I sopravvissuti

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I sopravvissuti
Sopravvissuti Logo.jpg
Titolo originaleSurvivors
PaeseRegno Unito
Anno1975-1977
Formatoserie TV
Generefantascienza
Stagioni3
Episodi38
Durata50 min circa
Lingua originaleinglese
Crediti
IdeatoreTerry Nation
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Doppiaggio TV (stagioni 1-2)

Doppiaggio home video (stagioni 1-3)

Prima visione
Prima TV originale
Dal1975
Al1977
Rete televisivaBBC
Prima TV in italiano
Dal1976
Al1983
Rete televisivaTSI
Opere audiovisive correlate
RemakeSurvivors

I sopravvissuti (Survivors) è una serie televisiva britannica del 1975 di ambientazione post apocalittica.

La trama si basa su uno scenario in cui il mondo intero è stato colpito da una epidemia dovuta ad un virus altamente letale, che ha risparmiato soltanto una persona su 5.000 dell'intera popolazione.

La serie fu creata e prodotta da Terry Nation (già creatore degli alieni Dalek per la serie di fantascienza britannica Doctor Who, e creatore anche della serie Blake's 7) per la BBC ed è costituita da 38 episodi da 50 minuti, divisi in tre stagioni. Il primo episodio della prima stagione fu trasmesso in Inghilterra nel 1975 sul canale BBC1, a seguire successivamente nel 1976 e 1977.

Nel 1976 Terry Nation ne ha tratto un romanzo omonimo.[1] Nel 2008 la BBC ne ha realizzato un remake, Survivors.

In Italia furono trasmesse con notevole successo le prime due sole stagioni, nell'estate del 1976 dalla TSI (il canale della Svizzera Italiana, allora captabile in tutta la Penisola) e nell'inverno 1979 dalla RAI. Ciascun episodio era della durata di novanta minuti, condensando con numerosi tagli più di un episodio originale.

L'intera serie è stata pubblicata e distribuita in edicola in Italia in DVD a fascicoli settimanali dal 27 dicembre 2008, rispettandone l'ordine e la durata originali. Nel 2009 infine le tre stagioni sono state pubblicate in 3 cofanetti dalla Yamato Video, questa edizione risulta rinnovata nell'adattamento e nel doppiaggio.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il mondo è stato colpito da un'epidemia dovuta ad un virus altamente letale sfuggito ad un laboratorio cinese, che ha risparmiato soltanto una persona su 5.000 dell'intera popolazione.[2] La sigla di testa riassume in brevissime inquadrature l'antefatto: un organismo patogeno, studiato o creato in un laboratorio cinese, sfugge al controllo e si diffonde globalmente, come simboleggiato dai timbri aeroportuali di varie nazioni.

Prima stagione[modifica | modifica wikitesto]

Abby Grant, Jenny Richards e Greg Preston sono alcuni tra i sopravvissuti all'epidemia. Nel lungo girovagare i tre si conoscono e si uniscono alla ricerca del figlio di Abby, Peter. I tre vengono in contatto con altri sopravvissuti e con le prime comunità che si formano. I tre, incontrate altre persone e adottati gli orfani Lizzie Willoughby e John Millon, decidono a loro volta di formare una loro comunità in un edificio neogotico abbandonato. Alla fine Abby viene a sapere dalla studentessa in medicina Ruth Anderson che il figlio è vivo e parte alla sua ricerca.

Interpreti principali[modifica | modifica wikitesto]

Seconda stagione[modifica | modifica wikitesto]

In seguito a un incidente che distrugge la dimora della loro comunità, uccidendone molti dei componenti, Jenny e Greg e i superstiti, decidono di partire e unirsi alla comunità di Charles Vaughan e Pet Simpson. Qui Jenny, grazie all'aiuto di Ruth che gira di comunità in comunità per offrire le proprie conoscenze mediche ai sopravvissuti, partorisce il figlio concepito da Greg.

Charles e Greg cercano di costruire una comunità che sappia sostenersi, affrontando e cercando di risolvere i vari problemi legati all'agricoltura e all'allevamento degli animali e accogliendo via via altri superstiti all'epidemia che si vanno unendo alla loro comunità.

Al termine della stagione un pallone aerostatico atterra nei pressi della comunità, ma il pilota, un norvegese, muore nell'atterraggio. È sopravvissuta la figlia Agness che li informa che in Norvegia sono rimaste attive alcune industrie. Greg decide di partire con lei per rimettere in funzione l'impianto.

