LUKoil

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Open JSC "Oil Company "LUKOIL"
ОАО «Нефтяная компания «ЛУКОЙЛ»
Logo
Logo
StatoRussia Russia
Borse valoriBorsa di Mosca: LKOH
ISINRU0009024277 e US6778621044
Fondazione1991
Fondata daVagit Jusufovič Alekperov
Sede principaleMosca
Persone chiaveVagit Alekperov, fondatore e azionista non di controllo con quota del 3.11%. (Dimesso il 21 aprile 2022 a seguito dell'invasione russa dell'Ucraina del 2022)
Settoreenergia
Prodotti
  • petrolio e derivati
  • stazioni di servizio
Fatturato46,28 miliardi di USD (2006)
Utile netto6,44 miliardi di USD (2006)
Dipendenti100.000 (2022)
NoteAlways Moving Forward
Ci muoviamo sempre avanti
Sito webwww.lukoil.com

LUKoil (in russo: ЛУКОЙЛ?) è la più grande compagnia petrolifera russa, e una delle maggiori al mondo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini e sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

La compagnia ha avuto origine nel 1991 dalla fusione di 3 aziende energetiche siberiane statali: la Langepasneftegaz, la Uraineftegaz e la Kogalymneftegaz; la nuova entità formatasi con la fusione ha preso anche il nome dalle iniziali delle 3 aziende originarie.

Con la caduta dell'Unione Sovietica e l'avvento di concorrenti internazionali, in particolar modo la BP, Lukoil avviò al termine degli anni '90 una campagna di potenziamento e valorizzazione del proprio brand e di rinnovamento dei propri impianti, per rafforzare la propria posizione sul mercato russo.[1]

Nel 2000 LUKoil è entrata negli Stati Uniti d'America acquistando le stazioni di servizio della Getty Oil; in seguito ha deciso di lasciare il nord-est e le ha rivendute alla ConocoPhillips; nel 2005 ha acquistato 779 stazioni di servizio dalla ExxonMobil e l'anno successivo le ha trasformate in stazioni con il proprio marchio.

Alla fine del 2004 possedeva 5.405 stazioni di servizio in diversi paesi. Nel 2005 ha acquisito la finlandese Teboil.

Nel 2007 ha prodotto 90,16 milioni di tonnellate di petrolio e 7,57 milioni di metri cubi di Gas naturale.

In Italia, LUKoil ha acquisito nel 2008 dalla ERG il 49% dello stabilimento petrolchimico di Priolo Gargallo in Sicilia. Attraverso l'esercizio di successive opzioni put sulle restanti quote ERG, la partecipazione di LUKoil nella joint-venture ISAB è cresciuta al 60% nel 2011. Nel settembre 2012 la Lukoil ha acquistato l'80% delle quote[2], acquisendo infine anche il restante 20% a fine 2013.

Situazione attuale[modifica | modifica wikitesto]

LUKoil vende la sua benzina in 59 soggetti federali della Russia attraverso una fitta rete di stazioni di servizio; è presente anche in altri paesi (Azerbaigian, Bielorussia, Bulgaria, Cipro, Repubblica Ceca, Croazia, Estonia, Finlandia, Georgia, Italia, Lettonia, Lituania, Macedonia del Nord, Moldavia, Montenegro, Polonia, Romania, Serbia, Stati Uniti d'America, Ucraina e Ungheria).

LUKoil occupa il secondo posto mondiale tra le aziende con le maggiori riserve di petrolio (dietro la ExxonMobil). Attualmente il suo valore di capitalizzazione azionaria è di 73,639 miliardi di dollari statunitensi[quando?]

Nel 2022 la compagnia produce circa il 2% del petrolio mondiale[3]; nello stesso anno, la società viene colpita dalle sanzioni economiche generate dall'invasione russa dell'Ucraina, portando alle dimissioni del fondatore, Vagit Alekperov.[3] Il 1º settembre muore il presidente del CdA Ravil Maganov[4] in circostanze poco chiare.[5]

Nel 2022 la compagnia acquisisce la squadra di calcio Spartak Mosca e lo Stadio Spartak.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Marcello Minale, How to design a successful petrol station, Hoepli, 2000, pp. 132-153.
  2. ^ F - Confindustria Siracusa (PDF), su confindustriasr.it.
  3. ^ a b Petrolio, shock nell'industria russa: si dimette il numero uno di Lukoil Alekperov, su RaiNews. URL consultato il 2 maggio 2022.
  4. ^ PJSC LUKOIL STATEMENT, su www.lukoil.com. URL consultato il 1º settembre 2022.
  5. ^ Fabrizio Dragosei e Davide Casati, Ravil Maganov, vice presidente di Lukoil, è morto dopo essere caduto dalla finestra di un ospedale, su Corriere della Sera, 9 gennaio 2022. URL consultato il 1º settembre 2022.
  6. ^ Russia’s oil giant Lukoil acquires Spartak Moscow football club, Otkritie Arena, su TASS. URL consultato il 1º settembre 2022.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN135614399 · ISNI (EN0000 0001 1516 2537 · GND (DE6133757-2 · WorldCat Identities (ENviaf-167909900
  Portale Aziende: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di aziende