Pallacanestro Pavia

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Pallacanestro Pavia
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Segni distintivi
Uniformi di gara
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Casa
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Trasferta
Colori sociali Blu e Bianco3.png Azzurro e bianco
Dati societari
Città Pavia
Paese Italia Italia
Confederazione FIBA Europe
Federazione FIP
Campionato [1ma divisione]
Fondazione 1943
Rifondazione 1963
Rifondazione 1975
Rifondazione 1997
Rifondazione 2010
Denominazione Onda Pavia
(1943-1947)
Pallacanestro Pavia
(1947-1958)
Onda Pavia
(1963-1975)
Pallacanestro Pavia
(1975-1997)
Nuova Pallacanestro Pavia
(1997-2010)
Pallacanestro Pavia (dal 2010)
Impianto PalaRavizza
(4.000 posti)
Palmarès
Coppe nazionali 1 Coppa Italia LNP (2000-2001)

La Pallacanestro Pavia è stata (in 4 rivisitazioni nell'arco di oltre 70 anni) la principale società di pallacanestro maschile di Pavia. Disputava le partite interne inizialmente presso il cortile della Palestra Civica di via Porta, trasferendosi negli anni '50 all'attiguo Palasport, poi dai primi anni '60 al PalaEspo ed infine dal 1985 ad oggi al PalaRavizza,

Di seguito, in realtà, sarà esposta la storia della pallacanestro DI Pavia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni ante-guerra (1921 - 1943)[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 novembre 1921 nella Birreria Colombo di Milano venne approvato lo statuto costitutivo della Federazione Italiana Basket-Ball (FIB) affidata ad un Comitato di gestione. Il successivo 21 dicembre si tenne la 1ma Assemblea federale (presenti 10 società fra cui la Ginnastica Pavese) e viene organizzato il 1mo campionato a 2 gironi : A (Costanza Milano, Internazionale Milano, ProLissone, Ginnastica Pavese) e B (Assi Milano, Ginnastica Comense, Juvenilia, US Milanese) che fu vinto dall'ASSI Milano).

All'inizio di luglio del 1922 la Ginnastica Pavese vinse il campionato italiano di categoria allievi avendo vinto 5 partite sulle 6 disputate.

“Il brillantissimo successo raggiunto dai nostri giovani rappresentanti, che seguono con entusiasmo l'esempio di valore e costanza della prima squadra, aggiunge un nuovo fulgido alloro all'anziana e gloriosa società sportiva che troverà indubbiamente l'incondizionata ammirazione della cittadinanza”(cfr «La Provincia Pavese», 12/7/1922)

Dopo solo due anni di attività, travolta dalla crisi, nel 1924, la sezione di pallacanestro della Società Ginnastica Pavese è costretta a chiudere i battenti. Bisognerà aspettare almeno un decennio per rivedere in città un simile elevato livello.

Nel 1933 venne fondato a Pavia il Comitato Provinciale della Federazione Italiana Pallacanestro (Presidente il mitico Aurelio Chiappero, che fu anche nominato allenatore della nazionale femminile). Sempre in quell'anno fu istituito il G.U.F. Gruppo Universitario Fascista cittadino. IL GUF fu ammesso nella Divisione Nazionale 1936: chiuse al terzo posto nel girone A. Per i sette anni successivi il GUF rimase in massima serie, piazzandosi sempre tra il settimo e l'undicesimo posto in classifica.

Nell'anno 1934 inizia anche il settore femminile col suo primo campionato ufficiale Domenica 15 aprile 1934 vi fu la prima uscita casalinga nel cortile delle Scuole Mazzini, della squadra femminile delle Giovani Fasciste con la partita di ritorno con Lodi.

Nel 1939 il GUF vince i campionati italiani universitari e la Nazionale universitaria si aggiudica il campionato Mondiale Universitario giocato a Vienna, con i pavesi Orlandi, Pasteris e Rolandi protagonisti.

Così come tutti i GUF, anche quello pavese fu sciolto nel 1943, dopo la caduta del regime fascista.

