Maher Zain

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Maher Zain
Maher Zain Kony Concert March2014.jpg
Maher Zain nel 2014
NazionalitàSvezia Svezia
Libano Libano
GenereContemporary R&B
Soul
Musica islamica
Nasheed
Periodo di attività musicale2009 – in attività
Strumentovoce, chitarra, pianoforte, percussioni, sintetizzatore
EtichettaAwakening Music
Album pubblicati3
Opere audiovisive32
Sito ufficiale

Maher Zain (in arabo : ماهر زين) (Tripoli, 16 luglio 1981) è un cantante e compositore svedese naturalizzato libanese.

Nel 2009 ha pubblicato il suo album di debutto Thank You Allah, un album di successo internazionale prodotto dalla Awakening Records. Ha pubblicato il suo album successivo Forgive Me nell'aprile 2012 sotto la stessa etichetta discografica, e un terzo album, One, nel 2016.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Debutto[modifica | modifica wikitesto]

La sua famiglia emigrò in Svezia quando lui aveva otto anni.[1] Lì ha completato la sua formazione scolastica, conseguendo una laurea in Ingegneria Aeronautica. Conclusa l'università, Maher Zain entrò nell'industria musicale in Svezia e nel 2005 conobbe il produttore svedese di origine marocchina RedOne.[2] Quando RedOne si trasferì a New York nel 2006, Zain lo seguì per continuare la sua carriera nell'industria musicale negli Stati Uniti producendo per artisti come Kat DeLuna.

Tornato a casa in Svezia, rafforzò la sua fede[3] e decise di abbandonare la carriera di produttore musicale per diventare un cantautore di musica R&B con una forte influenza religiosa musulmana.[4]

Sucesso[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio 2009, Maher Zain ha iniziato a lavorare a un album con la Awakening Music. Il suo album di debutto, Thank You Allah, con 13 canzoni e due bonus track, è stato pubblicato il 1º novembre 2009 con versioni francesi di alcuni brani usciti poco dopo.[5]

Zain e Awakening Music hanno utilizzato i social media come Facebook, YouTube[6] e iTunes per promuovere i brani dell'album.[7][8] All'inizio del 2010 la sua musica ha raccolto molto rapidamente un enorme successo online nei paesi di lingua araba e tra i giovani musulmani dei paesi occidentali.[9] Alla fine del 2010, per quell'anno, è stato la celebrità più cercata su Google in Malesia.[8] La Malesia e l'Indonesia sono stati i paesi in cui ha avuto il maggior successo commerciale. L'album Thank You Allah è stato certificato più volte disco di platino da Warner Music Malaysia e Sony Music Indonesia.[2] È diventato l'album più venduto del 2010 in Malesia.[10] Zain canta principalmente in inglese ma ha pubblicato alcune delle sue canzoni più popolari in altre lingue. La canzone "Insha Allah", per esempio, è ora disponibile in inglese, francese, arabo, turco, malese e indonesiano. Un'altra canzone, "Allahi Allah Kiya Karo", è cantata in Urdu e presenta il cantante canadese Irfan Makki, nato in Pakistan.[7] Zain ha tenuto concerti in tutto il mondo, anche nel Regno Unito, negli Stati Uniti, in Malesia, Indonesia, Arabia Saudita ed Egitto. Ha dei fan club in diversi paesi tra cui Malesia, Egitto e Marocco.[11] Ha partecipato alla commissione giudicatrice del concorso Awakening Talent Contest per scegliere la nuova star di Awakening Records nel 2013.[12]

Collaborazioni, apparizioni e premi[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio 2010, Maher Zain ha vinto il premio per la miglior canzone religiosa per 'Ya Nabi Salam Alayka', su Nogoum FM, una delle principali stazioni musicali mainstream del Medio Oriente, battendo altri cantanti di spicco tra cui Hussein Al-Jismi, Mohammed Munir e Sami Yusuf.[13]

Nel marzo 2011, Maheraf Zain ha rilasciato "Freedom",[7] una canzone ispirata agli eventi e alle azioni dei partecipanti alla Primavera Araba.

