 28 punti, e a decidere la retrocessione dovrà essere lo spareggio salvezza disputato a Pesaro il 18 maggio 1958 a Pesaro. Pavia vince 42 a 36 e così riesce ad aggiudicarsi la permanenza in Prima Serie.

Purtroppo le difficoltà finanziarie perdurarono e l'iscrizione al campionato dell'anno successivo avvenne con qualche giorno di ritardo, così che la Federazione stabilì l'esclusione della squadra pavese, a beneficio della ripescata Pallacanestro Livorno. Dopo 25 anni di permanenza, Pavia lasciò "a tavolino" il campionato di Serie A.

I migliori giocatori di quella squadra migrarono altrove a mietere successi. Rosolen-Cervi-Gusmaroli-Cecchi-Granzini a Valenza, portandola in A. Altrettanto fecero Rochlitzer-Morani-Ferrari-Conti-Fede-Lepore portando in A l’emergente piazza di Vigevano.

Nella stagione 1958-59 la S.S. Pallacanestro prosegue comunque l’attività a livello giovanile, concludendo al 1º posto nel campionato regionale lombardo di Promozione (Girone A). Dalla stagione 1959-60 la S.S. Pallacanestro Pavia scompare definitivamente e non partecipa neanche al campionato regionale lombardo di Promozione. L'unica società che resiste a Pavia in questa stagione sportiva fu la S.S. ONDA Pavia (con sede presso lo storico Bar Italia di Corso Garibaldi) dell'encomiabile fac-totum “Gino” Bigi, che partecipò al campionato regionale lombardo di Promozione (Girone B) piazzandosi a metà classifica. Nel 1960-61 anche la “sezione maschile” dell’ONDA chiude i battenti, per dedicarsi completamente all’attività femminile, che proprio in quegli anni ebbe una grande crescita. Lo storico dirigente Luigi Bigi non si diede per vinto e ricominciò nel settore maschile dalla 1ma divisione adoperandosi (con mezzi minimi) per la rinascita del basket maschile, che avvenne nel 1966 con il rientro di Lele Rosolen da Vigevano insieme ai compagni Morani e Cecchi e l'anno successivo di Remo Ferrati e Luigi Conti, coi quali l'Onda venne promossa in Serie D.

Nel 1966-67 ottenne un buon quinto posto nel Girone A della serie D rivelando anche giovani talenti provenienti dagli Oratori (in particolare dalla Celeres di San Michele) in "Tom" Negri, "Mamo" Bigi, "Bob" Fiume, Zanotti. Di quel gruppo si ricorda anche il bomber Benazzi, futuro luminare ortopedico sportivo, milanese come Leporace che poi fu capitano negli anni settanta.

Nel 1967-68 l'Onda ottenne il primo posto nel Girone A di Serie D, venendo promossa in C (battendo la corazzata Saclà Asti di Lajos Toth) e nel 1968/69 con una cavalcata trionfale vinse il girone A della serie C, dominando un campionato dall'inizio alla fine, in un PalaEspo ritornato caloroso e partecipe come ai tempi di Via Porta.

La formazione di quel biennio : M.Bigi, Ferrari, Benazzi, Zanotti, Negri, Conti, Rona, Monticelli, Leporace, Rossini, P.Bigi, Fiume coach Lele Rosolen.

Nel 1969/70 Pavia, grazie all'Onda, torna dunque nel basket che conta dopo 10 anni di limbo, disputando un eroico campionato di Serie B in un girone A molto competitivo, (basti pensare al Biella di Caglieris, al Brugherio di Bianchini, al Livorno di Benvenuti). Al termine del campionato Pavia retrocesse dopo spareggio a Fidenza col Gira Bologna, con Tracuzzi in panchina al posto di Rosolen squalificato, perdendo una incredibile partita di 1 punto con 2 liberi sbagliati sulla sirena.