Onda Pavia e Pallacanestro Pavia (1943-1975)[modifica | modifica wikitesto]

Con la scomparsa del GUF, la pallacanestro pavese fu rappresentata dall' Onda Pavia, fondata proprio nel 1943 e presieduta da Luigi Cazzani. La squadra venne ammessa alla Serie A 1945-46, chiudendo al terzo posto nel girone A, non venendo pertanto ammessa alla fase finale.

Nel 1946-47 andò meglio, l'Onda supera 2 gironi di qualificazione ed ottiene l'accesso ai 2 gironi di semifinale a 3 con Reyer Venezia e Varese, rimanendo esclusa dalla finale ma piazzandosi 6ta assoluta.

Nel 1947 i soci dell'Onda stabilirono il cambio di denominazione della società, che mutò per la prima volta in Pallacanestro Pavia ottenendo un buon 7mo posto nel girone B, non sufficiente per essere ammessi alla poule finale a 4.

Nel 1948/49 viene istituita la Serie-A con “girone unico a 14” e per tre stagioni consecutive il piazzamento resta un buon 7mo posto, con il bomber Gervasi che si piazza 3zo nella classifica marcatori.

La squadra continuò a militare in massima serie, fino al termine della stagione 1951/52, al termine della quale retrocesse in Serie-B. La permanenza di Pavia in serie cadetta durò una sola stagione: la squadra fu infatti nella stagione 1952/53 fu subito promossa in Serie A, prevalendo nel girone finale su Reyer Venezia, Livorno e Napoli.

L'anno dopo 1953/54 Pavia centrò subito in A un grande 4to posto, seguito due anni dopo da un eccezionale 3zo posto nel 1955/56 (sponsorizzata "Necchi"), vincendo tra le altre una storica partita 80-75 con Milano, in un Palasport di Via Porta incandescente, rimasti solo in 3 (Rosolen-Ferrari-Baruffi) facendo “melina” fino alla fine (non esistendo la regola dei 24 secondi), dopo aver preso il vantaggio. Piazzamento che rimane il migliore in assoluto a livello maschile nella storia del basket pavese.

Sono gli anni cui figurano in rosa i primi grandi giocatori "importati" quali Andrejiassevic (famoso per il “piazzato” a due mani), Rochtlizer (nativo di Zara, unico ad esser stato nazionale Italiano e jugoslavo) Rosolen, ed i pavesissimi Ferrari, Montemartini e Gervasi (top-scorer assoluto di quel periodo, sempre ai primi posti nella classifica marcatori). Ma vi sono altri importanti giocatori locali che si mettono in luce in quel periodo fulgido vera fucina di talenti: Pisati, Zatti, Scamoni, Conti, Ternavasio, Morani, Cecchi, Cervi, Gusmaroli, Fede. Parallelamente esiste anche un emergente movimento femminile con la nazionale Pagani come elemento di punta e con Lele Rosolen allenatore alle prime armi ma già vincente. Insomma, i successi di vertice si riverberano su tutto il movimento cestistico cittadino.

Al termine del campionato 1957-58 lo sponsor "Necchi" decise di lasciare la Pallacanestro Pavia, a causa di problemi di natura economica. L'iscrizione al campionato 1958-59 avvenne con qualche giorno di ritardo, e la Federazione stabilì l'esclusione della squadra pavese, a beneficio della Pallacanestro Livorno. La società, in difficoltà economiche, sparì dal panorama cestistico. I migliori giocatori di quella squadra migrarono altrove a mietere successi (Rosolen-Cervi-Gusmaroli-Cecchi a Valenza portandola in A, così come altrettanto fecero Rochlitzer-Morani-Ferrari a Vigevano).

Nel periodo 1958–1964 il basket pavese fu rappresentato ai massimi livelli dalla sezione femminile dell'Onda Pavia, allenata da Taveggia, con Luigi Bigi dirigente fac-totum e col formidabile trio di nazionali friulane Persi-Pausich-Geroni. Nel 1960-61 si piazzò al 4to posto in serie A; successivamente concluse al 3zo posto nel 1962-63 e ad uno splendido 2do posto (non senza recriminazioni) ad 1 solo punto alle spalle della Fiat Torino nel 1963-64. Posto d'onore che resta il miglior piazzamento di tutta la storia del basket pavese femminile.

