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Eleonora di Sicilia

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Eleonora di Sicilia
Il gisant di Eleonora di Sicilia
Regina consorte d'Aragona
Stemma
Stemma
In carica27 agosto 1349 -
20 aprile 1375
PredecessoreEleonora del Portogallo
SuccessoreSibilla di Fortià
Altri titoliRegina consorte di Valencia, Maiorca, Sardegna e Corsica, Contessa consorte di Barcellona e di altre contee catalane
NascitaPaternò, Regno di Trinacria, 1325
MorteLleida, Corona d'Aragona, 20 aprile 1375
Luogo di sepolturaMonastero di Santa Maria di Poblet
Casa realeCasa di Barcellona
PadrePietro II di Sicilia
MadreElisabetta di Carinzia
ConsortePietro IV d'Aragona
FigliGiovanni
Martino
Eleonora
Alfonso
ReligioneCattolicesimo

Eleonora di Sicilia, detta anche Leonora di Sicilia o di Trinacria (Paternò, 1325Lérida, 20 aprile 1375), principessa siciliana che fu regina consorte della Corona d'Aragona, dal 1349 al 1375.

Secondo gli Anales de la Corona de Aragon, Volume 2, Eleonora era la figlia terzogenita (la femmina primogenita) del re di Trinacria, Pietro II, quarto re della dinastia aragonese-sicula, e di Elisabetta di Carinzia[1], che, secondo il Iohannes abbatis Victoriensis, L. II, era figlia di Ottone III del Tirolo e di Eufemia di Slesia-Liegnitz (Ottonem qui filiam ducis Polonie habuit et ex ea quattro filias provenuti, quorum una in Siciliam friderici regis filio Petro copulata usque hodie cum liberis possidet regnum illud)[2][3][4].
Pietro II di Sicilia, secondo la Cronaca piniatense[5] era il figlio maschio primogenito del re di Sicilia, Federico III d'Aragona (el primero huvo nombre don Pedro, qui succidió en el regno de Secilia)[6] e della moglie, Eleonora d'Angiò, come riporta il Continuatio Chronici Guillelmi de Nangiaco[7].

Eleonora visse durante la seconda fase dei Vespri siciliani e, in base ad accordi diplomatici, da Messina, come riportato dallo storico, Pròsper de Bofarull, fu condotta a Valencia dalla flotta aragonese[8] e, come riportano gli Anales de la Corona de Aragon, Volume 2, il 27 agosto 1349, a Valencia, sposò il re di Aragona, di Valencia, di Maiorca, di Sardegna e di Corsica, Pietro IV[1], che, secondo la Cronaca piniatense[5] era il figlio maschio secondogenito del re d'Aragona, di Valencia e di Sardegna e Corsica, conte di Barcellona, di Urgell, di Empúries e delle altre contee catalane, Alfonso il Benigno e della sua prima moglie, la contessa di Urgell, Teresa di Entenza[9] (ca. 1300 - Saragozza 1327), figlia di Gombaldo, barone di Entença e signore di Alcolea, e di Costanza d'Antillón[10], erede della contea di Urgell[11].
Pietro IV era al suo terzo matrimonio, in quanto era rimasto vedovo, una prima volta, nel 1347, della prima moglie, Maria, morta, in seguito al parto del quartogenito, come riportato da Pròsper de Bofarull[12], e, poi della seconda, Eleonora del Portogallo, come riportato negli Anales de la Corona de Aragon, Volume 2[13] a causa di una pestilenza, come riporta anche Pròsper de Bofarull[14]. Pietro IV, in data, primo novembre, come da documento n° 107 de La muerte en la Casa Real de Aragón comunicò la notizia della morte di Eleonora del Portogallo, avvenuta il 30 ottobre, al padre, Alfonso IV[15].

Eleonora ebbe una grande influenza a corte, tanto da affiancare Bernardo II de Cabrera, principale consigliere del re Pietro IV, e istitutore dell'erede al trono il loro primogenito, Giovanni[8].

Nel 1357, secondo The Latins in the Levant, a history of Frankish Greece (1204-1566) di fronte all'aumentare dell'opposizione, in Sicilia, contro il fratello di Eleonora, Federico IV di Aragona, re di Trinacria e Duca di Neopatria, la regina sostenne inutilmente la proposta di inviare aiuti in Sicilia in cambio del Ducato di Neopatria, che avrebbe dovuto essere assegnato a Eleonora[16].