Interpreti principali[modifica | modifica wikitesto]

Terza stagione[modifica | modifica wikitesto]

Greg e Agnes, tornati dalla Norvegia, girano per l'Inghilterra con il fine di mettere in piedi una rete di comunicazioni e di trasporti ferroviari e unire così le comunità. Jenny, Charles e Hubert Goss si mettono alla ricerca di Greg, non riuscendo mai a raggiungerlo.

Anges intanto si è messa a capo di un'organizzazione che ha l'obiettivo di riunire le comunità, creare una sorta di governo e ripristinare il commercio e una primitiva forma di denaro. Charles e Jenny, con l'aiuto di Alec Campbell, ripristinano le centrali idroelettriche scozzesi per la produzione di elettricità.

Interpreti principali[modifica | modifica wikitesto]

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Episodi Prima TV UK Prima TV Svizzera Prima TV Italia (Rai 2)
Prima stagione 13 1975 1976 1979
Seconda stagione 13 1976 1979
Terza stagione 12 1977

Remake[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Survivors (serie televisiva).

Nel 2008 la BBC ne ha realizzato un remake, Survivors. Della nuova serie sono state realizzate due stagioni, dopodiché la serie è stata chiusa a causa dello scarso interesse suscitato.

Differenze con il romanzo[modifica | modifica wikitesto]

La trama del romanzo di Terry Nation, uscito l'anno successivo alla prima serie e basato sul canovaccio originale dell'autore (che abbandonò la serie al termine della prima stagione assieme a Carolyn Seymour a causa di disaccordi con la produzione), rimane sostanzialmente fedele a quella televisiva fino al termine della prima serie, salvo alcuni particolari per poi prendere un filone totalmente diverso: ciò si spiega forse con l'uscita di scena del personaggio di Abby Grant, dovuta all'abbandono di Carolyn Seymour. Le principali differenze sono:

  • L'epidemia non parte dalla Cina ma dall'allora Unione Sovietica.
  • Non si fa nessun accenno ad un'origine artificiale del virus.
  • Il virus raggiunge la Gran Bretagna per via di un passeggero proveniente da Mosca, che nel frattempo ha fatto uno scalo a Parigi, da cui l'epidemia raggiunge poi New York tramite una hostess
  • Le autorità sanitarie non brancolano nel buio come nel serial; dal medico amico di Jenny veniamo a sapere che il virus mortale è stato individuato come una mutazione di quello della peste bubbonica e che ci si sta organizzando per cercare una cura, che però non viene trovata o lo è troppo tardi.
  • Garland non ha la rilevanza che occupa nella serie tv e muore poco dopo il suo incontro con Abby per una ferita infetta rimediata in uno scontro con gli uomini di Knox.
  • Nel romanzo i sopravvissuti evitano di entrare nei centri urbani a causa della presenza dei cadaveri in decomposizione; le uniche volte che vi entrano è per prendere dei vestiti di ricambio finché sono presenti nei negozi (inizieranno a lavare i vestiti sporchi quando non ce ne saranno più disponibili)
  • La civiltà scompare molto più velocemente che nel serial: le varie comunità di sopravvissuti non interagiscono tra di loro proprio per il rapido degrado della rete stradale che rende impossibili i collegamenti
  • L'organizzazione della comunità non avrà il successo di quella del serial: le coltivazioni e gli allevamenti saranno sempre degli insuccessi, tanto che della fine Abby sarà costretta ad una decisione estrema, ossia abbandonare la Gran Bretagna per cercare di raggiungere un paese con un clima più favorevole all'agricoltura (di parla di Spagna o del Sud Italia) anche per sfuggire alle prepotenze degli uomini di Wormley che aspirano a riunificare il paese sotto il loro controllo.
  • La banda dell'ex sindacalista Arthur Wormley non scompare dalla trama ma continua anzi ad acquisire sempre più potere, anche perché si verrà più tardi a sapere che è riuscita ad impossessarsi di un carro armato ancora funzionante dello scomparso British Army

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Edizioni di I sopravvissuti (romanzo), su Catalogo Vegetti della letteratura fantastica, Fantascienza.com. (aggiornato fino al gennaio 2010)
  2. ^ in una puntata delle prima stagione viene detto un sopravvissuto su 5000, che è anche un dato che rispecchia la trama del film

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]