Negli anni successivi e fino al 1974/75 si susseguirono buoni campionati di C (terza serie di allora), con una partecipazione sempre in grande economia, sempre guidata da Lele Rosolen (con miglior risultato un quarto posto nel 1973) disputata sempre comunque con buoni piazzamenti. La base del roster era sempre formata dallo zoccolo duro dei pavesi Negri-Zanotti-Fiume-Bigi-Leporace-Massoni e dai primi giocatori importati da Vigevano (che aveva preso la supremazia provinciale) Filippone, Brega, Borghesio. Nel contempo in città si era venuto a creare un fiorentissimo movimento giovanille, alimentato dal CSI e dagli Oratori che si scontravano in innumerevoli e combattutissimi derbies: Celeres San Michele, Virtus S.Francesco, Audaces Carmine, Olmo S.Gervasio, S.Mauro e, ultimo della serie, il Basket Bridge fondato nel 1971 da Remo Ferrari e Tullio Rochlitzer, che rappresenterà per 40 anni una vera fucina di talenti in erba.

Nel 1975 un nuovo gruppo dirigente presieduto dal Prof.Magenes decise la fusione societaria tra l'Onda Pavia ed altre 3 società di estrazione oratoriale della città (Olmo-Audaces-Celeres), cui si unì la Virtus l'anno successivo. La nuova società, guidata dall'ex-arbitro internazionale Marchesi (Olmo), Noli (Virtus) e con Rochlitzer DS, denominata ancora una volta Pallacanestro Pavia, sfruttò il titolo sportivo dell'Onda e si iscrisse alla Serie C con rinnovate ambizioni, che si concretizzarono in un triennio con la risalita in B.

Pallacanestro Pavia (1975-1995)[modifica | modifica wikitesto]

La Pallacanestro Pavia, sponsorizzata Ivlas dal 1975 al 1977, e Necchi dal 1977 al 1983, riuscì a centrare la promozione in Serie B nel 1978/1979. Protagonisti della promozione furono Enrico Falerni, Domenico Di Maio, Franco Quaglia, Roberto Baggi, Mario Mussini, Massimo Cattaneo, Tom Negri, Pino Vitali e Marco Cattaneo, guidati in panchina da Bob Fiume. La promozione in Serie A2 arrivò al termine della Serie B 1984-1985, con la società sponsorizzata "Vigorelli", presieduta da Silio Pesci, Vicepresidente Ceriana e Direttore Sportivo Lucio Aricò, con in campo Enrico Falerni, Gigi Brambilla, Geremia Giroldi, Rinaldo Innocenti, Valentino Battisti, Domenico Di Maio, Enrico Lana, Michele Zeno, Stefano Della Flora, Eugenio Costa, Franco Morini allenatore e Claudio Monti vice allenatore.

Dal 1985-1986 al 1990-1991 la Pallacanestro Pavia disputò la Serie A2. Lo sponsor negli anni di A2 fu "Annabella" fino al 1990; nei tre anni successivi fu "Fernet Branca". Al termine della stagione 1990-1991 Pavia, allenata da Tonino Zorzi, riuscì a riconquistare la massima serie dopo i play-out. I giocatori autori della promozione furono: Oscar Schmidt, Robert Lock, Vincenzo Cavazzana, Andrea Zatti, Paolo Coccoli, Loris Barbiero, Gabriele Pratesi, Domenico Fantin, Moris Masetti, Claudio Gabba.

La permanenza in Serie A1 fu però breve: durò infatti la sola stagione 1991-1992, che si concluse con la retrocessione dopo i play-out. Nuovamente in Serie A2, la squadra venne affidata alla guida tecnica di Attilio Caja; qualificatasi ai play-out, Pavia fallì tuttavia la promozione.

Senza sponsor tra il 1993 ed il 1995, la Pallacanestro Pavia concluse all'ultimo posto la Serie A2 1994-1995. La stagione si complicò a causa della difficile situazione economica: i giocatori si misero in sciopero per il mancato pagamento degli stipendi, i tifosi contestarono la società presieduta da Barbara Bandiera, ed al termine del campionato la società si sciolse e fallì.

Nuova Pallacanestro Pavia (1997-2010)[modifica | modifica wikitesto]

Con la scomparsa della Pallacanestro Pavia, il panorama cestistico cittadino fu rappresentato da quattro differenti società: l'Oscar, la Vigentina, la Celeres e la Longobardos. Proprio queste ultime due, nel 1997 si fusero dando vita, nella terza rivisitazione, alla Nuova Pallacanestro Pavia, presieduta da Erardo Costa. La squadra ereditò il titolo sportivo della Celeres, e fu ammessa in Serie B d'Eccellenza 1997-98.