Nel luglio 1964, perso lo sponsor Firte ed il trio di stelle (che emigrarono a fare le fortune di Vicenza), la società rinunciò all'iscrizione al campionato di Serie A per mancanza di risorse finanziarie. Si chiuse così il decennio certamente “storico” e per certi versi "irripetibile", nel quale la pallacanestro di Pavia rappresentò valori e risultati ai massimi livelli assoluti, mai più ripetuti nei decenni futuri.

Chiusa la sezione femminile, lo storico dirigente Luigi Bigi non si diede per vinto e ricominciò nel settore maschile dalla 1ma divisione adoperandosi (con mezzi minimi) per la rinascita del basket maschile, che avvenne nel 1966 con il rientro di Lele Rosolen da Vigevano insieme ai compagni Morani e Cecchi e l'anno successivo di Remo Ferrati e Luigi Conti, coi quali l'Onda venne promossa in Serie D.

Nel 1966-67 ottenne un buon 5to posto nel Girone A della serie D rivelando anche giovani talenti provenienti dagli Oratori (in particolare dalla Celeres di San Michele) in "Tom" Negri, "Mamo" Bigi, "Bob" Fiume, Zanotti. Tutti grandi giocatori pavesissimi, eredità del periodo di Via Porta. Di quel gruppo si ricorda anche il bomber Benazzi, futuro luminare ortopedico sportivo, milanese come Leporace che poi fu capitano negli anni settanta.

Nel 1967-68 l'Onda ottenne il 1mo posto nel Girone A di Serie D, promossa in C (battendo la corazzata Saclà Asti di Lajos Toth), nel 1968/69 con una cavalcata trionfale vinse il girone A della serie C, dominando un campionato dall'inizio alla fine, in un PalaEspo ritornato caloroso e partecipe come ai tempi di Via Porta.

La formazione di quel biennio : BIGI M.-FERRARI-BENAZZI-ZANOTTI-NEGRI-CONTI-RONA-MONTICELLI-LEPORACE-ROSSINI-BIGI P.-FIUME coach LELE ROSOLEN.

Nel 1969/70 Pavia, grazie all'Onda, torna dunque nel basket che conta dopo 10 anni di limbo, disputando un eroico campionato di Serie-B in un girone A super-competitivo, vera A2 di allora (basti pensare al Biella di Caglieris, al Brugherio di Bianchini, al Livorno di Benvenuti ecc...). Al termine del quale retrocesse dopo spareggio a Fidenza col Gira Bologna, con Tracuzzi in panchina al posto di Rosolen squalificato: perdendo una incredibile partita di 1 punto con 2 liberi sbagliati sulla sirena.

Negli anni successivi fino al 1974/75 si susseguirono buoni campionati di C (3za serie di allora), con una partecipazione sempre in grande economia, sempre guidata da Lele Rosolen (con punte un 4to posto nel 1973) disputata sempre comunque con buoni piazzamenti. La base del roster era sempre formata dallo zoccolo duro dei pavesi Negri-Zanotti-Fiume-Bigi-Leporace-Massoni e dai primi giocatori importati da Vigevano (che aveva preso la supremazia provinciale) Filippone, Brega, Borghesio, Ferri. Nel contempo in città si era venuto a creare un fiorentissimo movimento giovanille, alimentato dal CSI e dagli Oratori che si scontravano in innumerevoli e combattutissimi derbies: Celeres San Michele, Virtus S.Francesco, Audaces del Carmine, Olmo S.Gervasio, Forgore S.Luigi, CBS.Mauro, Ardor Sacra Famiglia, Don Bosco e, ultimo della serie, nel 1971 Remo Ferrari e Tullio Rochlitzer (sempre loro) fondano il Basket Bridge, che rappresenterà per 40 anni una vera fucina di talenti in erba, dal momento che questa società non si concentrerà mai sull'attività senior, ma principalmente sulle giovanilli.

Proprio nel 1975 un nuovo gruppo dirigente presieduto dal Prof.Magenes, decise la fusione societaria tra l'Onda Pavia ed altre 3 società di estrazione oratoriale della città (Olmo-Audaces-Virtus). La nuova società, guidata dall'ex-arbitro internazionale Marchesi (Olmo) Noli (Virtus) e con Rochlitzer DS, denominata ancora una volta (la seconda) Pallacanestro Pavia, sfruttò il titolo sportivo dell'Onda e si iscrisse alla Serie C con rinnovate ambizioni, che si concretizzarono in un triennio con la risalita in B.

