Paderno del Grappa

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Paderno del Grappa
comune
Paderno del Grappa – Stemma Paderno del Grappa – Bandiera
La parrocchiale
La parrocchiale
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Treviso-Stemma.png Treviso
Amministrazione
Sindaco Giovanni Bertoni (lista civica Proposta per il futuro) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate 45°50′N 11°51′E / 45.833333°N 11.85°E45.833333; 11.85 (Paderno del Grappa)Coordinate: 45°50′N 11°51′E / 45.833333°N 11.85°E45.833333; 11.85 (Paderno del Grappa)
Altitudine 292 m s.l.m.
Superficie 19,53 km²
Abitanti 2 192[1] (31-12-2015)
Densità 112,24 ab./km²
Frazioni Fietta
Comuni confinanti Alano di Piave (BL), Asolo, Castelcucco, Cismon del Grappa (VI), Crespano del Grappa, Fonte, Possagno, Seren del Grappa (BL)
Altre informazioni
Cod. postale 31017
Prefisso 0423
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 026054
Cod. catastale G221
Targa TV
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 745 GG[2]
Nome abitanti padernesi
Patrono Annunciazione della Beata Vergine Maria
Giorno festivo 25 marzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Paderno del Grappa
Paderno del Grappa
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Sito istituzionale

Paderno del Grappa è un comune italiano di 2 192 abitanti della provincia di Treviso in Veneto, alle falde del Monte Grappa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del nome

Piuttosto comune nel Norditalia, il toponimo Paderno deriva dal latino paternus "paterno", nel senso di "fondo ereditato dal padre"[3].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa arcipretale[modifica | modifica wikitesto]

Il primo nucleo risale al XIV secolo, un primo ampliamento è stato portato a termine nel 1569 e, in seguito al terremoto del 25 febbraio 1695 che recò danni consistenti, fu ristrutturata nella forma in cui appare ai giorni nostri.

Di pregevole al suo interno il soffitto affrescato dal pittore Giovanni De Min, che nel 1821 vi rappresentò "il Giudizio Universale"; la statua dell'Annunciazione posta nell'abside e la statua lignea di Sant'Antonio di Padova, entrambe opera dello scultore Giuseppe Torretto, alla scuola dello stesso sono attribuite le statue degli angeli situate ai lati dell'altare maggiore; la pala della Madonna del Rosario, attribuita alla scuola di Jacopo da Ponte; il crocefisso ligneo del 1686 attribuito a Francesco Marinali e l'organo costruito da Giovan Battista De Lorenzi nel 1879, riformato a metà del XX secolo, restaurato nella sua forma originale nel 2013.[4]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

  • Istituti Filippin: costituiscono uno dei più importanti complessi educativi d'ltalia, sono stati fondati da Mons. Erminio Filippin nel 1924 e da lui diretti fino al 1958; di seguito la gestione e la proprietà sono state affidate alla Congregazione dei Fratelli delle Scuole Cristiane che proseguono tuttora l'opera educativa.

Persone legate a Paderno del Grappa[modifica | modifica wikitesto]

  • Pietro La Fontaine, cardinale, servo di Dio
  • Mons. Erminio Filippin (Paderno del Grappa 1899 - Paderno del Grappa 1992), presbitero, educatore, protonotario apostolico di Paolo VI, fondatore degli Istituti Filippin. Laureato in lettere e filosofia, ordinato sacerdote nel 1922 dal cardinale Pietro Maffi, si trasferì come insegnante a Salò. Il suo sogno era di realizzare presso il suo paese natale, Paderno del Grappa, una scuola aperta a tutti. Nel 1933 fu inaugurato il primo padiglione degli Istituti Filippin, che in seguito crebbero fino a diventare quello che sono oggi. Della scuola fecero parte in seguito anche Villa Fietta e una sede staccata ad Asolo. Mons. Filippin fondò anche le attuali scuole elementari di Paderno del Grappa donandole al comune e l'Oasi per Orfani Figli del Popolo, dove oltre al convitto trovarono la loro sede le scuole medie statali. Mons. Filippin e gli Istituti Filippin sono stati nominati anche da Guido Piovene, scrittore e giornalista italiano, nei suo Viaggio in Italia.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nelle elezioni comunali del 1995 e del 2009 si è presentato un solo candidato[6].

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

La denominazione del comune fino al 1867 era Paderno, dal 1867 al 1920 fu Paderno d'Asolo[8].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici e di tutti i comuni, Novara, Istituto geografico De Agostini, 2006, p. 457.
  4. ^ Archivio della Parrocchia di Paderno del Grappa.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Lorenzo Zamponi, Bertoni sindaco già da domenica sera, in la Tribuna di Treviso, 9 giugno 2009, p. 17. URL consultato il 30 giugno 2010.
  7. ^ Markt Mallersdorf-Pfaffenberg, Partnerstädte
  8. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tullio Andreatta, Mons. Erminio Filippin: la vita, il pensiero e l'opera di un educatore, Cittadella: Tip. Bertoncello Arti Grafiche, 1999.
  • Gabriele Farronato, Paderno del Grappa. Storia delle comunità di Fietta e Paderno, Ed. G.S. Stampa, Asolo, 1999.
  • Guido Piovene, Viaggio in Italia, Milano, Mondadori, 1971, pp. 38–43.
  • Federico Maistrello, Processo ai fascisti del rastrellamento del Grappa: Corte d'Assise, 2004, p. 125.
  • Franco Catalano, I movimenti studenteschi e la scuola in Italia (1938-1968), 1969, p. 190.
  • Bulletin of the International Bureau of Education, a cura dell'International Bureau of Education, Unesco, 1946, p. 160.
  • Paedagogica historica, a cura del Centre pour l'étude de l'histoire de la pédagogie, 1972, p. 178.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN135067348