Maher Zain è stato scelto come star musulmana del 2011 in un concorso organizzato da Onislam.net.[14] Nel luglio 2011 è apparso sulla copertina della rivista britannica di stile di vita musulmano Emel.[15]

Nel 2013 ha partecipato al progetto Colors of Peace, che consiste in canzoni basate sulle opere di Fethullah Gülen sull'album Rise Up, dove Maher Zain esegue il brano "This Worldly Life".[16][17]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Anno Dettagli dell'album Certificazione
2009 Thank You Allah
2012 Forgive Me
  • Pubblicato il : 2 aprile 2002
  • Etichetta discografica : Awakening Music
  • Piattaforme: CD, download digitale
  • 4 dischi di platino, Warner Music Malaysia
2016 One
  • Pubblicato il : 6 giugno 2016
  • Etichetta discografica : Awakening Music
  • Piattaforme: CD, download digitale
-

Compilationi[modifica | modifica wikitesto]

Singles & Duets

  • Pubblicato nel : dicembre 2014
  • Etichetta discografica : Awakening Music
  • Piattaforme: CD, download digitale
  • Tracce: 15

Mini album[modifica | modifica wikitesto]

Love Will Prevail

  • Pubblicato nell'aprile 2013
  • Etichetta discografica : Awakening Music
  • Piattaforme: download digitale
  • Tracce: 2

Ramadan

  • Pubblicato nel : giugno 2013
  • Etichetta discografica : Awakening Music
  • Piattaforme: download digitale
  • Tracce : 4

Ramadan – Vocals Only Version

  • Pubblicato nel : luglio 2014
  • Etichetta discografica : Awakening Music
  • Piattaforme: download digitale
  • Tracce: 2

Videografia[modifica | modifica wikitesto]

  • 2009: Palestine Will Be Free
  • 2009: I Believe (con Irfan Makki)
  • 2009: Never Forget (con Mesut Kurtis)
  • 2009: Subhan Allah
  • 2010: Insha Allah
  • 2010: The Chosen One
  • 2011: Freedom
  • 2011: Ya Nabi Salam Alayka
  • 2011: For the Rest of My Life
  • 2012: Number One For Me
  • 2012: So Soon
  • 2012: Guide Me All the Way
  • 2013: Love Will Prevail
  • 2013: Ramadan
  • 2014: Eidun Saeed (con Mesut Kurtis)
  • 2014: Muhammad (P.B.U.H)
  • 2014: Nas Teshbehlana (in arabo ناس تشبهلنا)
  • 2014: One Day
  • 2014: So Real (con Raef)
  • 2015: A'maroona A'maloona (in arabo أعمارنا أعمالنا)
  • 2016: I am Alive (con Atif Aslam)
  • 2016: By my Side
  • 2016: Paradise
  • 2016: Peace Be Upon You
  • 2016: The Way of Love (con Mustafa Ceceli)
  • 2017: Close to You
  • 2017: As-subhu Bada (in arabo الصبح بدا)
  • 2017: Kun Rahma (in arabo كن رحمة)
  • 2017: Medina
  • 2018: Huwa AlQuran
  • 2019: Ala Nahjik Mashayt
  • 2019: Ummi

