Neues Deutschland

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Neues Deutschland
Logo
StatoRdt; Germania
Linguatedesco
Periodicitàquotidiano
Generestampa nazionale
FondatorePartito Socialista Unificato di Germania
Fondazione1946
SedeBerlino
EditorePartito Socialista Unificato di Germania
Tiratura30 480 (gennaio 2015)
DirettoreOlaf Koppe
Redattore capoTom Strohschneider
ISSN03233375 (WC · ACNP)
Sito web
 

Neues Deutschland, noto anche con l'abbreviazione ND, è un quotidiano tedesco di stampo socialista, conosciuto principalmente per essere stato l'organo di partito durante il regime della Repubblica Democratica Tedesca. L'appellativo, "Nuova Germania", definiva nuovo quanto si opponeva alla tradizione capitalista e al passato nazionalsocialista.

Durante l'occupazione sovietica[modifica | modifica wikitesto]

Il nome era calcato su quello di un giornale comunista in esilio pubblicato in Messico durante la seconda guerra mondiale, Alemania libre, in seguito Nueva Alemania.[1]

Venne fondato nel 1946 nella zona di occupazione sovietica, quando l'Amministrazione militare sovietica in Germania diede il via ad un giornale articolato in quattro-sei pagine e con una tiratura di 400.000 copie.

Durante il quarantennio della Repubblica Democratica Tedesca[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 1949, con la fondazione della Repubblica Democratica Tedesca, divenne strumento di propaganda del governo e organo del partito di regime, il SED; fu di conseguenza, insieme alla junge Welt, il giornale più noto della Germania dell'Est, con una tiratura di 1,1 milioni di copie.

Operava concordemente alle politiche del Patto di Varsavia: ad esempio, giustificò la sanguinosa repressione del governo cinese in occasione della protesta di piazza Tienanmen;[2] oppure, in ambito sportivo, contribuì all'organizzazione della Corsa della Pace.

Dopo la riunificazione[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la riunificazione tedesca ha continuato ad esistere, malgrado il successivo crollo di tiratura. Gli esemplari pubblicati si erano ridotti a 64.000 nel 1999.[3]

Pur non essendo organo di partito, il giornale si orienta prevalentemente alla politica del partito Die Linke, legato alla s.r.l. che controlla la testata.

Tra i problemi attuali del quotidiano, è emerso con sempre maggiore evidenza il fatto che l'età media dei suoi lettori continua a salire e che quindi si pone la questione del ricambio generazionale del pubblico.[4] Per questo, tra il 2006 e il 2008, la testata ha dedicato a Sacco e Vanzetti il titolo di un suo noto inserto mensile, concepito per attirare l'attenzione del pubblico giovane.

Redattori-capo[modifica | modifica wikitesto]

Testata 1946-2011
Sede, Berlino, Friedrichshain

Elenco dei redattori-capo, dalla fondazione ad oggi (incompleto):

Zeitraum Name
1946 Sepp Schwab & Max Nierich
1946–1949 Adolf „Lex“ Ende & Max Nierich
1949–1953 Rudolf Herrnstadt
1953–1955 Heinz Friedrich
1955–1956 Georg Stibi
1956–1966 Hermann Axen
1966–1971 Rudolf Singer
1971–1978 Joachim Herrmann
1978–1985 Günter Schabowski
1985–1989 Herbert Naumann
1989–1992 Wolfgang Spickermann
1992–1999 Reiner Oschmann
1999–2012 Jürgen Reents
2012 Jürgen Reents insieme a Tom Strohschneider
dal 2013 Tom Strohschneider

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]