Pace (Grosseto)

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Circoscrizione n.4 Pace
circoscrizione
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Tuscany.svg Toscana
ProvinciaProvincia di Grosseto-Stemma.png Grosseto
ComuneGrosseto-Stemma.svg Grosseto
Territorio
Coordinate42°46′39″N 11°07′07″E / 42.7775°N 11.118611°E42.7775; 11.118611 (Circoscrizione n.4 Pace)Coordinate: 42°46′39″N 11°07′07″E / 42.7775°N 11.118611°E42.7775; 11.118611 (Circoscrizione n.4 Pace)
Abitanti24 057[1] (2015)
Altre informazioni
Fuso orarioUTC+1
Cartografia
Circoscrizione n.4 Pace – Localizzazione

Il quartiere Pace è uno dei quattro quartieri urbani di Grosseto e dà il nome alla quarta delle otto circoscrizioni di decentramento comunale in cui è suddiviso il comune di Grosseto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il quartiere Pace nasce negli anni immediatamente successivi alla seconda guerra mondiale con la costruzione del viale della Pace, così intitolato per ricordare la fine del conflitto, che doveva collegare i nuovi sobborghi sorti fuori dalle mura con le nuove zone della città in realizzazione. L'euforia per la conclusione della guerra e il boom economico portarono Grosseto ad espandersi vertiginosamente, cui seguì un forte incremento demografico. Così scrive lo scrittore Luciano Bianciardi nel suo romanzo L'integrazione (1960): «quando capitava una giornata libera noialtri amici si andava tutti insieme a vedere i lavori per le strade nuove, come la via della Pace per esempio, che fu terminata in sei mesi [...] Ci pareva che questo espandersi di case e di strade corrispondesse giorno per giorno ad un ampliamento di visuali, di concezioni e di metodi. In una parola, che corrispondesse al progresso, e ne fosse un esempio: su scala ridotta, certo, ma preciso e palpabile». Nacquero così zone e quartieri nuovi a nord e a nord-est del centro storico, collegati con il viale della Pace, quali la zona Europa, nell'area della vecchia e oggi scomparsa fattoria delle Sinitraie, la zona 167 Nord, oggi sede del quartiere, e l'ospedale della Misericordia, che sostituì il vecchio ospedale di via Ginori. Le ultime costruzioni riguardano l'area della Cittadella, sorta negli anni novanta, e l'area della fattoria della Sugherella, la cui urbanizzazione è ancora in fase di completamento.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La basilica del Sacro Cuore
Il palazzo della Questura

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Basilica del Sacro Cuore, imponente chiesa costruita tra il 1954 e il 1958, su progetto dell'ingegner Ernesto Ganelli. La consacrazione avvenne il 26 aprile 1958, nel quindicesimo anniversario del bombardamento aereo subito dalla città. L'edificio religioso fu costruito a perenne ricordo dei caduti in quel sanguinoso evento bellico, a cui è stata dedicata una cripta. Presenta pregevoli sculture dell'artista Tolomeo Faccendi.
  • Chiesa della Santa Famiglia, chiesa parrocchiale del quartiere 167 Nord, costruita nel 1983 e consacrata nell'aprile del 1989 da monsignor Adelmo Tacconi, accolse il 21 maggio dello stesso anno papa Giovanni Paolo II che vi celebrò la messa. Fu costruita su progetto dell'ingegnere Pisaneschi e le linee tondeggianti che richiamano le moschee islamiche rendono questa chiesa una delle più originali e caratteristiche della città.
  • Chiesa di Beata Teresa di Calcutta, consacrata nel 2006, è la chiesa più recente costruita a Grosseto.
  • Cappella dell'ospedale, cappella religiosa a servizio dell'ospedale Misericordia.
  • Chiesa apostolica pentecostale, luogo di culto della comunità pentecostale grossetana, situata nella zona del Commendone.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Scuola elementare Aristide Gabelli, edificio di architettura moderna situato in via Sicilia su progetto dell'architetto Italo Gamberini, costruito tra il 1958 e il 1960.
  • Ospedale Misericordia di Grosseto, struttura sanitaria di riferimento del capoluogo maremmano nell'ambito dell'Azienda USL 9, realizzato tra il 1964 e il 1974, raccoglie un ampio bacino di utenza dall'intera provincia ma anche da altre zone della Toscana meridionale e del Lazio settentrionale. All'esterno della struttura è presente una pista di atterraggio per il servizio di elisoccorso.
  • Palazzo della Procura della Repubblica, situato in viale Monterosa nel villaggio Europa, si tratta di un pregevole edificio razionalista di architettura contemporanea, realizzato tra il 1981 e il 1982.
  • Centro commerciale e socio-culturale "Peep Nord", situato tra via Inghilterra e via Unione Sovietica, costituisce il fulcro dell'area di edilizia popolare 167 Nord. L'edificio è stato realizzato tra il 1981 e il 1984, su progetto dell'ingegnere Fausto Giunta e degli architetti Renzo e Sergio Gentili, ed inaugurato nel 1986. Si sviluppa su due piani ed accoglie al suo interno uffici, negozi, un supermercato, un auditorium sede della circoscrizione.[2]