Attività filantropiche[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 2013, Zain si è esibito in Canada in un tour organizzato da Islamic Relief per raccogliere donazioni[18] per le vittime del tifone nelle Filippine. Zain ha partecipato all'evento "Sound of Light" nel Regno Unito[19] organizzato da Human Appeal International a sostegno del popolo siriano.[20]
  • Zain ha festeggiato il suo compleanno con i suoi 3,9 milioni di fan su Facebook chiedendo loro di fare una donazione[21] a un'organizzazione di beneficenza con sede negli Stati Uniti che costruisce pozzi d'acqua in Africa.[22] I suoi fan hanno donato più di 15.000 dollari in poche settimane.[21]
  • Zain ha partecipato a un raduno filopalestinese di Londra, raggiunto da migliaia di persone, per chiedere la fine dell'azione militare israeliana a Gaza.[23] Nell'agosto 2014, Zain ha partecipato a "The Great Wall of China Trek 2014", una missione umanitaria di 10 giorni in associazione con Human Appeal per raccogliere donazioni per l'acqua potabile ai bambini di Gaza.[24][25][26]
  • Prima di esibirsi alla cerimonia di premiazione del Nansen Refugee Award 2014, Zain si è recato in Libano con l'UNHCR per trascorrere del tempo con i rifugiati siriani e vedere il lavoro in prima linea dell'UNHCR.[27] Zain ha cantato "One Day" sui rifugiati nel Bâtiment des Forces Motrices di Ginevra per la cerimonia di premiazione.[28][29]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Storia di Maher Zain, su youtube.com.
  2. ^ a b c (EN) Sean Foley, Maher Zain's Hip but Pious Soundtrack to the Arab Spring, su The Atlantic, 10 agosto 2011. URL consultato il 17 aprile 2020.
  3. ^ (EN) Omar Shahid, Maher Zain: 'My music is a message of Islam', in The Guardian, 15 dicembre 2011. URL consultato il 17 aprile 2020.
  4. ^ Maher Zain «« Islamic Lyrics [collegamento interrotto], su www.islamiclyrics.net. URL consultato il 17 aprile 2020.
  5. ^ (EN) Your ultimate guide to Beirut, su Time Out Beirut. URL consultato il 17 aprile 2020.
  6. ^ www.nxtnews.com, http://www.nxtnews.com/muslim-singer-maher-zain/. URL consultato il 17 aprile 2020.
  7. ^ a b c https://jakartaglobe.id/lifeandtimes, su Jakarta Globe. URL consultato il 17 aprile 2020.
  8. ^ a b ., su nst.com.my.
  9. ^ ,, su muslimyouthvoice.ca. URL consultato il 17 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 12 dicembre 2012).
  10. ^ a b :, su deventi.com. URL consultato il 17 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 19 ottobre 2017).
  11. ^ Maher Zain, su www.facebook.com. URL consultato il 17 aprile 2020.
  12. ^ ..., su emmagem.com. URL consultato il 17 aprile 2020 (archiviato dall'url originale l'8 dicembre 2017).
  13. ^ http://www.deventi.com/05_news/index_2010_01.htm [collegamento interrotto], su deventi.com.
  14. ^ Insha Allah - Music - Culture & Entertainment - OnIslam.net, su web.archive.org, 1º aprile 2012. URL consultato il 17 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 1º aprile 2012).
  15. ^ Maher Zain Digital Issue - OUT NOW! | Feature Articles | Features | July 2011 | emel - the muslim lifestyle magazine, su www.emel.com. URL consultato il 17 aprile 2020.
  16. ^ (TR) Barış için müzikal birlik, su Radikal. URL consultato il 17 aprile 2020.
  17. ^ Domain im Kundenauftrag registriert, su zaman-online.de. URL consultato il 17 aprile 2020 (archiviato dall'url originale l'11 marzo 2013).
  18. ^ Islamic Relief Canada Declared War On Hunger to Support Poor People | Press United to Serve Humanity, su web.archive.org, 21 agosto 2014. URL consultato il 17 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 21 agosto 2014).
  19. ^ Sounds Of Light, su web.archive.org, 15 luglio 2001. URL consultato il 17 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 15 luglio 2001).
  20. ^ (EN) Star Zain sings for Syria aid, su BBC News. URL consultato il 17 aprile 2020.
  21. ^ a b (EN) My Birthday For Clean Water, su www.charitywater.org. URL consultato il 17 aprile 2020.
  22. ^ https://www.charitywater.org/projects/124-102?campaign_id=28311, su charitywater.org.
  23. ^ Maher Zain - Freedom at the London demonstration GAZA protest 19/07/2014, su youtube.com.
  24. ^ (EN) Great Wall of China Trek 2014, su humanappeal.org.uk. URL consultato il 17 aprile 2020.
  25. ^ (EN) Maher Zain treks through China for Gaza, su Voice of the Cape, 18 agosto 2014. URL consultato il 17 aprile 2020.
  26. ^ https://www.instagram.com/p/r3zOjjSoOK/?modal=true, su instagram.com.
  27. ^ (EN) United Nations High Commissioner for Refugees, Maher Zain, su UNHCR. URL consultato il 17 aprile 2020.
  28. ^ (EN) United Nations High Commissioner for Refugees, UNHCR presents Nansen Refugee Award to courageous Colombian women, su UNHCR. URL consultato il 17 aprile 2020.
  29. ^ (EN) Clar Ni Chonghaile, Colombian activists risk their lives to protect women from gang warfare | Clar Ni Chonghaile, in The Guardian, 8 ottobre 2014. URL consultato il 17 aprile 2020.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN267826192 · ISNI (EN0000 0003 7243 2462 · Europeana agent/base/123313 · LCCN (ENn2012059601 · GND (DE1167345150 · BNF (FRcb16668058h (data) · NLA (EN52828452 · WorldCat Identities (ENlccn-n2012059601