Maria de Luna
| Maria de Luna | |
|---|---|
| Regina consorte d'Aragona | |
| In carica | 19 maggio 1396 – 29 dicembre 1406 |
| Predecessore | Iolanda di Bar |
| Successore | Margherita di Prades |
| Nome completo | Maria Lopes de Luna |
| Altri titoli | Regina consorte di Valencia, Maiorca, Sardegna e Corsica, Contessa consorte di Barcellona e di altre contee catalane |
| Nascita | Segorbe, 1358 circa |
| Morte | Vila-real, 29 dicembre 1406 |
| Luogo di sepoltura | Monastero di Santa Maria di Poblet |
| Padre | don Lope de Luna |
| Madre | Brianda d'Agaout |
| Consorte di | Martino I d'Aragona |
| Figli | Martino Giacomo Giovanni Margherita |
| Religione | Cattolicesimo |

Maria Lopes de Luna (Segorbe, 1358 circa – Vila-real, 29 dicembre 1406) fu regina consorte della corona d'Aragona dal 1396 e contessa d'Empúries dal 1402 alla sua morte.
Origini familiari
[modifica | modifica wikitesto]Maria, come riporta lo storico Jaime de Salazar y Acha, nel suo Las dinastías reales de España en la Edad Media era figlia del conte de Luna e signore di Segorbe (odierna Provincia di Castellón), don Lope de Luna, e di Brianda d'Agaout[1], nobile provenzale, figlia del conte Beltran de Agaut, cugino del papa Clemente V, come riportano gli Anales de la Corona de Aragon, Volume 2[2], mentre, secondo il Nobiliario de Aragón era Ramon Guillem d'Agout, sempre cugino del papa Clemente V, mentre il visconte Beltran era lo zio[3][4].
Lope de Luna, secondo il Nobiliario de Aragón, era figlio del nobile Artal de Luna e della sua terza moglie Martina Sánchez de Huerta, figlia di Artal Huerta[5].
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Maria, all'età di circa otto anni, fu promessa in matrimonio al principe di Aragona, Martino, figlio secondogenito del re della corona d'Aragona Pietro IV il Cerimonioso e della sua terza moglie Eleonora di Sicilia, figlia del re Pietro II di Sicilia, come riporta il Nobiliario de Aragón[6].
Maria, domenica 13 giugno 1372, nella Cattedrale di Sant'Eulalia di Barcellona sposò Martino, conte di Besalú, a cui il padre, Pietro IV, garantì la contea di Jérica, per cui da quel giorno, Martino divenne Conde de Exerica y de Luna y Señor de la Ciudad de Segorbe[7].
In quanto principe cadetto della famiglia reale aragonese, a suo marito, Martino, era stato assegnato il Ducato di Monblanch confermato anche dal fratello salito sul trono di Aragona come Giovanni I, molto probabilmente, nel 1387, dopo la morte del padre, Pietro IV, morto, a Barcellona, il 5 gennaio, e tumulato nel Monastero di Santa Maria di Poblet[8].
Nel 1391 il figlio di Maria, Martino il Giovane, di circa diciassette anni, sposò, a Barcellona, la regina del regno di Trinacria Maria[1], e, nel 1392 entrambi furono incoronati, re di Sicilia, nella cattedrale di Palermo, e Martino il Giovane, unico figlio ancora in vita di Martino il Vecchio, divenne Martino I di Sicilia.
I siciliani non gradivano troppo il matrimonio aragonese della loro regina (anche perché il matrimonio era stato celebrato dall'antipapa Clemente VII, ed i siciliani erano sostenitori di papa Urbano VI e poi di papa Bonifacio IX) e guidati dalla famiglia Alagona, si ribellarono già, nel 1392, e da quella data si opposero alla autorità aragonese[9].
Il marito di Maria, Martino il Vecchio, nello stesso 1392, fu inviato in Sicilia a capo di una spedizione (che era stata organizzata per intervenire in Sardegna[10], ma durante il viaggio fu dirottata in Sicilia) per aiutare il figlio, Martino il Giovane e la regina, Maria. L'arrivo di Martino il Vecchio in Sicilia portò alla conquista di Trapani e Palermo, ma non riuscì a sconfiggere gli oppositori, che resistettero sino al 1398, anno in cui ritornò la pace e il figlio e la nuora di Maria poterono governare nuovamente tutta l'isola, come riporta la Gran Enciclopèdia Catalana[11].
