Arresto illegale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
N icon law and crime.png
Emblem of Italy.svg
Delitto di
Arresto illegale
Fonte Codice penale italiano
Libro II , Titolo XII , Capo III , Sezione II
Disposizioni art. 606
Competenza tribunale monocratico
Procedibilità d'ufficio
Arresto non consentito
Fermo non consentito
Pena reclusione fino a 3 anni

L'arresto illegale è un delitto contro la libertà personale previsto dal codice penale italiano.

Disciplina[modifica | modifica wikitesto]

L'art. 606 del codice penale afferma che:

« Il pubblico ufficiale che procede ad un arresto, abusando dei poteri inerenti alle sue funzioni, è punito con la reclusione fino a tre anni »

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di reato permanente in quanto presuppone il protrarsi della condotta antigiuridica per un ragionevole lasso temporale.
L'oggetto giuridico tutelato viene individuato dalla dottrina sia nella libertà personale che nell'interesse della Pubblica Amministrazione a un corretto esercizio delle pubbliche funzioni, mentre il soggetto attivo è da identificarsi solo ed esclusivamente in colui che riveste la qualità di pubblico ufficiale.
Il dolo è generico ed è individuato nella volontà di compiere un arresto illegale.
Il reato si consuma nel momento in cui si realizza la lesione della libertà personale altrui, mentre, se si realizza solamente un'esposizione al pericolo della lesione di tale bene giuridico, dottrina e giurisprudenza sono concordi nel configurare tale prospettiva nell'ottica del delitto tentato.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Testi legislativi[modifica | modifica wikitesto]