Parallelamente nel 1976 promosso da Muggetti-Renati (Folgore-CBS) e da Caciolli-Degrada (Ardor), si costitui nel Basket Pavia un secondo fronte societario che, nel corso di un lustro, salì dalla Promozione fino alla Serie C per poi sciogliersi nel 1983, passando il testimone alla nascente Longobardos con a capo il Prof. Erardo Costa, che fu poi protagonista negli anni '90. Miglior prodotto del BP è stato Chicco Falerni, che ha poi avuto una lunga carriera in B ed in A con la Pall.Pavia.

Lele Rosolen, dopo un decennio ininterrotto di conduzione, passò invece a dedicarsi a tempo pieno al settore femminile, sponsor Annabella, iniziando una cavalcata di promozioni che portò nel giro di un lustro la squadra femminile a salire dalla Promozione alla serie A1.

Pallacanestro Pavia (1975-1995)[modifica | modifica wikitesto]

La Pallacanestro Pavia, sponsorizzata Ivlas dal 1975 al 1977, e Necchi dal 1977 al 1983, riuscì a centrare la promozione in Serie B nel 1978/1979. Protagonisti della promozione furono Enrico Falerni, Domenico Di Maio, Franco Quaglia, Roberto Baggi, Mario Mussini, Massimo Cattaneo, Tom Negri, Pino Vitali e Marco Cattaneo, guidati in panchina da Bob Fiume. La promozione in Serie A2 arrivò al termine della Serie B 1984-1985, con la società sponsorizzata "Vigorelli", presieduta da Silio Pesci, con in campo Enrico Falerni, Gigi Brambilla, Geremia Giroldi, Rinaldo Innocenti, Valentino Battisti, Domenico Di Maio, Enrico Lana, Michele Zeno, Stefano Della Flora, Eugenio Costa, Armando Santi, Gabriele Galeazzi, Franco Morini allenatore, Claudio Monti vice allenatore e Sergio Carenzio massaggiatore.

Dal 1985-1986 al 1990-1991 la Pallacanestro Pavia disputò la Serie A2. Lo sponsor negli anni di A2 fu "Annabella" fino al 1990; nei tre anni successivi fu "Fernet Branca". Al termine della stagione 1990-1991 Pavia, allenata da Tonino Zorzi, riuscì a riconquistare la massima serie dopo i play-out. I giocatori autori della promozione furono: Oscar Schmidt, Robert Lock, Vincenzo Cavazzana, Andrea Zatti, Paolo Coccoli, Loris Barbiero, Gabriele Pratesi, Domenico Fantin, Moris Masetti, Claudio Gabba.

La permanenza in Serie A1 fu però breve: durò infatti la sola stagione 1991-1992, che si concluse con la retrocessione dopo i play-out. Nuovamente in Serie A2, la squadra venne affidata alla guida tecnica di Attilio Caja; qualificatasi ai play-out, Pavia fallì tuttavia la promozione.

Senza sponsor tra il 1993 ed il 1995, la Pallacanestro Pavia concluse all'ultimo posto la Serie A2 1994-1995. La stagione si complicò a causa della difficile situazione economica: i giocatori si misero in sciopero per il mancato pagamento degli stipendi, i tifosi contestarono la società presieduta da Barbara Bandiera, ed al termine del campionato la società si sciolse e fallì.

Nuova Pallacanestro Pavia (1997-2010)[modifica | modifica wikitesto]

Con la scomparsa della Pallacanestro Pavia, il panorama cestistico cittadino fu rappresentato da quattro differenti società: l'Oscar, la Vigentina, la Celeres e la Longobardos. Proprio queste ultime due, nel 1997 si fusero dando vita, nella terza rivisitazione, alla Nuova Pallacanestro Pavia, presieduta da Erardo Costa. La squadra ereditò il titolo sportivo della Celeres, e fu ammessa in Serie B d'Eccellenza 1997-98.

