Oasi di Bosco Casale

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Riserva naturale Bosco Casale
Tipo di areaRiserva naturale regionale
Codice WDPA178893
Codice EUAPEUAP0454
Class. internaz.ZSC
StatiItalia Italia
RegioniMolise Molise
ProvinceCampobasso Campobasso
ComuniCasacalenda
Superficie a terra146,00[1] ha
Provvedimenti istitutiviConvenzione 18.12.93 - D.G.R. 1000, 08.07.93
GestoreAssociazione di protezione ambientale LIPU-Birdlife Italia
Mappa di localizzazione
Sito istituzionale

Coordinate: 41°43′19.92″N 14°52′37.56″E / 41.7222°N 14.8771°E41.7222; 14.8771

La Riserva, nota anche come Oasi LIPU Casacalenda, è la prima oasi naturalistica del Molise. Istituita dalla regione Molise nel 1993, è gestita dalla Lega Italiana Protezione Uccelli (LIPU-Birdlife Italia).

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La Riserva occupa una superficie di 146,00 ha e nei pressi è sito il convento eremo di Sant'Onofrio, patrono del paese di Casacalenda, in provincia di Campobasso.[1] Percorrendo i sentieri del bosco, in passato usati dai boscaioli per il trasporto del legname, è possibile ammirare una gran varietà di piante tipiche del sottobosco ed incontrare diversi animali. La presenza delle sorgenti, di ruscelli, di pozze permanenti e di uno stagno hanno favorito la presenza di diverse specie di Anfibi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Riserva di Casacalenda è nata come Oasi nel 1993 con una Convenzione siglata tra Comune di Casacalenda e la LIPU il 18 dicembre 1993 e precedentemente istituita con D.G.R. n. 1000 dell'8 luglio 1993 dalla Regione Molise. Nel 1995 è stata riconosciuta dal Ministero dell'Ambiente come "area naturale protetta" dell'Elenco ufficiale delle aree naturali protette.[1][2]

Dal 1997 l'oasi è inserita in in sito di interesse comunitario (SIC) poi divenuto Zona speciale di conservazione (ZSC).[2]

La Riserva fa inoltre parte della Zona di protezione speciale (ZPS) "Lago di Guardialfiera-foce del fiume Biferno".

Flora e fauna[modifica | modifica wikitesto]

Dall'inizio della primavera la Riserva si presenta come un vasto tappeto di fiori: dalle comuni Primule all'Anemone degli Appennini, dal Narciso dei poeti alle Orchidee. La tarda primavera è il momento migliore per poter osservare le farfalle che popolano i sentieri e le radure con i loro brillanti colori. Sono una sessantina le specie diurne osservate. I mammiferi enumerano specie molto interessanti quali il Gatto selvatico e il Lupo grigio italiano. I rapaci presenti più interessanti sono il Falco pecchiaiolo, il Lodolaio, il Nibbio reale e l'Astore.

Tra gli Anfibi sono da segnalare la Salamandrina dI Savi che occupa il suo estremo areale orientale, il Tritone italiano, la Rana agile e l'Ululone appenninico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Elenco ufficiale delle aree protette (EUAP) 6º Aggiornamento approvato il 27 aprile 2010 e pubblicato nel Supplemento ordinario n. 115 alla Gazzetta Ufficiale n. 125 del 31 maggio 2010.
  2. ^ a b Oasi LIPU di Casacalenda.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

* Pagina Facebook

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]