Nel 1396, suo cognato, Giovanni I (senza figli maschi viventi), morì improvvisamente, per una caduta da cavallo, in una foresta vicino a Foixà (Gerona), durante una battuta di caccia, che era stata la sua passione per tutta la vita[12], e, suo marito, Martino, gli succedette sul trono di Aragona[11]. Al momento della successione, Martino il Vecchio si trovava in Sicilia, per soffocare la rivolta della nobiltà e dove dovette trattenersi fino al 1397, per cui Maria, nel frattempo, aveva reclamato il trono in nome del marito, ed aveva agito in qualità di reggente in attesa del rientro del marito[13].
Il diritto al trono di Martino il Vecchio venne infatti contestato dal conte di Foix, Matteo (1363-1398), a nome di sua moglie Giovanna, figlia maggiore di Giovanni I di Aragona[13]. Matteo, approfittando dell'assenza di Martino, nel 1396, tentò di invadere l'Aragona, ma Maria con l'aiuto del conte di Urgell, Pietro II riuscì a frenare l'attacco, come riporta La web de las biografias[14], che fu fermato e respinto: l'invasione del regno fu un insuccesso[15]; dopo il suo rientro in Aragona, Martino I convocò Giovanna e Matteo in un'assemblea a Barcellona e confiscò loro tutti i domini del conte di Foix, ossia la contea di Foix e le viscontee di Béarn e di Castellbó, che furono poi restituiti, nel 1398, ai suoi successori: la sorella di Matteo, Isabella e il marito, Arcimbaldo di Grailly[16].
Il 13 ottobre del 1397, Martino il Vecchio, a Saragozza, giurando sui fueros, come era stato stabilito da suo padre, Pietro IV, si insediava sul trono d'Aragona, con Maria ed il 13 aprile del 1399, nella stessa città, fu incoronato re[17].

Alla morte, nel 1401, del conte di Empúries, Pietro III, senza discendenza, la contea andò in eredità alla moglie, Joana de Rocabertí i de Fenollet, ma Martino, invocando l'atto di concessione della Contea di Empúries, del 1325, annesse la contea ai possedimenti reali[18], e l'anno seguente lo donò a Maria, che anche dopo il ritorno del marito in Aragona, continuava ad essere politicamente molto attiva[14].
Nel 1403, l'antipapa Benedetto XIII, Pedro Martínez de Luna, parente di Maria, che era stato eletto antipapa il 28 settembre 1394, si trovava assediato nel suo palazzo di Avignone, il marito di Maria, Martino il Vecchio, con le sue truppe, lo andò a liberare e lo condusse sano e salvo nel palazzo dei de Luna a Peñíscola (Valencia)[11].
La regina Maria ebbe una salute precaria. Morì di pleurite, nel 1406, il 29 dicembre, a Vila-real (Castellón)[19] attraversando il suo feudo di Segorbe, mentre stava raggiungendo il marito a Valencia[14]; secondo il Nobiliario de Aragón Maria morì nel 1407[20].
Secondo il Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia Maria fu sepolta a Valencia, nel monastero di San Vincenzo ed in un secondo tempo trasferita nel Monastero di Santa Maria di Poblet[21].
Il marito Martino I, con diverse lettere (dalla n° 216 alla n° 223 de La muerte en la Casa Real de Aragón) comunicò la morte della moglie alle due di notte del 29 dicembre[22].
Figli
[modifica | modifica wikitesto]Maria a Martino diede quattro figli[23].[24][25]:
- Martino il Giovane (1374-1409), sposò nel 1391 la regina di Sicilia, Maria di Sicilia e nel 1402 Bianca di Navarra[26];
- Giacomo d'Aragona (1378-?), morto bambino[27];
- Giovanni d'Aragona (1380-?), morto bambino[27];
- Margherita d'Aragona (circa 1385-?), morta bambina[27].
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 (ES) Las Dinastías Reales de España en la Edad Media, pag. 173, su boe.es.
- ↑ (ES) Anales de la Corona de Aragon, Volume 2, pag. 302 (II), su books.google.it.
- ↑ (ES) Nobiliario de Aragón, pagg. 153 e 154, item 8.15 (PDF), su anubar.com.
- ↑ (EN) Nobiltà aragonese, su fmg.ac.
- ↑ (ES) Nobiliario de Aragón, pag. 138, item 7.8 (PDF), su anubar.com.
- ↑ (ES) Nobiliario de Aragón, item 8.22 pagg. 169 e 170 (PDF), su anubar.com.
- ↑ (ES) Anales de la Corona de Aragon, su books.google.it, vol. 2, p. 363 (I).
- ↑ (ES) Anales de la Corona de Aragon, Volume 2, pagg. 389 e 390, su books.google.it.
