Nerulum

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Nerulum fu un antico sito fondato dai Lucani attorno al VI secolo a.C. nell'attuale comune di Rotonda. È menzionato da Livio. Fu distrutto dal console Lucio Emilio Barbula nel 317 a.C.[1] e in seguito ricostruita[2].

Posta lungo la via Popilia (da Capua a Regio) ed all'incrocio con l'altra via romana Herculea (Venosa-Grumentum-Nerulum), la città ha vissuto un periodo molto ricco, soprattutto dal punto di vista culturale, essendo venuta in contatto con molte popolazioni[2].

L'antica Nerulum si collocherebbe nell'attuale comune di Rotonda, invece nel comune di Castelluccio Inferiore in cui è presente l'unica la traccia della antica città. Qui è stato rinvenuto un sito archeologico che testimonia la presenza di una antica civiltà. Nel sito archeologico di "Vigna della Corte", infatti, è stato ritrovata una delle più importanti testimonianze epigrafiche di tutto il territorio, ovvero, l'iscrizione incisa sulla spalla di un'olla. Il vaso è ora custodito al Staatliche Antikensammlungen di Berlino[3].

Un'altra traccia della sua esistenza si trova nello scritto Antonini Itinerarium, da cui si apprende che era situata sulla strada tra Capua e Rhegium moderna (Reggio Calabria), la quale si incrociava con un'altra strada che andava da Venusia (Venosa) da Potentia moderna (Potenza) e Grumentum (Grumento Nova) verso le frontiere del Bruttium[4]. I nomi e le distanze in questa parte dello scritto sono troppo rovinate e confuse per essere decifrate correttamente: l'Antonini Itinerarium colloca Nerulum 22.5 km (o secondo un altro passaggio 25 km) a nord di Muranum (Morano Calabro). Secondo queste indicazioni, Nerulum, dovrebbe essere situata in prossimità di Rotonda, presso le sorgenti del fiume Lao[5].

La ricerca archeologica non ha permesso di identificare con certezza il collocamento dell'antica Nerulum, tuttavia l'area archeologica di Castelluccio Inferiore rimane l'unica testimonianza dell'esistenza, nell'alta valle delle sorgenti del fiume Lao, di una comunità umana già abbastanza evoluta insediata, alla fine del VI secolo a.C..

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Liv. ix. 20)
  2. ^ a b Errore nell'uso delle note: Marcatore <ref> non valido; non è stato indicato alcun testo per il marcatore castell
  3. ^ Biagio Aiello, NEL SUD ALLE RADICI DELL’ITALIA ANTICA: - DA NERULUM A CASTELLUCCIO VENTICINQUE SECOLI DI STORIA E CIVILTA.
  4. ^ Itin. Ant. pp. 105, 110; scheda. Peut
  5. ^ Holsten. Not. Cluv annuncio. P. 293; Romanelli, vol. Ip 389)

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