Jean-Louis Borloo

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Jean-Louis Borloo
Jean-Louis Borloo HD (cropped).jpg
Jean-Louis Borloo nel 2015.

Ministro dell'Ecologia
Durata mandato 19 giugno 2007 –
13 novembre 2010
Presidente Nicolas Sarkozy
Capo del governo François Fillon
Predecessore Alain Juppé
Successore Nathalie Kosciusko-Morizet

Ministro del lavoro e della coesione sociale e della casa
Durata mandato 2 giugno 2005 –
15 maggio 2007
Presidente Jacques Chirac
Capo del governo Dominique de Villepin
Predecessore Sé stesso (Lavoro)
Marc-Philippe Daubresse (Casa)
Successore Xavier Bertrand (Relazioni sociali)
Christine Boutin (Casa)

Ministro del lavoro e della coesione sociale
Durata mandato 31 marzo 2004 –
31 maggio 2005
Presidente Jacques Chirac
Capo del governo Jean-Pierre Raffarin
Predecessore François Fillon
Successore Sé stesso

Ministro delle Città
Durata mandato 7 maggio 2002 –
30 marzo 2004
Presidente Jacques Chirac
Capo del governo Jean-Pierre Raffarin
Predecessore Claude Bartolone
Successore Christine Boutin

Deputato all'Assemblea nazionale francese
Durata mandato 14 dicembre 2010 –
30 aprile 2014
Predecessore Cécile Gallez
Successore Laurent Degallaix
Collegio ventunesimo del Nord

Durata mandato 20 giugno 2007 –
19 luglio 2007
Predecessore Cécile Gallez
Successore Cécile Gallez
Collegio ventunesimo del Nord

Durata mandato 19 giugno 2002 –
18 luglio 2002
Predecessore Cécile Gallez
Successore Cécile Gallez
Collegio ventunesimo del Nord

Durata mandato 2 aprile 1993 –
8 giugno 2002
Predecessore Fabien Thiémé
Successore Cécile Gallez
Collegio ventunesimo del Nord

Europarlamentare
Durata mandato 25 luglio 1989 –
4 settembre 1992
Successore François Froment-Meurice
Circoscrizione Francia

Sindaco di Valenciennes
Durata mandato 24 marzo 1989 –
7 maggio 2002
Predecessore Olivier Marlière
Successore Dominique Riquet

Dati generali
Partito politico Unione per un Movimento Popolare, Unione per la Democrazia Francese, Generazione Ecologia e Partito Radicale
Università Università di Parigi X Nanterre, HEC Paris, Lycée Janson-de-Sailly e Università Pantheon-Sorbona

Jean-Louis Borloo (Parigi, 7 aprile 1951) è un politico francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in legge, filosofia, storia e scienze economiche, con una specializzazione all'Università di Manchester. Avvocato di fama, si occupa soprattutto di diritto societario.

Dal 1986 al 1991 è presidente della squadra di calcio di Valenciennes. Nel 1989 è eletto sindaco di questa città, con il 76% dei voti al secondo turno. Rieletto nel 1995 e nel 2001, durante il suo mandato promuove una serie di importanti opere pubbliche, tra cui una linea tranviaria entrata in funzione nel 2006, e fonda un festival del cinema d'azione e di avventura.

È eletto deputato europeo nel 1989 con la lista centrista guidata da Simone Veil. Si dimette nel 1992 perché eletto consigliere alla regione Nord-Pas-de-Calais. Lascia il mandato regionale nel 1993 e, rieletto nel 1998, si dimette dopo pochi mesi.

È eletto deputato all'Assemblée nationale nel 1993, con l'etichetta di indipendente di destra. Viene poi rieletto per altre quattro volte: nel 1997 come apparentato all'Unione per la Democrazia Francese (UDF), nel 2002 e nel 2007 come aderente all'Unione per un Movimento Popolare (UMP), e nel 2012 come candidato di una formazione elettorale che riunisce alcuni esponenti dell'area centrista.