- ↑ Guillaume Mollat, I papa di Avignone il grande scisma, in Storia del mondo medievale, vol. VI, 1999, pag. 555
- ↑ Durante gli ultimi anni di regno del fratello Giovanni I si ebbero problemi anche in Sardegna, che faceva parte della corona d'Aragona, a partire dal regno di Giacomo II; la rivolta era guidata dalla giudicessa, Eleonora d'Arborea e dal marito Brancaleone Doria, che dal loro Regno cercavano di scacciare gli aragonesi dall'isola.
- 1 2 3 (CA) Gran Enciclopèdia Catalana - Martí I de Catalunya-Aragó, su enciclopedia.cat.
- ↑ (ES) Las Dinastías Reales de España en la Edad Media, pag. 171, su boe.es.
- 1 2 (CA) Gran Enciclopèdia Catalana - Maria de Luna, su enciclopedia.cat.
- 1 2 3 (ES) La web de las biografias - María de Luna (¿-1406). La Reina de Aragón que defendió su reino en tiempos de incertidumbre, su mcnbiografias.com.
- ↑ (ES) Anales de la Corona de Aragon, Volume 2, pag. 416 (I), su books.google.it.
- ↑ (FR) Chroniques romanes des comtes de Foix, pag. 64, nota 5, su gallica.bnf.fr.
- ↑ (ES) Anales de la Corona de Aragon, Volume 2, pag. 431 (II), su books.google.it.
- ↑ (ES) Gran enciclopedia catalana, Pere II d’Empúries, su enciclopedia.cat.
- ↑ (ES) Anales de la Corona de Aragon, Volume 2, pag. 446 (I), su books.google.it.
- ↑ (ES) Nobiliario de Aragón, item 9.1 pag. 171 (PDF), su anubar.com.
- ↑ (CA) Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia - María de Luna, su historia-hispanica.rah.es.
- ↑ (ES) La muerte en la Casa Real de Aragón, pagg. 207 - 217 (PDF), su ifc.dpz.es.
- ↑ (EN) Reali di Aragona, su fmg.ac.
- ↑ (EN) Casa di Barcellona- genealogy, su genealogy.euweb.cz.
- ↑ (DE) Martino I di Aragona genealogie mittelalter, su mittelalter-genealogie.de (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2007).
- ↑ (ES) Las Dinastías Reales de España en la Edad Media, pagg. 173 e 174, su boe.es.
- 1 2 3 (ES) Las Dinastías Reales de España en la Edad Media, pag. 173, su boe.es.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]Fonti primarie
[modifica | modifica wikitesto]- (ES) Anales de la Corona de Aragon, su books.google.it, vol. 2. URL consultato il 30 gennaio 2026.
- (ES) Memorias de la Real Academia de buenas letras de Barcelona.
- (LA) (ES) La muerte en la Casa Real de Aragón.
- (OC, FR) Chroniques romanes des comtes de Foix.
- (ES) Nobiliario de Aragón (PDF), su anubar.com.
Letteratura storiografica
[modifica | modifica wikitesto]- Guillaume Mollat, I papa di Avignone il grande scisma, in Storia del mondo medievale, vol. VI, 1999, pp. 531–568
- Rafael Altamira, Spagna, 1412-1516, in Storia del mondo medievale, vol. VII, 1999, pp. 546–575
- (ES) Los condes de Barcelona vindicados, tomo II, su babel.hathitrust.org.
- (ES) Las Dinastías Reales de España en la Edad Media, su boe.es.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Maria de Luna
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (CA) Maria de Luna, su Gran Enciclopèdia Catalana, Grup Enciclopèdia Catalana.
- (ES) Maria de Luna, in Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia.
- (ES) La web de las biografias - María de Luna (¿-1406). La Reina de Aragón que defendió su reino en tiempos de incertidumbre, su mcnbiografias.com.
- (EN) Foundation for Medieval Genealogy : LUNA - MARÍA de Luna, su fmg.ac.
- (EN) Foundation for Medieval Genealogy : KINGS of ARAGON 1137-1410 - MARÍA de Luna (Infante don MARTÍN de Aragón), su fmg.ac.
- (EN) Genealogy: Barcelona 2 - Maria Lopez de Luna (King MARTIN I "el Humano" of Aragon), su genealogy.euweb.cz.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 78237888 · ISNI (EN) 0000 0000 9188 6089 · BAV 495/165863 · CERL cnp01177809 · LCCN (EN) n2007086008 · GND (DE) 138553149 · J9U (EN, HE) 987007398100505171 |
|---|

