Kaleidoscope (Siouxsie and the Banshees)

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Kaleidoscope
Artista Siouxsie and the Banshees
Tipo album Studio
Pubblicazione 1º agosto 1980
Durata 40 m : 44 ss
Tracce 11
Genere Post-punk
Etichetta Polydor, PVC (USA)
Produttore Nigel Gray, Siouxsie and the Banshees
Registrazione 1980
Siouxsie and the Banshees - cronologia
Album precedente
(1979)
Album successivo
(1981)
Singoli
  1. Happy House
    Pubblicato: 7 marzo 1980
  2. Christine
    Pubblicato: 30 maggio 1980
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
AllMusic 4.5/5 stelle[1]
Melody Maker positivo[2]

Kaleidoscope è il terzo album del gruppo musicale britannico Siouxsie and the Banshees, pubblicato nel 1980 dalla Polydor Records.

Nel Regno Unito, Kaleidoscope è diventato rapidamente il loro album di maggior successo fino ad allora, salendo al n° 5 della classifica degli album.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Contesto e musica[modifica | modifica wikitesto]

A seguito del traumatico abbandono del chitarrista John McKay e del batterista Kenny Morris nel corso del tour promozionale dell'album Join Hands, i membri superstiti, Siouxsie Sioux e Steven Severin, devono reinventarsi una formazione: alla batteria chiamano, Peter Clarke, in arte Budgie. Si rivelerà un acquisto fortunato, poiché egli rimarrà a far parte dei Banshees fino al loro scioglimento, nel 1996. Alla chitarra arriva John McGeoch. Con l'arrivo dei due nuovi musicisti, la band compie una svolta in senso musicale e stupisce i fan con un album più elettronico con una vasta gamma di colori e dai suoni più curati e sofisticati: è l'inizio di una metamorfosi che culminerà con A Kiss in the Dreamhouse del 1982. "Era quasi una band diversa", ha detto Siouxsie.[3] I temi delle canzoni, comunque, sono sempre nel classico stile Banshees, cupi, angoscianti e disturbanti (l'ispirazione per la canzone Christine, ad esempio, venne a Siouxsie, la leader del gruppo, dalla lettura del libro autobiografico di Christine Sizemore, affetta da personalità multiple).

Dopo la partenza dei due membri del gruppo, la band ha raggruppato e reindirizzato il suono per il terzo disco. Partendo dal loro lavoro precedente, i Banshees hanno incorporato sintetizzatori e drum machine per la prima volta. Hanno sperimentato particolarmente musica elettronica su un paio di tracce: l'elettro-dance minimalista di Red Light e il suggestivo pezzo basato sul sintetizzatore Lunar Camel. L'album contiene anche quella che potrebbe essere descritta come una ballata, Desert Kisses. Kaleidoscope ha segnato l'esordio del chitarrista John McGeoch e del nuovo batterista Budgie. Siouxsie l'ha visto "come una nuova prospettiva di vita".[4] Le canzoni erano state presentate presso gli studi della Warner Chappell solo con basso e sintetizzatore suonati da Siouxsie e Steven Severin. Dopo il tour del 1979, a Siouxsie era stato ordinato da parte dei medici di prendere un mese di riposo: ha impiegato questo tempo per imparare la chitarra e a comporre musica per la prima volta.

Pubblicazione e critica[modifica | modifica wikitesto]

Kaleidoscope è stato pubblicato il 1º agosto 1980 dalla casa discografica Polydor. L'album raggiunse la posizione n. 5 delle classifiche britanniche, la posizione più alta per la band fino a quel momento;[5] i singoli di successo estratti furono Happy House (pubblicato il 7 marzo 1980, raggiunse la posizione n. 17 delle classifiche) e Christine (pubblicato il 30 maggio 1980, posizione n. 24).

Il 29 maggio 2006 la Polydor pubblicò una versione deluxe rimasterizzata dell'album su doppio CD: nel primo vi era l'album originale, nel secondo demo e rarità.

L'accoglienza da parte della critica è stata positiva. Paolo Hewitt del Melody Maker ha elogiato l'album, qualificando Paradise Place e Skin come "classici pezzi dei Banshees. Ipnotico, incalzante e incisivo, entrambe ospitano Steve Jones alla chitarra, rivelando un lato finora sconosciuto del (S)ex-Pistol". Il lavoro sui singoli Happy House e Christine è stato anche acclamato poco dopo la pubblicazione da parte dei contemporanei The Jam; il cantautore Paul Weller ha detto che entrambe le canzoni hanno usato "alcuni suoni inusuali", mentre il batterista Rick Buckler li qualifica come "innovativi".[6][7]

Lascito[modifica | modifica wikitesto]

Kaleidoscope ha successivamente influenzato molti musicisti acclamati dalla critica. In un'intervista del 1985 con Steve Sutherland, il leader dei Cure Robert Smith ha citato l'album quando descrive The Head on the Door: "Mi ricorda l'album Kaleidoscope, l'idea di avere un sacco di suoni diversi, colori differenti".[8]

I Radiohead hanno dichiarato in un'intervista del 2008 che avevano provato Happy House prima di andare in tour.

