La guerra è finita (miniserie televisiva 2002)

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La guerra è finita
PaeseItalia
Anno2002
Formatominiserie TV
Generedrammatico, guerra, storico
Puntate2
Durata90 min (puntata)
Lingua originaleitaliano
Crediti
RegiaLodovico Gasparini
SoggettoMassimo De Rita, Mario Falcone
SceneggiaturaMassimo De Rita, Mario Falcone
Interpreti e personaggi
MontaggioCarla Simoncelli
MusicheAndrea Guerra
ScenografiaLorenzo Baraldi
CostumiPaola Marchesin
ProduttoreAngelo Rizzoli
Prima visione
Dal5 maggio 2002
Al6 maggio 2002
Rete televisivaRai 1

«Giulia: «L'onore non può bastare a giustificare che ti sei schierato dalla parte sbagliata"»
Claudio: «E chi ha detto che era quella sbagliata?»
Giulia: «La storia!»
Claudio: «La storia la scrivono i vincitori.»»

(Dialogo fra Giulia e Claudio)

La guerra è finita è una miniserie televisiva italiana diretta da Lodovico Gasparini e prodotta dalla Rai Fiction. Le due puntate di 90 minuti ciascuna sono andate in onda il 5 e il 6 maggio 2002.

La serie ha vinto cinque «FIPA d'oro» (Grand Prize, migliore attore, migliore attrice, migliore sceneggiatore, migliore musica) al concorso International Festival of Audiovisual Programs 2003[1].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Claudio, Giulia ed Ettore sono tre studenti universitari: hanno la stessa età e sono cresciuti insieme. Entrambi i giovani sono innamorati di Giulia ma la ragazza, almeno inizialmente, non cede ai sentimenti degli amici, temendo di rovinare l'amicizia del gruppo. La loro vita viene sconvolta il 10 giugno 1940, il giorno della dichiarazione di guerra letta dal balcone di Palazzo Venezia da Mussolini.

Claudio, figlio di un gerarca fascista, si arruola volontario alla volta della guerra in Grecia, ma prima della partenza trascorre una notte d'amore con Giulia. La ragazza scoprirà in seguito di essere rimasta incinta e proverà ad avvisare Claudio scrivendogli una lettera, ma questa non arriverà mai a destinazione a causa di un bombardamento. Durante lo scontro, Claudio viene ferito e perde la memoria. Dopo essere guarito (e non ricordandosi nulla del suo passato) decide di continuare la guerra andando sul fronte russo. Anche Ettore parte per la Russia, ma non incontrerà Claudio dato che, dopo la scelta di Giulia, chiude i rapporti con entrambi.

Rimasta sola, Giulia si trasferisce in Abruzzo: lì partorisce ed incontra il professor Cecchi, rifugiatosi in provincia a causa delle sue opinioni antifasciste. Pur essendosi dato alla macchia, Cecchi viene rintracciato e posto in arresto dalla polizia, comandata dal padre di Claudio. Giulia cerca di contattare la moglie del professore per consegnarle una lettera, ma non riesce nell'intento perché la donna ha deciso di compiere l'estremo gesto.

Sconvolta dall'accaduto, Giulia si convince ad entrare nella Resistenza e dopo poco ritrova Ettore, nel frattempo sopravvissuto alla campagna di Russia. I due si innamorano e la donna rimane incinta per la seconda volta, con Ettore che decide di diventare anche lui un partigiano. La coppia viene incaricata di assassinare un gerarca fascista senza sapere che si tratta del padre di Claudio.

Nel frattempo Claudio, anch'egli reduce dalla Russia, dopo aver recuperato la memoria decide invece di arruolarsi nella Xª MAS e sostenere la Repubblica Sociale Italiana. Seppur schierati su fronti opposti, tanto Claudio quanto Ettore e Giulia sono convinti di combattere per la libertà e per la patria: se Claudio ritiene di dover continuare a difendere l'Italia dall'invasore angloamericano, Ettore e Giulia ritengono si debba rovesciare il regime fascista per ottenere la pace. Tuttavia, entrambi gli schieramenti si macchieranno di fatti che disgusteranno i protagonisti (partigiani che uccidono giovani sostenitori di Mussolini e repubblichini che uccidono civili per rappresaglia contro gli attacchi partigiani).

Sul finire del conflitto, nei pressi di un posto di blocco Ettore e Giulia si presentano fornendo dei documenti falsi. Accorgendosi della presenza di Claudio, temono che l'amico possa tradirli. Quest'ultimo capisce che gli amici sono diventati partigiani, ma finge di non riconoscerli e li lascia passare, per salvar loro la vita. Con la morte di Mussolini e la fine della guerra, i tre ragazzi si riuniscono e riescono a superare i loro attriti, capendo che in guerra non esistono buoni o cattivi, ma soltanto povera gente che muore ingiustamente. Ritrovata l'amicizia iniziale, Ettore e Giulia aiutano Claudio a scappare dall'Italia, essendo ricercato come ex combattente fascista. Ettore promette a Claudio che crescerà il figlio avuto da quest'ultimo con Giulia come se fosse un suo vero figlio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) FIPA 2003 Awards – Series and Serials [collegamento interrotto], su fipa.tm.fr. URL consultato il 27.10.2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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