Fattorie[modifica | modifica wikitesto]

  • Fattoria del Commendone, storica tenuta con fattoria e casa padronale situata a nord del quartiere. Dà il nome alla zona in cui sorge.
  • Fattoria del Poggione, storica tenuta formata da più edifici ottocenteschi, oggi completamente ristrutturata e adibita ad appartamenti, dà il nome alla zona in cui sorge.
  • Fattoria del Poponaio, antica fattoria situata nell'area a nord dell'omonima zona artigianale. Oggi è sede di un rinomato centro ippico.
  • Fattoria del Terzo, storica fattoria, un tempo sede di un'importante azienda agricola, con pregevoli lineamenti di fine ottocento e una torre con orologio.
  • Fattoria della Sugherella, antica fattoria inglobata nel tessuto urbano, restaurata nel 2012 dopo anni di abbandono, dà il nome alla zona in cui sorge.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo della Questura, imponente palazzo composto da cinque torri comunicanti, la cui costruzione era iniziata nel 1990. I lavori si erano interrotti nel 1993, lasciando lo scheletro della struttura visibile per dieci anni, finché nel 2003 la costruzione è stata ripresa. L'inaugurazione ufficiale è avvenuta il 19 maggio 2007 in presenza del ministro Giuliano Amato e di Gianni De Gennaro.
  • Caserma dei vigili del fuoco, moderna struttura costruita tra il 1994 e il 1999, anno della sua inaugurazione, tra la zona Europa e la Cittadella. La vecchia sede, invece, risalente al 1953 e situata all'inizio di via Senese nelle vicinanze del centro, è stata successivamente trasformata in edificio a scopo residenziale.
  • Parco Materiali Artiglieria (caserma Rotilio Barbetti), grande area militare che ospida il deposito artiglieria del Ministero della Difesa, unico in Italia, situato lungo la via Senese nei pressi del canale diversivo a nord del Villaggio Curiel. Prima di divenire proprietà dello Stato, qui sorgevano le vecchie officine Ansaldo.

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Dolore Umano, opera scultorea dell'artista Giuliano Vangi situata all'interno dell'Ospedale Misericordia.
  • Cippo a Leonardo Madoni, opera situata in via Etiopia dedicata alla memoria di Leonardo Madoni, sottotenente di vascello e medaglia d'oro al valor militare, deceduto in Cirenaica nel 1941.
  • Cristo del Sacro Cuore, sulla cupola della basilica del Sacro Cuore di Gesù, opera scuoltrea di Tolomeo Faccendi.
  • Monumento ai Caduti sul Lavoro, situato in piazza Nazioni Unite.
  • Monumento al Badilante, opera scultorea di Antonio Lazari situata in via Monte Labbro nei pressi del Ponte Massa e del canale diversivo. L'opera omaggia la figura del badilante, che ha contribuito in maniera significativa alla storia di Grosseto e della bonifica maremmana.
  • Monumento a Vittorio Fossombroni, busto raffigurante l'ingegnere Vittorio Fossombroni all'interno dell'istituto tecnico commerciale ad egli dedicato. È un'opera di Tolomeo Faccendi.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Scuole dell'infanzia e primarie[modifica | modifica wikitesto]

