Lo specchio della vita (film 1934)

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Lo specchio della vita
Imitation of Life (1934)--Louise Beavers&Claudette Colbert.JPG
Louise Beavers e Claudette Colbert nel trailer del film
Titolo originale Imitation of Life
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1934
Durata 111 min
Colore B/N
Audio Mono (Western Electric Noiseless Recording)
Rapporto 1.37 : 1
Genere drammatico
Regia John M. Stahl
Soggetto Fannie Hurst
Sceneggiatura William Hurlbut
Produttore Carl Laemmle Jr.
Henry Henigson (associato, non accreditato)
Casa di produzione A John M. Stahl Production (Universal Pictures)
Fotografia Merritt B. Gerstad
Montaggio Philip Cahn, Maurice Wright
Maurice Pivar (supervisore, non accreditato)
Effetti speciali John P. Fulton
Musiche H.R. Bishop, Heinz Roemheld
Scenografia Charles D. Hall
Costumi Travis Banton
Eugene Joseff (gioielli)
Trucco William Ely, Jack P. Pierce
Interpreti e personaggi

Lo specchio della vita (Imitation of Life) è un film del 1934 diretto da John M. Stahl. La sceneggiatura si basa sul romanzo Imitation of Life di Fannie Hurst, pubblicato a New York nel 1933[1].

Nel 2005, il film è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti[2][3]. Nel 2015, nella lista del National Film Registry è stato inserito anche il remake Lo specchio della vita, film del 1959 diretto da Douglas Sirk e interpretato da Lana Turner.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Prodotto dall'Universal Pictures sotto la dizione A John M. Stahl Production, il film ebbe dei problemi di censura già in fase di produzione: la Association of Motion Picture Producers (AMPP) era riluttante ad approvare il soggetto che trattava dei rapporti, anche sessuali, tra bianchi e neri e dove appariva anche un episodio di tentato linciaggio. Un argomento che, secondo l'AMPP, non solo violava il codice di produzione ma era anche pericoloso. Dopo un incontro con il produttore Carl Laemmle, Jr. e Harry H. Zehner, venne suggerito che il personaggio della ragazza apparentemente bianca ma di madre nera non fosse frutto di meticciato, bensì che il colore della sua pelle fosse dovuto a un fatto naturale, un caso raro ma scientificamente possibile, eliminando in tal modo implicazioni di mescolanze sessuali tra bianchi e neri che potevano offendere non solo il pubblico del Sud, dove venivano pubblicamente condannate, ma quello di qualsiasi altro luogo[1].

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il copyright del film, richiesto dall'Universal Pictures Corp., fu registrato il 22 novembre 1934 con il numero LP5115[1]. Distribuito dalla Universal Pictures, il film uscì nelle sale USA 26 novembre 1934 dopo essere presentato in Giappone nell'ottobre 1934.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c AFI
  2. ^ (EN) Librarian of Congress Adds 25 Films to National Film Registry, Library of Congress, 20 dicembre 2005. URL consultato il 7 gennaio 2012.
  3. ^ National Film Registry

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Clive Hirschhorn, The Universal Story, Octopus Books - London, 1983 ISBN 0-7064-1873-5

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