Bobby Gillespie dei Primal Scream è stato ispirato sia da Happy House che da Christine, perché erano canzoni pop con materia dark. Ha dichiarato: "Questa è l'idea, sì, di utilizzare il modo convenzionale per costruire una canzone pop e comunicare ciò che provo per il mondo e i miei rapporti. È una svolta che lo rende più dark di quello che sembra. Quando stavamo crescendo.. , Siouxsie and the Banshees stavano facendo questo tipo di cose, entravano nelle classifiche con canzoni che parlavano di manicomi! Happy House? Era quasi al fottuto numero 10 delle classifiche! "Christine, the strawberry girl, Christine, banana split lady"-stavano scrivendo su una ragazza con la schizofrenia! Erano sulle riviste pop e in TV! Stavano tutto il giorno sulla radio. È fottutamente sovversivo! Erano estranei che portano soggetti estranei alla tendenza di massa".[9]

Santigold ha preso ispirazione dalla canzone Red Light, spiegando, "My Superman è un'interpolazione di una canzone di Siouxsie Sioux, Red Light. Amo la sua canzone e mi piace questa canzone".[10] Santigold in seguito ha anche campionato un'altra canzone da Kaleidoscope, Lunar Camel, sull'album di remix Top Ranking: A Diplo Dub. Jeremy Jay ha fatto una cover della stessa canzone sull'EP Airwalker.

Kaleidoscope è stato elogiato anche dal cantante dei Suede, Brett Anderson.[11] Andy Bell degli Erasure l'ha citato come uno dei suoi preferiti.[12]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Testi di Sioux, musiche di Sioux, Severin, tranne ove indicato.

Versione originale (1980)[modifica | modifica wikitesto]

Lato 1
  1. Happy House - 3:53 [*]
  2. Tenant - 3:41
  3. Trophy - 3:16 [*] (musica: Sioux, Severin, McGeoch)
  4. Hybrid - 5:32 [*]
  5. Clockface - 1:53 [#]
  6. Lunar Camel - 3:01
Lato 2
  1. Christine - 2:59 [*] (testo: Severin)
  2. Desert Kisses - 4:15 [*]
  3. Red Light - 3:22 (testo: Severin)
  4. Paradise Place - 4:34 [#]
  5. Skin - 3:51 [#]

Rimasterizzazione (2006)[modifica | modifica wikitesto]

CD 1

  1. Happy House - 3:53 [*]
  2. Tenant - 3:41
  3. Trophy - 3:16 [*]
  4. Hybrid - 5:32 [*]
  5. Clockface - 1:53 [#]
  6. Lunar Camel - 3:01
  7. Christine - 2:59 [*]
  8. Desert Kisses - 4:15 [*]
  9. Red Light - 3:22
  10. Paradise Place - 4:34 [#]
  11. Skin - 3:51 [#]

CD 2

  1. Christine (Warner Chappell Demo) - 2:02
  2. Eve White/Eve Black (Warner Chappell Demo) - 1:59
  3. Arabia (Lunar Camel Warner Chappell Demo) - 2:54
  4. Sitting Room (Warner Chappell Demo Unreleased Track) - 1:26
  5. Paradise Place (Warner Chappell Demo) - 2:28
  6. Desert Kisses (Polydor Demo) - 4:23
  7. Hybrid (Polydor Demo) - 5:43
  8. Happy House (Polydor Demo) - 5:26
  9. Israel (7" A-Side) - 5:00

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Altri musicisti[modifica | modifica wikitesto]

  • Steve Jones - chitarra elettrica in [#]
  • The Sirens - coro in Desert Kisses

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ David Cleary, Kaleidoscope – Siouxsie and the Banshees, su AllMusic, AllRovi. URL consultato il 2 settembre 2012.
  2. ^ Paulo Hewitt, Siouxsie's Sketches, in Melody Maker, 26 luglio 1980. URL consultato il 2 settembre 2012.
  3. ^ Goddard, Simon, Mozipedia: The Encyclopaedia of Morrissey and the Smiths [Sioux, Siouxsie entry], Ebury Press, p. 393.
  4. ^ "The Banshees and other Creatures". BBC2 television. 1 hour documentary. Broadcast September 1998
  5. ^ Siouxsie & the Banshees [uk charts], su officialcharts.com. URL consultato il 29 aprile 2013.
  6. ^ Desert Islands Disc: The Jam List Their Current Favourite Records, in Flexipop, nº 1, 1980. URL consultato il 6 dicembre 2014.
  7. ^ Desert Islands Disc: The Jam List Their Current Favourite Records, in Flexipop, nº 1, 1980. URL consultato il 6 dicembre 2014.
  8. ^ Steve Sutherland, A Suitable Case for Treatment, in Melody Maker, 17 agosto 1985.
  9. ^ massive attack discography – tune info + lyrics – superpredators, inflightdata.com. URL consultato il 1º novembre 2010.
  10. ^ Lisa Hresko, All That Glitters Is Santogold, in CMJ, 28 aprile 2008. URL consultato il 2 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 2 maggio 2008).
  11. ^ Some Current Fascinations (SWF), su brettanderson.co.uk. URL consultato il 1º novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 20 luglio 2011).
  12. ^ Erasure's Andy Bell Selects 13 Favourite Records, quietus.com, 26 aprile 2011. URL consultato il 5 marzo 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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