Le scuole dell'infanzia e le scuole primarie del quartiere Pace si riuniscono nel III circolo didattico di Grosseto, circolo a cui sono iscritte anche le scuole di Roselle e Istia d'Ombrone, ad eccezione della scuola di via Monte Bianco, iscritta al V circolo.

  • Scuola dell'infanzia di via Sicilia.
  • Scuola dell'infanzia di via Jugoslavia.
  • Scuola dell'infanzia di via Mozambico.
  • Scuola primaria Aristide Gabelli - via Sicilia.
  • Scuola primaria Salvo D'Acquisto - via Jugoslavia.
  • Scuola primaria Enrico Toti - via Monte Bianco.
  • Scuola primaria di via Mozambico (inaugurazione settembre 2013).

Scuole medie e superiori[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Uno scorcio della zona della Cittadella
La zona Europa con vista del campanile del Sacro Cuore
Via Bulgaria, Villaggio Europa

Zone[modifica | modifica wikitesto]

È possibile suddividere il quartiere Pace in zone che possiedono una fisionomia distinta, in quanto sorte autonomamente e collegate poi in un unico quartiere.

167 Nord[modifica | modifica wikitesto]

La zona 167 Nord è una zona di edilizia popolare, sorta tra il 1979 e il 1985, prima opera di urbanizzazione ad essere realizzata a nord del canale diversivo, che venne interrato e trasformato in parco. Costituisce oggi il centro del quartiere Pace, in quanto vi si trova la sede della circoscrizione numero 4. Qui si trova inoltre il maggiore ospedale della città, numerosi impianti sportivi, aree commerciali, la chiesa parrocchiale della Santa Famiglia, consacrata nel 1989, e le cosiddette "torri di Grosseto", tre grattacieli che caratterizzano lo skyline della città. Lungo la via Senese in direzione del Poggione si trova anche la sede di un reggimento Savoia Cavalleria, mentre in direzione del centro è situato il Parco Materiali Artiglieria del Ministero della Difesa.

Commendone[modifica | modifica wikitesto]

La zona del Commendone forma insieme alla zona del Poggione il limite nord del quartiere e della città. Costituiva fino a pochi anni fa una località abitata, ma la crescente espansione in direzione nord ha finito con inglobarla nell'area urbana. Qui si trova la fattoria storica che dà il nome alla zona e inoltre un centro nazionale della Chiesa evangelica apostolica pentecostale, nonché Centro di studi teologici. Il 1º marzo 2013 sono iniziati i lavori per la realizzazione del piano integrato dei servizi (P.I.S.), che prevede la costruzione di una vasta area commerciale su di una superficie di 33 ettari.[3][4]

Cittadella[modifica | modifica wikitesto]

La Cittadella è una zona del quartiere Pace che può essere considerato quartiere autonomo, in quanto ha subito negli ultimi anni un forte incremento demografico e una grande espansione. Costruita durante gli anni novanta del Novecento, la Cittadella comprende al suo interno campi sportivi, aree commerciali, aree residenziali di edilizia popolare e non, un cinema, numerosi servizi, un'area artigianale di grandi dimensioni e nel 2006 è stata anche istituita una parrocchia autonoma.

Complesso residenziale il Borgo[modifica | modifica wikitesto]

Il parco residenziale il Borgo, o più semplicemente Il Borgo, è una zona privata che consiste in un agglomerato di villette mono, bi e trifamiliari che si sviluppano su di una collinetta a nord del quartiere su un'area di 110.000 m². Al suo interno, il Borgo presenta una piazza, un parco verde e numerose stradine tortuose e pedonali che ricreano le atmosfere di un paese all'interno della città. Costruito da Alvido Benelli tra il 2000 e il 2016, abitato dal 2002, Il Borgo conta al suo interno circa 500 abitanti.

