Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro

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L'intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro è una figura delittuosa introdotta nell'ordinamento giuridico italiano dall'art. 12 del D.L. 13 agosto 2011, n. 138[1], convertito con modificazioni dalla legge 14 settembre 2011, n. 148[2].Le pene previste per i cosiddetti "caporali" sono la reclusione da cinque a otto anni e una multa da 1.000 a 2.000 per ogni lavoratore coinvolto.[3]

La legislazione italiana aveva stabilito già con la legge 23 ottobre 1960 n. 1369 il divieto dell'intermediazione di manodopera, ma la sanzione era solo di tipo amministrativo e non veniva configurata un'autonoma figura delittuosa.

Nel frattempo la legge 24 giugno 1997, n. 196, poi sostituita dal decreto legislativo. 10 settembre 2003 n. 276, ha autorizzato le Agenzie per i lavoro interinale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ in vigore dal 13 agosto 2011
  2. ^ pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 216 del 16 maggio 2011
  3. ^ CAPORALATO/ L'esperto: ecco la vera "legge" per fermare lo sfruttamento del lavoro, ilsussidiario.net. URL consultato il 10-10-2011.