Il cardinale Lambertini

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Il cardinale Lambertini
Commedia
AutoreAlfredo Testoni
Lingua originaleItaliano
GenereCommedia
Composto nel1905
Prima assoluta30 ottobre 1905
Teatro Costanzi, Roma
Personaggi
  • Il cardinale Prospero Lambertini, arcivescovo di Bologna
  • Il canonico Peggi, segretario particolare del cardinale
  • Egano Lambertini, nipote del cardinale
  • Margherita, sua moglie
  • Il conte Francesco Davia
  • Laura, sua moglie
  • Il conte Filippo Aldovrandi
  • Il conte Cornelio Pepoli
  • Lorenzo Valse Pietramelara
  • Isabella, sua moglie
  • Il conte Guido Ascanio Orsi
  • Caterina, sua moglie
  • Il generale duca di Montimar, comandante delle truppe spagnole
  • Carlo De Brosses
  • Il canonico professor Francesco Maria Zanotti
  • L'abate Cavalcanti
  • Don Filippo Tinti
  • Don Girolamo Ghedini, parroco a San Michele del Mercato di Mezzo
  • Costanzo Moreschi, cameriere del cardinale
  • Carlo, suo figlio
  • Lelio Dalla Volpe, stampatore
  • Il maggiordomo di casa Pietramelara
  • Anastasio Degli Achilli, un facchino
  • Gambadirapa, un ritirato
  • Castragatto, un birichino del Campetto
  • Un comico
  • Maria, figlia di primo letto di Lorenzo Pietramelara
  • La marchesa Gozzadini
  • Anna, una popolana
  • La Storpia, una filandiera
  • Il bargello, il caposcalco, servitori, sguatteri, nobili, birichini, ritirati, dame, donne del popolo.
Riduzioni cinematograficheIl cardinale Lambertini, film del 1934 di Parsifal Bassi
 

Il cardinale Lambertini è un'opera teatrale scritta da Alfredo Testoni nel 1905. È considerata l'opera più importante della sua produzione teatrale, definita da Berenson come "degna dello Shakespeare comico"[1].

Ebbe due versioni cinematografiche e una riduzione televisiva. La commedia ha per protagonista il cardinale bolognese Prospero Lorenzo Lambertini, futuro Papa Benedetto XIV, arcivescovo di Bologna dal 1731 al 1740.

Papa Benedetto XIV, al secolo Prospero Lambertini

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Testoni fece approfondite ricerche presso la Biblioteca dell'Archiginnasio per delineare accuratamente il personaggio e il contesto storico dell'opera. Sottopose il testo all'attore Ermete Zacconi, che accettò il ruolo del protagonista. La prima rappresentazione, nel 1905 al Teatro Costanzi di Roma, non fu un immediato successo. La buona, ma non entusiastica, accoglienza da parte del pubblico convinse l'autore a mettere mano al testo, eliminando un atto. La nuova versione, che divenne poi definitiva, piacque subito moltissimo, e fu rappresentata a lungo in molte città italiane. Nel 1923, quasi vent'anni dopo la prima, venne messa in scena per la millesima volta.

I proventi dei diritti d'autore sulla fortunata commedia permisero a Testoni di acquistare un'automobile, soprannominata Lambertina in onore del suo personaggio più celebre, e successivamente una villa sulle colline bolognesi.

Adattamenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1931 la commedia fu adattata in bolognese dallo stesso Testoni per l'allestimento teatrale al Teatro del Corso con protagonista Umberto Bonfiglioli (il ruolo dialettale fu poi negli anni '50, '60 e '70 il cavallo di battaglia di Bruno Lanzarini, poi di Arrigo Lucchini e dal 1988 di Guido Ferrarini).

Ermete Zacconi nel Cardinale Lambertini

Dopo una prima versione cinematografica, del 1934, la popolarità dell'opera venne rinverdita nel secondo dopoguerra, grazie all'attore Gino Cervi, famoso soprattutto per aver dato il volto a Peppone nei film tratti dai romanzi di Giovannino Guareschi. Cervi, bolognese, interpretò il ruolo del Cardinale Lambertini nella produzione teatrale per la regia di Alessandro Brissoni (1954) e in un film del 1954 diretto da Giorgio Pàstina, poi in uno sceneggiato televisivo del 1963 diretto da Silverio Blasi.

La commedia fu riportata sul palcoscenico, al Teatro Argentina di Roma, nella stagione 1981/1982 con la regia di Luigi Squarzina, protagonista Gianrico Tedeschi.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Morandini, Dizionario dei film

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alfredo Testoni: sotto i portici e dietro le quinte, a cura di Davide Amadei e Vittoria Coen, Bologna, Minerva, 2003.