Museo di Roma a palazzo Braschi

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Museo di Roma
Palazzo Braschi (Roma).jpg
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Roma
Indirizzo Piazza San Pantaleo 10 - Palazzo Braschi - Rione Parione
Caratteristiche
Tipo Arte
Apertura 1930
Sito web

Coordinate: 41°53′51.51″N 12°28′21.55″E / 41.897642°N 12.472653°E41.897642; 12.472653

Il Museo di Roma fa parte del sistema Musei in Comune ed è sito a piazza di S. Pantaleo 10 nel Palazzo Braschi, palazzo del rione Parione a Roma tra Corso Vittorio Emanuele II (altezza Museo Barracco) e piazza Navona.

Il museo si articola su 15 sale al secondo piano e altre 5 al terzo piano dell'edificio. Altre sale ospitano una biblioteca, una mostra di carrozze d'epoca e sale per gli uffici del museo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Museo, nella vecchia sede del ex Pastificio Pantanella, in piazza della Bocca della Verità, fu inaugurato il 21 aprile 1930, Natale di Roma, dal direttore delle Antichità e Belle Arti del Governatorato Antonio Muñoz che ne fu, anche, il primo direttore. Il Museo venne poi trasferito nel 1952 nella sede attuale di Palazzo Braschi.

Percorso museale[modifica | modifica wikitesto]

Il museo espone quadri, sculture (perlopiù raffiguranti papi, un po' meno busti di nobili), tavoli realizzati con legni pregiati e pietre preziose, medaglieri ed altri cassettieri, un arazzo con raffigurate le api-stemma dei Barberini, 2 specchi artistici, 2 basamenti artistici per busti di statue, ceramiche e medaglie che spaziano in un periodo che spazia tra il XVIII ed il XIX secolo.

Le opere sono catalogate nel seguente criterio:

  • 1º piano:
    • Sale 1 e 2 - Le storie - Papa Pio VI: La città dell'antico e le grandi opere.
    • Sale 3, 4 e 5 - Le storie - La corte pontificia.
    • Sala 6 - Le storie - Il senato romano.
La sala ha il soffitto a volta con affresco a trompe-l'œil rappresentante un drappeggio.
    • Sala 7 - I luoghi - La città del "Grand Tour".
    • Sala 8 - I luoghi - Scenografie urbane.
    • Sala 9 - I luoghi - La veduta.
    • Sala 10 - I luoghi - Artisti nella capitale.
    • Sala 11 - La cultura - Il microcosmo del bello.
    • Sala 12 - La cultura - Il codice della moda.
  • 2º piano:
    • Sale 1, 2 e 3 - Le grandi famiglie - I Barberini.
    • Sale 4, 5 e 7 - Le grandi famiglie - I Rospigliosi.
    • Sala 6 - Esotismo ed arti decorative - La chinoiserie o sala cinese.
Viene realizzata forse nell'800.
La volta tondeggiante è adornata con motivi arabesscanti ed uccelli esotici.
Su alcune pareti vi sono affrescate scritte cinesi e figure cinesi che danno il nome alla sala.
    • Sale 8, 9 e 10 - Le grandi famiglie - I Torlonia.
La sala 10 viene chiamata anche l'"Alcova" ed è una ricostruzione fedele (o "quasi") dell'omonima pre-sala da letto dell'ex-Palazzo Torlonia di piazza Venezia.
Nelle pareti vi sono degli affreschi raffiguranti 12 statue [verosimilmente le muse da come si può dedurre da una che tiene una risma di fogli di carta (la musa della poesia) in mano ed un'altra che tiene una cetra o lira in mano (la musa della musica)].
Sotto ogni musa vi sono 2 cerchi con all'interno raffiguranti i principali pennuti conosciuti all'epoca (pavoni, uccelli lira, fagiani, ecc.)
Per ogni angolo in alto vi è una lunetta con dipinti i 4 elementi della cosmogonia medievale:
Nettuno per l'acqua;
Vulcano per il fuoco;
Giunone per l'aria;
Cerere per la terra.
In altre lunette in alto sono raffigurate "Le storie di Psiche".
Altre decorazioni completano i dipinti sulle pareti.
Sul soffitto il "Giudizio di Paride" in spicchi di legno a formare un esadecagono dipinto nel 1837 da Filippo Bigioli.

La rampa monumentale che porta ai 2 piani è in stile barocco ornata con statue neoclassiche e stucchi e fregi barocchi.

Sopra la rampa vi è una cupola barocca.

Nell'androne che collega l'ingresso da via di S. Pantaleo con il cortile è esposta “Gala Sedan” è una delle due carrozze commissionate da Sigismondo Chigi per il suo secondo matrimonio con Giovanna Medici D'Ottajano, celebrato a Napoli il 10 novembre 1776, di proprietà del Museo di Roma dal 1950[1]. In precedenza l'androne esponeva 4 statue di Francesco Mochi, raffiguranti il Battesimo di Cristo (Gesù e San Giovanni Battista, originariamente destinate al coro della Basilica di San Giovanni Battista dei Fiorentini) e di San Pietro e San Paolo (destinate alla Basilica di San Paolo fuori le mura), traslate a febbraio 2016 nella Basilica di San Giovanni Battista dei Fiorentini[2].

Dalle finestre del lato nord si può mirare un maestoso panorama su piazza Navona.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In carrozza! / Guestbook - Museo di Roma, su www.museodiroma.it. URL consultato il 15 luglio 2016.
  2. ^ Colossale. Il ritorno dei gruppi scultorei di Francesco Mochi / News - Museo di Roma, su www.museodiroma.it. URL consultato il 15 luglio 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Bibliografia sul Museo di Roma a Palazzo Braschi.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN152037938 · ISNI: (EN0000 0001 2353 6391