Già nel 1998, nuove difficoltà di natura economica costrinsero la società a cedere i giocatori più importanti; la squadra, senza sponsor, riuscì comunque a salvarsi dopo i play-out di B d'Eccellenza 1998-99, avendo sconfitto Padova per 2-1. La stagione seguente fu altrettanto problematica: la società, vicina alla cessione del titolo sportivo, fu invece rilevata dal nuovo presidente Gabriele Ripa.

Un tentativo di schiacciata di Thomas Mobley, pavese dal 2007 al 2009

Si dovette attendere la stagione 2000-01 per assistere alla promozione in Legadue: allenatore era Alberto Martelossi, ed in squadra militavano Alberto Angiolini, Francesco Gori, Andrea Della Valentina, Federico Bellina, Marco Rolando, Fabio Di Bella, Andrea Zatti, Damiano Dalfini, Davide Vecchiet, Matteo Cavallini. La Nuova Pallacanestro Pavia si aggiudicò inoltre la Coppa Italia LNP.

Primo sponsor in Legadue fu la "Sacil Hlb"; successivamente, dal 2002 al 2009, fu l'azienda "Edimes". In Legadue la squadra si piazzò sempre tra il sesto e il dodicesimo posto, venendo in più occasioni eliminata ai play-off. Nel 2009-10 il nuovo sponsor divenne "Paul Mitchell". Proprio al termine di quest'ultima stagione, avvenne la vendita del titolo sportivo alla Scaligera Verona, a causa delle difficoltà economica in cui versava la società pavese: la squadra veneta acquisì il diritto di disputare la Legadue 2010-11, Pavia fu invece ammessa in Serie A Dilettanti FIP 2010-2011.

Pallacanestro Pavia (2010-2014)[modifica | modifica wikitesto]

Mutata ancora una volta (la quarta) denominazione sociale in "Pallacanestro Pavia", la squadra lombarda ha subito una nuova retrocessione dopo la sconfitta nello spareggio contro Matera, valido per la permanenza in A Dilettanti 2010-2011. La squadra è tuttavia stata ripescata in DNA 2011-2012[1], campionato conclusosi con il quinto posto nella Divisione Nord Ovest e la relativa permanenza nella categoria.

Permanenza messa in dubbio da problemi finanziari, sfociati il 29 giugno con la rinuncia della Pallacanestro Pavia alla DNA e la relativa richiesta di iscrizione al campionato di DNC[2]. La società si iscrive infine in C regionale e costruisce un roster interamente formato da giocatori locali[3]. Alla fine della stagione rinuncia all'iscrizione della squadra al campionato di C regionale e si iscrive alla prima divisione provinciale, ultimo livello dei campionati di basket.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria della Pallacanestro Pavia
--- 16 ottobre 1935: Comunicato Ufficiale Provinciale F.I.P. n. 45 GUF PAVIA ammesso in Divisione Nazionale (oggi SERIE-A)
  • 1935-36 - 3º posto nel Girone A di Divisione Nazionale
  • 1936-37 - 3º posto nel Girone B di Divisione Nazionale
  • 1937-38: 7º posto in Serie A
  • 1938-39: 4º posto in Serie A
  • 1939-40: 6º posto in Serie A
  • 1940-41: 5º posto in Serie A
  • 1941-42: 10º posto in Serie A
  • 1942-43: 11º posto in Serie A;

--- 2 agosto 1943: con il Regio Decreto tutti i G.U.F. vengono sciolti

--- 3 novembre 1943: Fondazione della SP ONDA PAVIA

  • 1945-46: 3º posto nel Girone A di Serie A
  • 1946-47: 2º posto nel Girone II eliminatorio, 1º posto nel Girone A di qualificazione, 3º posto nel Girone B semifinale della Serie A;

