Monte Chersogno

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Monte Chersogno
Chersogno-Sagne-20090607.jpg
Il versante settentrionale del monte Chersogno
StatoItalia Italia
RegionePiemonte Piemonte
ProvinciaCuneo Cuneo
Altezza3 026 m s.l.m.
CatenaAlpi
Coordinate44°31′36.9″N 7°01′11.4″E / 44.526917°N 7.019833°E44.526917; 7.019833Coordinate: 44°31′36.9″N 7°01′11.4″E / 44.526917°N 7.019833°E44.526917; 7.019833
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Monte Chersogno
Monte Chersogno
Mappa di localizzazione: Alpi
Monte Chersogno
Dati SOIUSA
Grande ParteAlpi Occidentali
Grande SettoreAlpi Sud-occidentali
SezioneAlpi Cozie
SottosezioneAlpi del Monviso
SupergruppoGruppo del Chambeyron in senso ampio
GruppoGruppo della Marchisa
SottogruppoCostiera della Marchisa
CodiceI/A-4.I-A.4.c

Il monte Chersogno (3.026 m s.l.m.) è una vetta alpina che si trova in valle Maira, nella provincia di Cuneo. Appartiene alle Alpi Cozie, sottosezione Alpi del Monviso.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La montagna si trova in alta valle Maira, in comune di Prazzo, distanziato dalla cresta spartiacque principale che separa la valle Maira dalla valle Varaita. È localizzato su una protuberanza della cresta che scende dalla rocca la Marchisa verso sud-est fino al passo Chersogno, per poi scendere verso sud fino al fondovalle della valle Maira, separando il comune di Prazzo da quello di Acceglio. È una piramide rocciosa i cui lati scendono piuttosto scoscesi in tutte le direzioni, eccezion fatta per il versante occidentale che digrada con relativa dolcezza verso il passo Chersogno[1].

Dal punto di vista geologico, la montagna è costituita da quarziti conglomeratiche, con intercalazioni di micascisti, misti a un conglomerato a ciottoli di riolite (verrucano alpino); si tratta di formazioni molto antiche, risalenti al Permiano.[2]

Il monte è stato citato indirettamente nel film Il vento fa il suo giro: il suo nome è infatti utilizzato per il villaggio dove si svolge l'azione, chiamato appunto Chersogno.

Ascensione alla vetta[modifica | modifica wikitesto]

L'accesso alla vetta è di tipo escursionistico, con una via normale che non presenta particolari difficoltà.

L'accesso classico avviene dalla borgata Campiglione del comune di Prazzo, in valle Maira; da qui si risale per sentiero fino al passo Chersogno, da cui si raggiunge la vetta. Il percorso ha una difficoltà valutata in E.[3]. Il passo Chersogno è raggiungibile anche con altri percorsi, ad esempio partendo da Elva.[4] Altri percorsi, più impegnativi (EE), prevedono di partire dalla frazione Ussolo di Prazzo.[5], o di traversare dal Pelvo d'Elva[6] (in quest'ultimo caso ci si trova di fronte a difficoltà già di tipo alpinistico[7]). Tutti questi itinerari possono appoggiarsi al vicino bivacco Bonfante, presso il lago Camoscere.

Accesso invernale[modifica | modifica wikitesto]

È possibile accedere alla vetta anche in inverno, avvicinandosi con gli sci da sci alpinismo; il percorso finale presenta però caratteristiche già alpinistiche.[8]

Arrampicata e alpinismo[modifica | modifica wikitesto]

Il Chersogno presenta anche diverse possibilità alpinistiche.

La traversata dal colle della Bicocca, attraverso il monte Bonfante, è un interessante percorso scrambling, con difficoltà valutata in PD.[7]

Sul torrione sud-est si sviluppa la via dei ginepri, aperta da Ernesto e Walter Galizio e Guido Rossetti nel 1983. Si tratta di un percorso di 8 tiri di corda per totali 320 m di sviluppo, con difficoltà valutata in TD- e passaggi fino al VI grado su roccia poco stabile.[9]

Un'altra via si sviluppa sullo sperone nord-est. Aperta da Gian Luigi Bozzo, Marcelle Ghibaudo e Mario Idoro il 25 settembre 1977, si sviluppa in verticale per 700 m, con difficoltà complessiva D+ e passaggi fino al V-V+.[10]

Cime dell'alta valle Maira viste da Cuneo. A sinistra il monte Chersogno

Note[modifica | modifica wikitesto]

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