Già nel 1998, nuove difficoltà di natura economica costrinsero la società a cedere i giocatori più importanti; la squadra, senza sponsor, riuscì comunque a salvarsi dopo i play-out di B d'Eccellenza 1998-99, avendo sconfitto Padova per 2-1. La stagione seguente fu altrettanto problematica: la società, vicina alla cessione del titolo sportivo, fu invece rilevata dal nuovo presidente Gabriele Ripa.

Un tentativo di schiacciata di Thomas Mobley, pavese dal 2007 al 2009

Si dovette attendere la stagione 2000-01 per assistere alla promozione in Legadue: allenatore era Alberto Martelossi, ed in squadra militavano Alberto Angiolini, Francesco Gori, Andrea Della Valentina, Federico Bellina, Marco Rolando, Fabio Di Bella, Andrea Zatti, Damiano Dalfini, Davide Vecchiet, Matteo Cavallini. La Nuova Pallacanestro Pavia si aggiudicò inoltre la Coppa Italia LNP.

Primo sponsor in Legadue fu la "Sacil Hlb"; successivamente, dal 2002 al 2009, fu l'azienda "Edimes". In Legadue la squadra si piazzò sempre tra il sesto e il dodicesimo posto, venendo in più occasioni eliminata ai play-off. Nel 2009-10 il nuovo sponsor divenne "Paul Mitchell". Proprio al termine di quest'ultima stagione, avvenne la vendita del titolo sportivo alla Scaligera Verona, a causa delle difficoltà economica in cui versava la società pavese: la squadra veneta acquisì il diritto di disputare la Legadue 2010-11, Pavia fu invece ammessa in Serie A Dilettanti FIP 2010-2011.

Pallacanestro Pavia (2010-2012)[modifica | modifica wikitesto]

Mutata ancora una volta (la quarta) denominazione sociale in "Pallacanestro Pavia", la squadra lombarda ha subito una nuova retrocessione dopo la sconfitta nello spareggio contro Matera, valido per la permanenza in A Dilettanti 2010-2011. La squadra è tuttavia stata ripescata in DNA 2011-2012[1], campionato conclusosi con il quinto posto nella Divisione Nord Ovest e la relativa permanenza nella categoria.

Permanenza messa in dubbio da problemi finanziari, sfociati il 29 giugno con la rinuncia della Pallacanestro Pavia alla DNA e la relativa richiesta di iscrizione al campionato di DNC[2]. La società si iscrive infine in C regionale e costruisce un roster interamente formato da giocatori locali[3]. Alla fine della stagione rinuncia all'iscrizione della squadra al campionato di C regionale e si iscrive alla prima divisione provinciale, ultimo livello dei campionati di basket.

Attualmente (2016) la leadership cittadina è detenuta dalla A.S.D. Pavia Basket, società fondata nell'estate 2011, che milita nel campionato di Serie B

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria della Pallacanestro Pavia
--- 16 ottobre 1935: Comunicato Ufficiale Provinciale F.I.P. n. 45 GUF PAVIA ammesso in Divisione Nazionale (oggi SERIE-A)
  • 1935-36 - 3º posto nel Girone A di Divisione Nazionale
  • 1936-37 - 3º posto nel Girone B di Divisione Nazionale
  • 1937-38: 7º posto in Serie A
  • 1938-39: 4º posto in Serie A
  • 1939-40: 6º posto in Serie A
  • 1940-41: 5º posto in Serie A
  • 1941-42: 10º posto in Serie A
  • 1942-43: 11º posto in Serie A;

--- 2 agosto 1943: con il Regio Decreto tutti i G.U.F. vengono sciolti

--- 3 novembre 1943: Fondazione della SP ONDA PAVIA

  • 1945-46: 3º posto nel Girone A di Serie A
  • 1946-47: 2º posto nel Girone II eliminatorio, 1º posto nel Girone A di qualificazione, 3º posto nel Girone B semifinale della Serie A;

--- 26 giugno 1947: cambia nome in Pallacanestro Pavia

  • 1947-48: 5º posto nel Girone B di Serie A
  • 1948-49: 8º posto in Serie A
  • 1949-50: 7º posto in Serie A
  • 1950-51: 7º posto in Serie A
  • 1951-52: 12º posto in Serie A, retrocessa in Serie B
  • 1952-53: partecipa al Girone A di Serie B, 1º posto nel Girone finale, promossa in Serie A
  • 1953-54: 4º posto in Serie A
  • 1954-55: 10º posto in Serie A
  • 1955-56: 3º posto nel Campionato di serie A-Elette
  • 1956-57: 9º posto nel Campionato di Serie A-Elette
  • 1957-58: 10º posto nel Campionato di Serie A-Elette, vince lo spareggio salvezza contro Pallacanestro Livorno

--- La società viene iscritta con 4 giorni di ritardo e, con decisione molto fiscale, esclusa dal diritto alla Serie A. L'attività prosegue nelle serie minori regionali e coi giovani.