--- 26 giugno 1947: cambia nome in Pallacanestro Pavia

  • 1947-48: 5º posto nel Girone B di Serie A
  • 1948-49: 8º posto in Serie A
  • 1949-50: 7º posto in Serie A
  • 1950-51: 7º posto in Serie A
  • 1951-52: 12º posto in Serie A, retrocessa in Serie B
  • 1952-53: partecipa al Girone A di Serie B, 1º posto nel Girone finale, promossa in Serie A
  • 1953-54: 4º posto in Serie A
  • 1954-55: 10º posto in Serie A
  • 1955-56: 3º posto nel Campionato di serie A-Elette
  • 1956-57: 9º posto nel Campionato di Serie A-Elette
  • 1957-58: 10º posto nel Campionato di Serie A-Elette, vince lo spareggio salvezza contro Pallacanestro Livorno

--- lug-1958: La società viene iscritta con 4 giorni di ritardo ed esclusa dal diritto alla Serie A.


--- 1958-1963 L'attività maschile prosegue nelle serie minori regionali con BENAGLIA SODA CELERES e LIBERTAS. La sezione femminile dell'ONDA PAVIA resta sola a rappresentare la città a livello nazionale

--- 1964: viene rifondata la "sezione maschile" dell'ONDA PAVIA

  • 1964-65: in Prima Divisione, promossa in Promozione Regionale
  • 1965-66: in Promozione, promossa in Serie D Nazionale
  • 1966-67: 5º posto nel Girone A di Serie D
  • 1967-68: 1º posto nel Girone A di Serie D, promossa in Serie C
  • 1968-69: 1º posto nel Girone A di Serie C, promossa in Serie B
  • 1969-70: 11º posto nel Girone A di Serie B,retrocede in Serie C dopo lo spareggio perso di 1 contro lo Sporting Club Gira Bologna
  • 1970-71: 7º posto nel Girone A di Serie C
  • 1971-72: 8º posto nel Girone A di Serie C
  • 1972-73: 4º posto nel Girone A di Serie C
  • 1973-74: 4º posto nel Girone A di Serie C
  • 1974-75: in Serie C

--- lug-1975: l'Onda si fonde con Olmo-Audaces-Celeres e rinasce la Pallacanestro Pavia

  • 1975-76: in Serie C
  • 1976-77: in Serie C
  • 1977-78: in Serie C
  • 1978-79: 1º posto in Serie C, promossa in Serie B
  • 1979-80: 8º posto nella prima fase in Serie B, 3º posto nella seconda fase, ripescata in serie B
  • 1980-81: 6º posto in Serie B
  • 1981-82: 3º posto in Serie B, perde lo spareggio promozione con le Cantine Riunite Reggio Emilia
  • 1982-83: 2º posto in Serie B, perde il playoff promozione contro la Viola Reggio Calabria
  • 1983-84: 2º posto in Serie B, perde lo spareggio promozione contro il Master Valentino Roma
  • 1984-85: 1º posto nel Girone A di Serie B, promossa in Serie A2

  • 1985-86: 8º posto in Serie A2
  • 1986-87: 6º posto in Serie A2, 4º posto nel girone verde dei play-out
  • 1987-88: 7º posto in Serie A2, 4º posto nel girone verde dei play-out
  • 1988-89: 9º posto in Serie A2, 5º posto nel girone giallo dei play-out
  • 1989-90: 10º posto in Serie A2, 5º posto nel girone verde dei play-out
  • 1990-91: 4º posto in Serie A2, vince i play-off, promossa in Serie A1
  • 1991-92: 13º posto in Serie A1, 4º posto nel girone verde dei play-out, retrocessa in Serie A2
  • 1992-93: 6º posto in Serie A2
  • 1993-94: 12º posto in Serie A2
  • 1994-95: 16º posto in Serie A2, retrocede in Serie B d'Eccellenza e poi fallisce. Nelle categorie nazionali restano la LONGOBARDOS e la CELERES a rappresentare PAVIA

  • 1995-96: CELERES CAFFEX PAVIA 1º posto nel Girone A di Serie C, promossa in B2
  • 1996-97: CELERES CAFFEX PAVIA1º posto nel Girone A di Serie B2, promossa in B1

--- lug-1998: CELERES e LONGOBARDOS si fondono e nasce la Nuova Pallacanestro Pavia