Europa[modifica | modifica wikitesto]

La zona Europa è quell'area della città di Grosseto che si sviluppa tra il viale della Pace e il viale Europa. Questa è stata la prima parte del quartiere ad essere sorta dopo la Seconda guerra mondiale. Qui si trovano la Basilica del Sacro Cuore e le cosiddette "Case del Fosso" costruite negli ultimi anni quaranta dopo l'interramento del fosso Barbanella nell'area appartenuta alla fattoria delle Sinitraie che venne demolita. Qui inoltre si trovava una delle prime aree industriali realizzate a Grosseto, con il Foro Boario e il relativo mattatoio realizzati nel 1957 ad opera di Mario Luzzetti. Tra il 1971 e il 1979 è stato costruito il Villaggio Europa, area IACP composta da quattordici edifici, che avrebbe dovuto dare una nuova fisionomia ad una zona non regolata da piani urbanistici e che sarebbe dovuto diventare il nuovo centro del quartiere: qui si trova il palazzo della Procura della Repubblica, edificato nel 1982. Nel 1994 viene qui spostata la sede della Biblioteca Chelliana, evento che ha reso questa zona molto frequentata soprattutto dagli studenti, mentre sempre nello stesso periodo vengono qui trasferiti dalla vecchia sede di via Senese anche i vigili del fuoco, con la realizzazione della nuova caserma e l'inizio dei lavori per la nuova questura, terminati nel 2007. Sempre nel corso degli anni duemila è iniziato il processo di trasformazione della vecchia area industriale, ormai desueta, inglobata dall'urbanizzazione e troppo vicina al centro, in area residenziale, culminato con la demolizione dello storico complesso architettonico del Foro Boario avvenuta il 2 maggio 2012.

L'area meridionale della zona consiste in un reticolo di vie intitolate alle regioni italiane, dotato di tutti i servizi, che lo rendono quasi una zona nella zona, ed è denominato appunto zona Regioni.

Poggione[modifica | modifica wikitesto]

La zona del Poggione è quell'area che delimita la città a nord-ovest, e si sviluppa lungo la via Senese nei pressi dello svincolo della statale Aurelia e della E78, oltre che alle porte della frazione di Roselle. Prende il suo nome dalla Tenuta del Poggione che vi si trova, storica fattoria oggi ristrutturata e adibita ad appartamenti. Zona da sempre a vocazione agricola, ha iniziato la sua urbanizzazione negli anni ottanta, con la costruzione di abitazioni lungo la via Senese. Nell'estate del 1999 si tenne qui il Campionato nazionale di motoaratura. Attualmente è in cantiere un progetto di lottizzazione, approvato nel 2012, che prevede la realizzazione di negozi, strutture ricettive e commerciali, nuova viabilità e circa nuove ottanta abitazioni su di un totale di 24.000 m³ di superficie edificabile[5].

Sugherella[modifica | modifica wikitesto]

La zona della Sugherella è l'area urbana più recente del quartiere, si sviluppa nei pressi della storica fattoria della Sugherella, ed è ancora in espansione. Sulle carte è spesso erroneamente riportata come Sugarella, ed era considerata località geografica prima che l'area fosse urbanizzata e inglobata nel tessuto urbano. Poiché il processo di urbanizzazione non è ancora completato, non presenta ancora una forma omogenea, in quanto l'opera è stata realizzata senza un progetto unitario, ma in piccoli interventi scollegati tra loro costruiti nell'arco di un lungo periodo di tempo. Le prime costruzioni infatti sono da far risalire agli anni ottanta, quando venne realizzata anche l'adiacente zona 167, mentre altre nel corso degli anni novanta, parallelamente all'edificazione del vicino quartiere Cittadella. Soltanto con un progetto del 2001 si è iniziato ad unire queste zone sparse con la costruzione di una grande area residenziale, seppure non ancora dotata di servizi. Lo storico edificio della fattoria della Sugherella, dopo anni di abbandono, è stato restaurato nel 2012 e adibito ad abitazioni, mentre nel 2013 è stato inaugurato un nuovo plesso scolastico in via Mozambico.

