Il sole sorge ancora

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Il sole sorge ancora
Il sole sorge ancora.jpg
Una sequenza del film
Paese di produzioneItalia
Anno1946
Durata90 min
Dati tecniciB/N
Genereguerra
RegiaAldo Vergano
SoggettoGiuseppe Gorgerino, Guido Aristarco, Carlo Lizzani, Giuseppe De Santis
ProduttoreGiorgio C. Agliani
Casa di produzioneA.N.P.I.
Distribuzione (Italia)ENIC (1946)
FotografiaAldo Tonti
MontaggioGabriele Varriale
MusicheGiuseppe Rosati
ScenografiaFausto Galli
CostumiAnna Gobbi
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Premi

Il sole sorge ancora è un film del 1946 diretto da Aldo Vergano. Questa pellicola neorealista sulla Resistenza ha ricevuto due Nastri d'Argento.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Italia, 8 settembre 1943. I soldati abbandonati a se stessi lasciano i loro reparti e ritornano alle loro abitazioni. Cesare ritorna al suo paese in campagna fuori Milano, e quando arriva lo trova pieno di sfollati. Il giovane corteggia Laura, una sarta; ma non sa resistere a Matilde, una ricca proprietaria terriera sposata, della quale diventa l'amante. Un giorno i partigiani vengono in paese per rubare un autocarro che trasporta farina e Cesare si unisce ai vecchi compagni scappando insieme a loro sulla montagna. Nel frattempo giungono le truppe tedesche e saccheggiano il paese. Viene fucilato anche Don Camillo, il parroco del paese: in seguito a questo orrendo crimine e all'insurrezione di Milano, la popolazione del borgo contadino e gli operai della fornace si sollevano uniti contro i tedeschi. Questi spaventano con intimidazioni gli abitanti minacciando di far saltare in aria l'intero paese, ma sopraggiungono i partigiani e i tedeschi vengono sconfitti.

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Sino al 31 dicembre 1952, l'incasso accertato nelle sale per la pellicola è stato di £ 94.800.000.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Ai Nastri d'Argento del 1947 il film è stato premiato con il Premio Speciale ad Aldo Vergano ed il premio come miglior attore non protagonista a Massimo Serato. Al Festival di Venezia 1946 ha ricevuto la Segnalazione della commissione internazionale di giornalisti.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Catalogo Bolaffi del cinema italiano 1945/1955.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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