Jacopo V Appiano

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Jacopo V Appiano
Rosso Fiorentino - A Young Man - WGA20114.jpg
Ritratto di giovane uomo, probabile ritratto di Jacopo V Appiano, opera di Rosso Fiorentino, 1517-1518 circa, conservato presso la Gemäldegalerie di Berlino
Signore di Piombino
Stemma
In carica 1474-1510
Predecessore Jacopo IV
Successore Jacopo VI
Nome completo Jacopo di Jacopo IV Appiano
Nascita Piombino, 1480
Morte Piombino, 20 ottobre 1545
Dinastia Appiano
Padre Jacopo IV Appiano
Madre Vittoria Todeschini Piccolomini d'Aragona
Coniugi Marianna d'Aragona
Emilia Ridolfi
Clarice Ridolfi
Elena Salviati
Figli Jacopo VI
Alfonso
Alfonsino
Religione Cattolicesimo

Jacopo V Appiano (Piombino, 1480Piombino, 20 ottobre 1545) fu ottavo Signore di Piombino, Scarlino, Populonia, Suvereto, Buriano, Badia al Fango e delle isole d'Elba, Montecristo e Pianosa; anche conte palatino.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Jacopo V, figlio di Jacopo IV Appiano e Vittoria Todeschini Piccolomini d'Aragona, come i suoi antenati, inizialmente si orientò verso una politica filo aragonese sposando a Napoli nel 1510 Marianna d'Aragona (Saragozza, 1485 - Piombino, 1513), già vedova di Roberto II Sanseverino, Principe di Salerno, e figlia di Alfonso d'Aragona Duca di Villahermosa, figlio illegittimo di Giovanni II d'Aragona, e quindi fratellastro di Ferdinando II d'Aragona, che proprio in quegli anni era divenuto sovrano di Napoli.

Morta la prima moglie, ed eletto al soglio Giovanni de' Medici come Papa Leone X, nel 1514 a Firenze sposò Emilia Ridolfi (Firenze, 1497 - Firenze, 1514), figlia di Piero Ridolfi e di Contessina de' Medici, sorella del pontefice; la sposa morì prima di consumare il matrimonio. L'anno successivo sposò, sempre a Firenze, Clarice Ridolfi (Firenze, 1499 - Piombino, 1524), sorella minore della defunta Emilia, ma anche questo matrimonio restò improle.

L'anno dopo la morte di Clarice sposò Elena Salviati (Firenze, 1506 - Genova, 1562), già vedova di Pallavicino Pallavicino, Marchese di Busseto: era figlia di Jacopo Salviati e di Lucrezia de' Medici, sorella anch'essa di Leone X e zia poi di Clemente VII. Grazie a questi legami il suo regno non fu travagliato come quello del padre e poi del figlio.

Ospitò a corte noti artisti, come Il Sodoma[1], che fu impegnato, fra il 1514 e il 1537, nel ciclo di affreschi del Palazzo di Cittadella, della Chiesa di Santa Croce a Populonia e in diverse pale d'altare, Rosso Fiorentino,[2] nel periodo 1516-1520, che dipinse un suo ritratto, da identificarsi presumibilmente con il Ritratto di giovane uomo e un Cristo morto bellissimo,[3] e Pietro l'Aretino nel 1545.

Durante la signoria di Jacopo, l'isola d'Elba venne devastata dalla flotta corsara di Khayr al-Din Barbarossa, che rispose ad una mancata richiesta di restituzione di un giovane, figlio di Sinan rais, da anni trattenuto proprio a Piombino alla corte degli Appiano.

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Jacopo V Appiano Padre:
Jacopo IV Appiano
Nonno paterno:
Jacopo III Appiano
Bisnonno paterno:
Emanuele Appiano
Trisnonno paterno:
Jacopo I Appiano
Trisnonna paterna:
Polissena Pannocchieschi
Bisnonna paterna:
?
Trisnonno paterno:
?
Trisnonna paterna:
?
Nonna paterna:
Battistina Fregoso
Bisnonno paterno:
Giano Fregoso
Trisnonno paterno:
Bartolomeo Fregoso
Trisnonna paterna:
Caterina Ordelaffi
Bisnonna paterna:
Violante Gentile
Trisnonno paterno:
Francesco Gentile
Trisnonna paterna:
?
Madre:
Vittoria Todeschini
Piccolomini d'Aragona
Nonno materno:
Antonio Todeschini
Piccolomini d'Aragona
Bisnonno materno:
Giovanni "Nanni" Todeschini
Trisnonno materno:
?
Trisnonna materna:
?
Bisnonna materna:
Laudomia Piccolomini
Trisnonno materno:
Silvio Piccolomini
Trisnonna materna:
Vittoria Forteguerri
Nonna materna:
Maria d'Aragona
Bisnonno materno:
Ferdinando I di Napoli
Trisnonno materno:
Alfonso V d'Aragona
Trisnonna materna:
Giraldona Carlino
Bisnonna materna:
Diana Guardato
Trisnonno materno:
?
Trisnonna materna:
?


Matrimoni e discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Jacopo V non ebbe figli nei matrimoni con Marianna d'Aragona, Emilia Ridolfi e Clarice Ridolfi. Ebbe invece due figli da Elena Salviati, sposata in quarto matrimonio nel 1525 a Firenze. Ebbe inoltre un figlio illegittimo, Alfonsino, morto fanciullo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cardarelli, p. 12
  2. ^ Valle, p. 23
  3. ^ Valle, p. 67

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Romualdo Cardarelli, Jacopo V d'Appiano e il Sodoma, Piombino, Centro Piombinese di Studi Storici, 1994.
  • Mauro Carrara, Signori e Principi di Piombino, Pontedera, Bandecchi & Vivaldi, 1996.
  • Goffredo Ademollo Valle, Rosso Fiorentino a Piombino. Il ritratto di Jacopo V Appiani, Pontedera, TraccEdizioni, 1994.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Signore di Piombino Successore Stemma.Appiani.Piombino.jpg
Jacopo IV 1510-1545 Jacopo VI
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