--- I giocatori della disciolta Pall.Pavia si trasferiscono chi a Vigevano chi a Valenza che, entrambe, in 3 anni dalla C salgono in Serie-A. A livello nazionale rimane la sezione femminile dell'ONDA Pavia

  • 1959/60 1°posto nel Campionato di Serie B
  • 1960/61 4°posto nel Campionato di Serie A
  • 1961/62 8º posto nel Campionato di serie A
  • 1962/63 3º posto nel Campionato di serie A
  • 1963/64 2º posto nel Campionato di serie A miglior risultato assoluto di una società pavese ad 1 solo punto da FIAT Torino

--- 1964: viene rifondata la "sezione maschile" dell' ONDA Pavia

  • 1964-65: in Prima Divisione, promossa in Promozione
  • 1965-66: in Promozione, promossa in Serie D
  • 1966-67: 5º posto nel Girone A della serie D
  • 1967-68: 1º posto nel Girone A di Serie D, promossa in C
  • 1968-69: 1º posto nel Girone A di Serie C, promossa in Serie B
  • 1969-70: 11º posto nel Girone A di Serie B, retrocede in Serie C dopo lo spareggio perso contro lo Sporting Club Gira

  • 1970-71: 7º posto nel Girone A di Serie C
  • 1971-72: 8º posto nel Girone A di Serie C
  • 1972-73: 4º posto nel Girone A di Serie C
  • 1973-74: 4º posto nel Girone A di Serie C
  • 1975: l'Onda si fonde con l'Olmo-Audaces-Virtus e rinasce la Pallacanestro Pavia
  • 1975-76: in Serie C
  • 1976-77: in Serie C
  • 1977-78: in Serie C
  • 1978-79: 1º posto in Serie C, promossa in Serie B
  • 1979-80: 8º posto nella prima fase in Serie B, 3º posto nella seconda, ripescata in serie B per il fallimento dell'Isolabella Milano

  • 1980-81: 6º posto in Serie B
  • 1981-82: 3º posto in Serie B, perde lo spareggio promozione con le Cantine Riunite Reggio Emilia
  • 1982-83: 2º posto in Serie B, perde il playoff promozione contro la Viola Reggio Calabria
  • 1983-84: 2º posto in Serie B, perde lo spareggio promozione contro il Master Valentino Roma
  • 1984-85: 1º posto nel Girone A di Serie B, promossa in Serie A2
  • 1985-86: 8º posto in Serie A2
  • 1986-87: 6º posto in Serie A2, 4º posto nel girone verde dei play-out
  • 1987-88: 7º posto in Serie A2, 4º posto nel girone verde dei play-out
  • 1988-89: 9º posto in Serie A2, 5º posto nel girone giallo dei play-out
  • 1989-90: 10º posto in Serie A2, 5º posto nel girone verde dei play-out

  • 1990-91: 4º posto in Serie A2, vince i play-off, promossa in Serie A1
  • 1991-92: 13º posto in Serie A1, 4º posto nel girone verde dei play-out, retrocessa in Serie A2
  • 1992-93: 6º posto in Serie A2
  • 1993-94: 12º posto in Serie A2
  • 1994-95: 16º posto in Serie A2, retrocede in Serie B d'Eccellenza e poi fallisce
  • 1997: la Longobardos e la Celeres si fondono nella Nuova Pallacanestro Pavia
  • 1997-98: 4º posto nel gruppo 2 dei play-off di Serie B d'Eccellenza
  • 1998-99: 11º posto nel girone A di Serie B d'Eccellenza, salva dopo play-out contro Padova
  • 1999-00: 6º posto nel Girone A di Serie B d'Eccellenza, perde i play-off contro Gorizia


  • 2010-11: 10º posto in A Dilettanti, retrocessa dopo i play-out e poi ripescata
  • 2011-12: 5º posto nella Divisione Nord-Ovest di Divisione Nazionale A, rinuncia all'iscrizione.
  • 2012-13: in Serie C regionale. Rinuncia all'iscrizione.
  • 2013-14: in Prima divisione.