Villaggio Curiel[modifica | modifica wikitesto]

Il Villaggio Curiel è un villaggio di edilizia popolare situato nell'area tra via Lago di Varano, la via Senese e il fosso del canale Diversivo. Fu costruito negli anni trenta del Novecento e inizialmente intitolato al gerarca fascista Costanzo Ciano, tanto da essere chiamato Villaggio Ciano, in un'area allora periferica della città a poco più di un chilometro dal centro, che doveva servire a dare un alloggio al proletariato dell'epoca. Nel 1945, il nome fu cambiato, come in uso in tutta Italia alla caduta del fascismo e la fine della guerra, e sostituito con quello del partigiano Eugenio Curiel, e la denominazione Villaggio Curiel rimane ancora oggi. Tra il 2007 e il 2012 sono state realizzate nuove abitazioni che hanno permesso a questa zona, ormai non più periferica, un'ulteriore espansione.

Aree artigianali[modifica | modifica wikitesto]

  • Area artigianale Poponaio, si sviluppa nell'area compresa tra la fattoria del Poponaio e la zona della Cittadella.
  • Area artigianale Senese, si sviluppa nei pressi della strada Senese. Qui ha sede la Mabro, principale casa manifatturiera della città, a rilevanza regionale e nazionale.

Località[modifica | modifica wikitesto]

Il quartiere Pace è oggi sede della quarta circoscrizione del comune di Grosseto e comprende altre località situate al di fuori del tessuto urbano.

  • Fattoria Sterpeto, località situata ad est della zona 167 Nord, nell'area alle spalle dell'Ospedale denominata Serenissima. Qui si trova un piccolo distretto industriale e la fattoria che dà il nome al cimitero comunale poco distante situato però nel quartiere Centro. Conta 75 abitanti.
  • Il Terzo, località situata a nord, al confine con la circoscrizione n. 7, così denominata per la presenza della fattoria del Terzo, un tempo sede di un'importante azienda florovivaistica. Conta oggi solo 3 abitanti.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Circoscrizione n° Denominazione Presidente Vice presidente Indirizzo Telefono Fax
4 Pace Elena Picchiotti Alessia Giannelli via Unione Sovietica 44 0564 450079 0564 450079

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Emilio Bonifazi, Grosseto e i suoi amministratori dal 1944 al 2015, Grosseto, 2015, p. 108.
  2. ^ Marco De Bianchi, Luca Seravalle, Le strutture commerciali e sociali a Grosseto. La nascita dei nonluoghi e superluoghi, Grosseto, Innocenti Editore, 2013, pp. 117-149.
  3. ^ Ipercoop, il primo cantiere è una realtà[collegamento interrotto], La Nazione, 1º marzo 2013
  4. ^ La città che cambia: in anteprima ecco come è il centro commerciale, Il Giunco.net, 1º agosto 2016.
  5. ^ Negozi, ottanta abitazioni e un albergo Ecco come sarà rivoluzionato il Poggione[collegamento interrotto], La Nazione, 26-09-2012

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Emilio Bonifazi, Grosseto e i suoi amministratori dal 1944 al 2009, Grosseto, Editrice Innocenti, 2009.
  • Emilio Bonifazi, Grosseto e i suoi amministratori dal 1944 al 2015, Grosseto, 2015.
  • E. Innocenti, M. Innocenti, Grosseto: Briciole di storia, Grosseto, 1993.
  • Documentazioni della Mostra sull'urbanistica e della Mostra sul piano regolatore svoltesi al CEDAV di via Mazzini, Grosseto.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]