Le nevi del Kilimangiaro (film 2011)

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Le nevi del Kilimangiaro
NeviKilimangiaro-Guédiguian.png
Jean-Pierre Darroussin e Ariane Ascaride in una scena del film
Titolo originale Les Neiges du Kilimandjaro
Lingua originale Francese
Paese di produzione Francia
Anno 2011
Durata 90 min
Rapporto 1,85 : 1
Genere drammatico
Regia Robert Guédiguian
Sceneggiatura Jean-Louis Milesi e Robert Guédiguian
Casa di produzione Agat Films & Cie, La Friche Belle de Mai, France 3 Cinéma
Distribuzione (Italia) Sacher Distribuzione
Fotografia Pierre Milon
Montaggio Bernard Sasia
Scenografia Michel Vandestien
Costumi Juliette Chanaud
Trucco Maïté Alonso-Pedron
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Le nevi del Kilimangiaro (Les Neiges du Kilimandjaro) è un film del 2011 diretto da Robert Guédiguian.

La canzone del 1966 che accompagna il film, a cui dà anche il titolo, è interpretata da Pascal Danel.

Il soggetto, sceneggiato da Guédiguian e Jean-Louis Milesi, è ispirato al poema Les pauvres gens di Victor Hugo.

Il film è stato presentato nella sezione Un Certain Regard del 64º Festival di Cannes.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Porto di Marsiglia. La crisi nel settore ha costretto i lavoratori portuali ad un drammatico accordo sindacale in base al quale con un'estrazione a sorte si è determinato l'allontanamento di venti operai. Tra gli estratti c'è proprio Michel, uno dei capi del sindacato per il quale, vista l'età, si tratta di un prepensionamento.

Nella grande festa per i trent'anni di matrimonio Michel e sua moglie Marie-Claire ricevono come regalo del denaro e due biglietti per un viaggio di una settimana in Tanzania. Qualche sera dopo, mentre sono in casa a giocare a carte con la sorella di lei, Denise, e suo marito Raoul, amico fraterno di Michel, sono aggrediti da due uomini armati che li picchiano e li derubano dei biglietti, dei contanti e delle carte di credito. Oltre al danno economico, i quattro devono fare i conti con lo choc che lascia conseguenze in particolare su Denise.

Michel, mentre è in giro cercando un lavoro, grazie a un dettaglio riesce a risalire ad uno dei suoi rapinatori. Si tratta di Christophe, un giovane ex collega presente alla sua festa, come lui senza lavoro dopo l'estrazione. Denunciato, viene subito arrestato andando incontro a una condanna di diversi anni di reclusione. Dopo l'iniziale sete di giustizia mista a vendetta (Michel, con il consenso del commissario, arriva a mettere le mani addosso ad uno strafottente Christophe) la pietà ha il sopravvento.

I due fratellini di Christophe che avevano come unico sostegno il fratello, sono infatti in uno stato di semiabbandono e Michel e Marie Claire, l'uno all'insaputa dell'altro, si adoperano per aiutarli. Dopo essersi interrogati sul loro passato e il loro presente, giungono entrambi alla conclusione che la scelta giusta da fare è prendere in casa con loro i due fratelli. Vinta l'iniziale riluttanza dei figli, Michel e Marie-Claire riscuotono anche l'approvazione di Raoul e Denise insieme ai quali, così, si può tornare ad una serenità che sembrava irrimediabilmente compromessa.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Official Selection 2011, festival-cannes.fr. URL consultato il 16 gennaio 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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