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori

--- GUF PAVIA

  • 1933-1943 Aurelio Chiappero - Antonini (2 anni)

--- ONDA poi PALL.PAVIA (1)

  • 1945-1950 Cornalba-Rolandi-Chiappero-Cenci
  • 1951-1956: Lanfranco Casali
  • 1956-1958: Ðorđe Andrijašević

--- ONDA PAVIA (2)

  • 1967-1975: Lele Rosolen (vince D-C)

--- PALL.PAVIA (2)

  • 1975-1976: Bottan poi Beppe Belli
  • 1977-1980: Carlo "Bob" Fiume (vince C)
  • 1980-1983: Silvio Bertacchi
  • 1983-1985: Franco Morini (vince B)
  • 1985-1986: Franco Morini, poi Marco Calamai
  • 1986-1988: Marco Calamai
  • 1988-1990: Arnaldo Taurisano
  • 1990-1992: Tonino Zorzi (vince A2)
  • 1992-1994: Attilio Caja
  • 1994-1995: Claudio Vandoni, poi Massimo Fiume

--- NUOVA PALL.PAVIA (3)

  • 1997-1998: Romano Petitti
  • 1998-1999: Marcello Rochlitzer
  • 1999-2004: Alberto Martelossi (vince B)
  • 2004-2005: Alessandro Finelli
  • 2005-2006: Alessandro Finelli poi Edoardo Rusconi
  • 2006-2007: Alberto Martelossi poi Giancarlo Sacco
  • 2007-2008: Giancarlo Sacco
  • 2008-2009: Stefano Salieri poi Walter De Raffaele
  • 2009-2010: Walter De Raffaele

--- PALL.PAVIA (4) e PAVIA BASKET

  • 2010-2012: Massimiliano Baldiraghi (DNA)
  • 2011-12 Sacchi poi Fiume Max (C1 - PVB)
  • 2012-13 Petitti (C1 - PVB) Roberto Sacchi (C2 - PPV)
  • 2013-14 Petitti (B - PVB)
  • 2014-15 Bianchi S. poi Garetto (B - PVB)
  • 2015-16 Garetto-Beretta-Vandoni (B - PVB)
Presidenti
  • 1946-1953: Cazzani
  • ...
  • 1967-1970: Rona
  • ...
  • 1975-1976: Quartiroli
  • 1977-1979: Magenes
  • 1979-1980: Dragagna
  • 1980-1983: Trogni
  • 1983-1985: Lucio Aricò
  • 1985-1986: Silio Pesci
  • 1986-1995: Barbara Bandiera
  • 1997-1999: Erardo Costa
  • 2000-2003: Gabriele Ripa
  • 2003-2010: Gian Marco Bianchi
  • 2010-2013: Erardo Costa
  • 2013-oggi: Gian Marco Bianchi

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Sponsor
  • 1955-1957: Necchi
  • 1975-1977: Ivlas
  • 1977-1983: Necchi
  • 1983-1984: Basket Pool
  • 1984-1985: Vigorelli
  • 1985-1990: Annabella
  • 1990-1993: Fernet Branca
  • 1997-1998: Caffex
  • 2000-2002: Sacil Hlb
  • 2002-2009: Edimes
  • 2009-2012: Paul Mitchell
  • 2013-oggi: AssiPavia

Roster[modifica | modifica wikitesto]

e

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pallacanestro Pavia, dopo il ripescaggio le prime novità, pianetabasket.com. URL consultato il 25 ottobre 2011.
  2. ^ Anche la Pallacanestro Pavia saluta tutti!, in pianetabasket.com, 12 luglio 2012. URL consultato il 26 agosto 2012.
  3. ^ Cento per cento pavesi, si comincia, in La Provincia Pavese, 21 agosto 2012. URL consultato il 26 agosto 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]