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Jose ben Kisma

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Jose (Yossi) ben Kisma (in ebraico: יוסי בן קיסמא?, da leggersi come Yossi ben Kisma) (Israele, I secolo – ...) era un saggio ebreo, rabbino Tanna della 3ª generazione (80 - 110 e.v.),[1].

Di opinioni moderate, Jose aveva obiettato alla ribellione contro le autorità romane. In quella occasione, il Midrash descrive un dibattito tra lui e Rabbi Haninah ben Teradion, uno dei "Dieci Martiri",[2] sullo studio della Torah nonostante il divieto dei romani. Il Midrash descrive che quando Jose ben Kisma morì, i grandi di Roma vennero a seppellirlo e quando ritornarono dal funerale, trovarono Haninah ben Teradion che insegnava la Torah in pubblico, e lo fecero giustiziare con morte sul rogo.

La Mishnah cita una saggio di Jose ben Kisma:

« Una volta stavo camminando per la via e incontrai un uomo che mi salutò, ed io risposi al saluto. Egli mi chiese: Maestro, di quale città sei? Gli risposi, sono di una grande città di saggi e studiosi. Lui mi disse: Rabbi, se ti aggradasse di abitare con noi presso il nostro luogo, io ti darò migliaia di migliaia di dinari e oro, e belle pietre e perle. Gli dissi, Se tu volessi darmi tutto l'argento e oro, e le più belle pietre e perle del mondo, io non abiterei in nessun altro posto se non in quello della Torah, e così è scritto nel libro dei Salmi, dalle mani di Davide, re d'Israele: "La legge della tua bocca mi è preziosa più di mille pezzi d'oro e d'argento."[3] »

(Pirkei Avot, Cap. 6)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rabbi Yose b. Kisma" | רבי יוסי בן קסמא, Saggi del Talmud.
  2. ^ I Dieci Martiri (ebraico: Aseret Harugei Malchut עשרת הרוגי מלכות) sono un gruppo di dieci rabbini che vissero durante l'era della Mishnah e furono martirizzati dai romani nel periodo dopo la distruzione del Secondo Tempio di Gerusalemme.
  3. ^ Salmi 118:72

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]