Libertà dorata

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Libertà dorata (in latino: Aurea Libertas, in polacco: Złota Wolność), anche definita democrazia nobiliare, si riferisce al sistema politico aristocratico in vigore nel Regno di Polonia e in seguito, dopo l'Unione di Lublino del 1569, nella Confederazione Polacco-Lituana. In questo sistema, tutta la nobiltà (la szlachta) godeva degli stessi diritti e degli stessi privilegi. La szlachta controllava la legislazione (il Camera dei deputati della Polonia, il Parlamento polacco) e il re eletto della Confederazione.

La Libertà dorata distingueva la Polonia ed era un'unica eccezione in un'epoca in cui l'assolutismo si stava sviluppando nei principali stati dell'Europa. La libertà, anche se goduta da una sola classe sociale, la szlachta era pressoché sconosciuta negli altri stati europei, dove il sovrano aveva il potere di vita e di morte sui suoi sudditi. Alla fine, però, gli eccessi della libertà dorata risultarono nella debolezza del governo centrale, una debolezza che permise agli stati confinanti di paralizzare la politica della Confederazione, portandola sull'orlo dell'anarchia e spianando la strada alle spartizioni della Polonia del tardo XVIII secolo.

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