Paderno del Grappa

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Paderno del Grappa
comune
Paderno del Grappa – Stemma Paderno del Grappa – Bandiera
Paderno del Grappa – Veduta
La parrocchiale
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Treviso-Stemma.png Treviso
Amministrazione
SindacoGiovanni Bertoni (lista civica Proposta per il futuro) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate45°50′N 11°51′E / 45.833333°N 11.85°E45.833333; 11.85 (Paderno del Grappa)Coordinate: 45°50′N 11°51′E / 45.833333°N 11.85°E45.833333; 11.85 (Paderno del Grappa)
Altitudine292 m s.l.m.
Superficie19,53 km²
Abitanti2 195[1] (31-12-2017)
Densità112,39 ab./km²
FrazioniFietta
Comuni confinantiAlano di Piave (BL), Asolo, Castelcucco, Cismon del Grappa (VI), Crespano del Grappa, Fonte, Possagno, Seren del Grappa (BL)
Altre informazioni
Cod. postale31017
Prefisso0423
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT026054
Cod. catastaleG221
TargaTV
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona E, 2 745 GG[2]
Nome abitantipadernesi
PatronoAnnunciazione della Beata Vergine Maria
Giorno festivo25 marzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Paderno del Grappa
Paderno del Grappa
Paderno del Grappa – Mappa
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Sito istituzionale

Paderno del Grappa è un comune italiano di 2 195 abitanti della provincia di Treviso in Veneto, alle falde del Monte Grappa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio del 1300 l'attuale comune di Paderno del Grappa risultava composto da una serie di piccoli comuni autonomi che rispondono ai nomi di: Fietta, Canil, Col di Paderno, un settore della Cengia che faceva parte del comune di San Paolo del Lastego, parte di Fara.

Il 25 febbraio del 1695 Paderno è stato colpito, come molti altri comuni dell'asolano, da un forte terremoto che sarà in seguito ricordato come "terremoto di Santa Costanza". Ci furono otto morti, la chiesa parrocchiale subì notevoli danni e così il campanile del quale crollò la sommità, 100 abitazioni su 320 furono danneggiate, 45 divennero inabitabili. [3]

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Piuttosto comune nel Norditalia, il toponimo Paderno deriva dal latino paternus "paterno", nel senso di "fondo ereditato dal padre"[4].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa arcipretale[modifica | modifica wikitesto]

Giudizio universale
Madonna del Rosario

Il primo nucleo risale al XIV secolo, un primo ampliamento è stato portato a termine nel 1569 e, in seguito al terremoto del 25 febbraio 1695 che recò danni consistenti, fu ristrutturata nella forma in cui appare ai giorni nostri.

Di pregevole al suo interno il soffitto affrescato dal pittore Giovanni De Min, che nel 1824 vi rappresentò "il Giudizio Universale"; la statua dell'Annunciazione posta nell'abside e la statua lignea di Sant'Antonio di Padova, entrambe opera dello scultore Giuseppe Torretto, alla scuola dello stesso sono attribuite le statue degli angeli situate ai lati dell'altare maggiore; la pala della Madonna del Rosario, attribuita alla scuola di Jacopo da Ponte; il crocefisso ligneo del 1686 attribuito a Francesco Marinali e l'organo costruito da Giovan Battista De Lorenzi nel 1879, riformato a metà del XX secolo, restaurato nella sua forma originale nel 2013 con il ripristino dei registri originali, compresi quelli concertistici e le canne ad ancia metallica.[5]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2017 gli stranieri residenti nel comune erano 229, ovvero il 10,4% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[7]:

  1. Romania 69
  2. Marocco 49
  3. Macedonia 29
  4. Albania 23

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

  • Istituti Filippin: sono stati fondati da Mons. Erminio Filippin nel 1924 e da lui diretti fino al 1958; di seguito la gestione e la proprietà sono state affidate alla Congregazione dei Fratelli delle Scuole Cristiane che proseguono tuttora l'opera educativa.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nelle elezioni comunali del 1995 e del 2009 si è presentato un solo candidato[8].

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

La denominazione del comune fino al 1867 era Paderno, dal 1867 al 1920 fu Paderno d'Asolo[10].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Gabriele Farronato, Paderno del Grappa. Storia delle comunità di Fietta e Paderno, Ed. G.S. Stampa, Asolo, 1999.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici e di tutti i comuni, Novara, Istituto geografico De Agostini, 2006, p. 457.
  5. ^ Archivio della Parrocchia di Paderno del Grappa.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Bilancio demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2017 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 31 luglio 2018 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2017).
  8. ^ Lorenzo Zamponi, Bertoni sindaco già da domenica sera, in la Tribuna di Treviso, 9 giugno 2009, p. 17. URL consultato il 30 giugno 2010.
  9. ^ Markt Mallersdorf-Pfaffenberg, Partnerstädte
  10. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tullio Andreatta, Mons. Erminio Filippin: la vita, il pensiero e l'opera di un educatore, Cittadella: Tip. Bertoncello Arti Grafiche, 1999.
  • Gabriele Farronato, Paderno del Grappa. Storia delle comunità di Fietta e Paderno, Ed. G.S. Stampa, Asolo, 1999.
  • Guido Piovene, Viaggio in Italia, Milano, Mondadori, 1971, pp. 38–43.
  • Federico Maistrello, Processo ai fascisti del rastrellamento del Grappa: Corte d'Assise, 2004, p. 125.
  • Franco Catalano, I movimenti studenteschi e la scuola in Italia (1938-1968), 1969, p. 190.
  • Bulletin of the International Bureau of Education, a cura dell'International Bureau of Education, Unesco, 1946, p. 160.
  • Paedagogica historica, a cura del Centre pour l'étude de l'histoire de la pédagogie, 1972, p. 178.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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