Gulangyu

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Gulangyu
鼓浪屿
Gulangyu island.jpg
Geografia fisica
LocalizzazioneMar Cinese meridionale
Coordinate24°26′51″N 118°03′43″E / 24.4475°N 118.061944°E24.4475; 118.061944Coordinate: 24°26′51″N 118°03′43″E / 24.4475°N 118.061944°E24.4475; 118.061944
Superficie2 km²
Geografia politica
StatoCina Cina
ProvinciaFujian
Città sub-provincialeXiamen
DistrettoSiming
Fuso orarioUTC+8
Demografia
Abitanti20000
Cartografia
Mappa di localizzazione: Cina
Gulangyu
Gulangyu
voci di isole della Cina presenti su Wikipedia
UNESCO white logo.svg Bene protetto dall'UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Kulangsu: un insediamento storico internazionale
(EN) Kulangsu: a Historic International Settlement
Gulangyu.jpg
TipoCulturale
Criterio(ii)(iv)
PericoloNon in pericolo
Riconosciuto dal2017
Scheda UNESCO(EN) Scheda
(FR) Scheda

Gulangyu (鼓浪嶼T, 鼓浪屿S, GǔlàngyǔP; nota anche come Kulangsu) è un'isola costiera di circa 2 km² situata a sud-ovest di Xiamen (distretto di Siming), nella provincia cinese del Fujian.

Passata sotto controllo europeo nel 1842, a seguito del Trattato di Nanchino, ha conservato numerosi edifici in stile coloniale che, insieme alle spiagge, la rendono una frequentatissima meta turistica. Nel 2017 è stata inserita nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO[1].

Raggiungibile da Xiamen in 5 minuti di traghetto, ha una popolazione di circa 20 000 abitanti. Sull'isola si parla la lingua amoy dell'hokkien.

Non è permessa la circolazione di veicoli (né a motore né biciclette) sull'isola.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La statua di Coxinga sull'isola di Gulangyu

All'epoca della dinastia Song fu chiamata "isola della sabbia rotonda".

Nel 1662 fu il luogo di partenza della flotta guidata da Coxinga che permise di liberare l'isola di Formosa dal dominio olandese.

Veduta dell'insediamento internazionale nel 1908

Dopo la Prima guerra dell'oppio, a seguito del Trattato di Nanchino, nel 1842 divenne il primo insediamento internazionale sul suolo cinese, oltre a Shanghai. Immadiatamente i residenti stranieri impostarono un'organizzazione informale che sarebbe stata formalizzata dalle autorità cinesi solo nel maggio 1902. Nel corso del tempo 13 stati, tra cui Regno Unito, Francia, Paesi Bassi e Giappone, usufruirono dei privilegi dell'extraterritorialità dell'isola e parteciparono al Consiglio Municipale di Kulangsu, che amministrava l'insediamento. Gli edifici costruiti nel periodo dell'insediamento internazionale testimoniano della fusione di diversi stili architettonici che si è realizzata sull'isola tra quelli portati dagli europei (da quello vittoriano a quello coloniale all'Art déco e allo stile modernista) e quelli locali, in quello che viene definito "stile Amoy Deco".

Nel 1942 l'isola fu occupata dai Giapponesi che la tennero fino alla fine della Seconda Guerra mondiale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Sites in Cambodia, China and India added to UNESCO’s World Heritage List, su whc.unesco.org, 8 luglio 2017. URL consultato il 10 luglio 2017.

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