  • 1997-98: 4º posto nel gruppo 2 dei play-off di Serie B d'Eccellenza
  • 1998-99: 11º posto nel girone A di Serie B d'Eccellenza, salva dopo play-out contro Padova
  • 1999-00: 6º posto nel Girone A di Serie B d'Eccellenza, perde i play-off contro Gorizia
  • 2000-01: 3º posto nel Girone A di Serie B d'Eccellenza, vince la finale play-off contro Cefalù, promossa in Legadue. Vince la Coppa Italia di B1

--- lug-2010 - cambio denominazione in Pallacanestro Pavia, che è ammessa alla Divisione Nazionale A Dilettanti

  • 2010-11: 10º posto in Divisione Nazionale A Dilettanti, retrocessa dopo i play-out e poi ripescata
  • 2011-12: 5º posto nella Divisione Nord-Ovest di Divisione Nazionale A, rinuncia all'iscrizione e si auto-retrocede in C2 regionale.
  • 2012-13: in Serie C regionale. Rinuncia all'iscrizione e prosegue l'attività in Prima Divisione.
  • 2013-14: in Prima Divisione.

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori

--- GUF PAVIA

  • 1933-1943 Aurelio Chiappero - Antonini (2 anni)

--- ONDA poi PALL.PAVIA (1)

--- ONDA PAVIA (2)

  • 1967-1975: Lele Rosolen (vince D-C)

--- PALL.PAVIA (2)

  • 1975-1976: Bottan poi Beppe Belli
  • 1977-1980: Carlo "Bob" Fiume (vince C)
  • 1980-1983: Silvio Bertacchi
  • 1983-1985: Franco Morini (vince B)
  • 1985-1986: Franco Morini, poi Marco Calamai
  • 1986-1988: Marco Calamai
  • 1988-1990: Arnaldo Taurisano
  • 1990-1992: Tonino Zorzi (vince A2)
  • 1992-1994: Attilio Caja
  • 1994-1995: Claudio Vandoni, poi Massimo Fiume

--- NUOVA PALL.PAVIA (3)

  • 1997-1998: Romano Petitti
  • 1998-1999: Marcello Rochlitzer
  • 1999-2004: Alberto Martelossi (vince B)
  • 2004-2005: Alessandro Finelli
  • 2005-2006: Alessandro Finelli poi Edoardo Rusconi
  • 2006-2007: Alberto Martelossi poi Giancarlo Sacco
  • 2007-2008: Giancarlo Sacco
  • 2008-2009: Stefano Salieri poi Walter De Raffaele
  • 2009-2010: Walter De Raffaele

--- PALL.PAVIA (4)

  • 2010-2012: Massimiliano Baldiraghi
  • 2012-2013: Roberto Sacchi
Presidenti
  • 1946-1953: Cazzani
  • ...
  • 1967-1970: Rona
  • ...
  • 1975-1976: Quartiroli
  • 1977-1979: Magenes
  • 1979-1980: Dragagna
  • 1980-1983: Trogni
  • 1983-1985: Lucio Aricò
  • 1985-1986: Silio Pesci
  • 1986-1995: Barbara Bandiera
  • 1997-1999: Erardo Costa
  • 2000-2003: Gabriele Ripa
  • 2003-2010: Gian Marco Bianchi
  • 2010-2013: Erardo Costa
  • 2013-2014: Gian Marco Bianchi

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Sponsor
  • 1955-1957: Necchi
  • 1975-1977: Ivlas
  • 1977-1983: Necchi
  • 1983-1984: Basket Pool
  • 1984-1985: Vigorelli
  • 1985-1990: Annabella
  • 1990-1993: Fernet Branca
  • 1997-1998: Caffex
  • 2000-2002: Sacil Hlb
  • 2002-2009: Edimes
  • 2009-2012: Paul Mitchell
  • 2013-2014: AssiPavia

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pallacanestro Pavia, dopo il ripescaggio le prime novità, pianetabasket.com. URL consultato il 25 ottobre 2011.
  2. ^ Anche la Pallacanestro Pavia saluta tutti!, in pianetabasket.com, 12 luglio 2012. URL consultato il 26 agosto 2012.
  3. ^ Cento per cento pavesi, si comincia, in La Provincia Pavese, 21 agosto 2012. URL consultato il 26 agosto 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]