Nei governi di Jean-Pierre Raffarin, è ministro delegato per le Aree urbane e il rinnovo urbano (maggio 2002 - ottobre 2004) e ministro dell'Impiego, del Lavoro e della coesione sociale (ottobre 2004 - giugno 2005). Nel governo di Dominique de Villepin, in carica dal giugno 2005, è ministro dell'Impiego, della coesione sociale e dell'edilizia pubblica.

Dal dicembre 2005 è copresidente del Partito Radicale "della rue de Valois" (per distinguerlo dai radicali di orientamento più progressista riuniti nel Partito Radicale di Sinistra-PRG), diventandone presidente unico nel 2007.

Il "piano Borloo"[modifica | modifica wikitesto]

È stato promotore di un piano, detto "piano Borloo", mirato al recupero delle periferie degradate soprattutto attraverso la demolizione dei giganteschi complessi di edilizia residenziale pubblica, realizzati negli anni 1960 e 1970. L'obiettivo consiste nel realizzare alloggi di taglio più umano per centinaia di migliaia di abitanti e dotati di tutti i servizi.

Ministro di Sarkozy[modifica | modifica wikitesto]

Sostenitore della candidatura di Nicolas Sarkozy alla presidenza della Repubblica, è indicato come uno dei candidati più accreditati al ruolo di primo ministro o, in alternativa, a un ministero economico con competenze molto estese. Dopo l'elezione di Sarkozy il 6 maggio 2007, il 18 maggio è nominato ministro dell'economia, delle finanze e del pubblico impiego nel governo di François Fillon. All'indomani delle elezioni legislative del 17 giugno 2007 è nominato ministro di Stato, ministro dell'ecologia e dello sviluppo sostenibile (con competenze estese alle politiche dell'energia e dei trasporti) nel governo Fillon II, lasciando l'incarico di ministro dell'economia e prendendo così il posto di Alain Juppé, dimissionario dal governo perché non eletto deputato. Più che di uno spostamento si tratta in realtà di una rimozione, perché alcune sue dichiarazioni maldestre sulla TVA sociale (l'Iva in Francia) durante un dibattito elettorale in televisione sono state ritenute come una delle cause determinanti della vittoria non schiacciante dell'UMP.

L'uscita dal governo e dall'UMP[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 novembre 2010 non è riconfermato nel governo Fillon III. Borloo, infatti, mirava alla nomina a Primo ministro, ma la scelta di Nicolas Sarkozy di riconfermare François Fillon avrà la conseguenza di indurlo a di rifiutare la nomina a un ministero importante.

Il 7 aprile 2011, in occasione di un'intervista televisiva, annuncia la sua decisione di creare un'alleanza repubblicana, ecologica e sociale, che dovrebbe riunire il partito radicale di cui è il principale esponente, il Nuovo Centro e la Sinistra moderna di Jean-Marie Bockel. Tale movimento si porrebbe come alternativa all'UMP e al Partito Socialista. In conseguenza della nascita della nuova formazione, il Partito radicale lascia l'UMP, di cui è una delle componenti fin dalla sua fondazione nel 2002.

Il 18 settembre 2012, crea una federazione di centrodestra di cui diventa il presidente, l'Unione dei Democratici e Indipendenti (UDI).

Il ritiro dalla vita politica[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 aprile 2014 annuncia pubblicamente la sua decisione di ritirarsi dalla vita politica a causa di problemi di salute. Lascia quindi la presidenza dell'UDI e del Partito radicale, e si dimette dal mandato parlamentare[1].

Aneddoti[modifica | modifica wikitesto]

Personaggio mediatico, anche per l'aspetto giovanile e per il "look" particolarmente sbarazzino, dal 2005 è il marito della giornalista televisiva Béatrice Schönberg, una delle conduttrici del telegiornale dell'emittente pubblica France 2.

Decorazioni[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore
— 11 luglio 2014 (JO del 13 luglio 2014)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ « Confusion au centre après le retrait de Jean-Louis Borloo », Le Monde, 8 aprile 2014

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN79056830 · ISNI (EN0000 0000 7830 323X · LCCN (ENn90694889 · GND (DE12427336X · BNF (FRcb12078423k (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n90694889