Eleonora morì mentre erano in corso le trattative matrimoniali della figlia, Eleonora (1358 – 1382), con Giovanni, figlio del re di Castiglia Enrico II; secondo gli Anales de la Corona de Aragon, Volume 2, a Barcellona, dopo aver redatto un testamento, dove chiedeva di essere sepolta nel Monastero di Santa Maria di Poblet e dove designava erede dei suoi possedimenti il figlio Martino[17], mentre Pròsper de Bofarull riporta che morì a Lleida, nella casa del vescovo, il 20 aprile 1375, e che il testamento fu redatto a Barcellona il 12b giugno 1374[18]. Pietro IV, dopo essere rimasto vedovo, in data 20 aprile, come da documento n° 126 de La muerte en la Casa Real de Aragón comunicò la notizia della morte di Eleonora ai notabili ed ai prelati del regno[19].
Eleonora fu sepolta a Barcellona e, in un secondo tempo, i resti furono trasferiti nel Monastero di Santa Maria di Poblet[18], dove ancora oggi riposano.

Rimasto ancora una volta vedovo, Pietro IV, dopo due anni e mezzo, si risposò, per l'ultima e quarta volta, con la discendente di una famiglia di piccola nobiltà, Sibilla di Fortià[20].

Eleonora al re aragonese diede quattro figli:[21][22]:

  1. 1 2 (ES) Anales de la Corona de Aragon, Volume 2, pag. 237 (I), su books.google.it.
  2. (LA) MGH SS rer. Germ. 36,1, pag. 265, su dmgh.de.
  3. (EN) Reali di Sicilia, su fmg.ac.
  4. (EN) Casa di Barcellona (Scilia)- genealogy, su genealogy.euweb.cz (archiviato dall'url originale il 3 maggio 2011).
  5. 1 2 La Cronaca piniatense è una cronaca storiografica, voluta dal re d'Aragona, Pietro IV, del regno di Aragona, dalle sue origini comitali sino alla Corona d'Aragona (1336, morte di Alfonso IV di Aragona)
  6. (ES) Crónica de San Juan de la Peña, capitulo XXXIX, pag. 139, righe 19 e 20 (PDF), su ifc.dpz.es.
  7. (LA) Recueil des historiens des Gaules et de la France. Tome 20, Continuatio Chronici Guillelmi de Nangiaco, pag. 567, su gallica.bnf.fr.
  8. 1 2 3 (ES) Los condes de Barcelona vindicados, tomo II, pagg. 275 e 276, su babel.hathitrust.org.
  9. (ES) Crónica de San Juan de la Peña, capitulo XXXVIII, pag. 137, righe 587 e 588 (PDF), su ifc.dpz.es.
  10. Costanza d'Antillón (morta prima del 1314), figlia di Eleonora d'Urgell, a sua volta figlia del conte Álvaro I d'Urgell e sorella dell'ultimo conte della casa di Urgell, Ermengol X, (1260-luglio 1314)
  11. (CA) cartulari Xestalgar, doc. 10, pagg. 123 - 142
  12. (ES) Los condes de Barcelona vindicados, tomo II, pag. 273, su babel.hathitrust.org.
  13. (ES) Anales de la Corona de Aragon, Volume 2, pag. 230 (I), su books.google.it.
  14. (ES) Los condes de Barcelona vindicados, tomo II, pagg. 274 e 275, su babel.hathitrust.org.
  15. (LA) La muerte en la Casa Real de Aragón, doc. 107, pagg. 118 e 119 (PDF), su ifc.dpz.es.
  16. (EN) The Latins in the Levant, a history of Frankish Greece (1204-1566), pag. 278, su archive.org.
  17. (ES) Anales de la Corona de Aragon, Volume 2, pag. 367 (I), su books.google.it.
  18. 1 2 (ES) Los condes de Barcelona vindicados, tomo II, pag. 278, su babel.hathitrust.org.
  19. (LA) La muerte en la Casa Real de Aragón, doc. 126, pag. 136 (PDF), su ifc.dpz.es.
  20. (ES) Los condes de Barcelona vindicados, tomo II, pag. 279, su babel.hathitrust.org.
  21. (EN) Reali di Aragona, su fmg.ac.
  22. (EN) Casa di Barcellona- genealogy, su genealogy.euweb.cz.
  23. (ES) Los condes de Barcelona vindicados, tomo II, pagg. 276 e 277, su babel.hathitrust.org.
  24. (ES) Los condes de Barcelona vindicados, tomo II, pag. 277, su babel.hathitrust.org.

Fonti primarie

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Letteratura storiografica

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Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Predecessore Regina consorte di Aragona, di Valencia,
di Sardegna e di Maiorca e
contessa consorte di Barcellona
Successore
Eleonora del Portogallo 1349-1375 Sibilla di Fortià
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