Guido Libertini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Guido Libertini (Palermo, 27 giugno 1888Roma, 7 ottobre 1953) è stato un archeologo e accademico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fratello di Salvatore Libertini

Docente di Archeologia nell'Università di Catania a partire dal 1923. Successivamente preside della facoltà di Lettere dello stesso ateneo (1937-39 e 1944-1947), dal 1º febbraio 1939 al 30 giugno 1941 fu anche direttore della Scuola Archeologica Italiana di Atene (SAIA), subentrando ad Alessandro Della Seta, rimosso a causa delle leggi razziali[1]. In tale carica promosse scavi nel sito di Pallantion, in Epiro. Nel 1947 fu eletto Rettore dell'ateneo catanese rimanendo in carica fino al 1950. Fu anche professore di Archeologia romana all'Università di Budapest dal novembre 1941 al 1943. Negli anni trenta, risolvendo una controversia tra la famiglia catanese Biscari, proprietaria di un importante museo settecentesco, e il Comune di Catania, allestì il Museo Civico di Catania, del quale fu direttore, all'interno del Castello Ursino[2]. Libertini è considerato anche uno dei fautori dell'odierno Museo di archeologia dell'Università di Catania grazie ai suoi contributi e donazioni.

Residente in Viagrande dal 1922 al 1952

Appassionato di musica, nel 1947 fondò la celebre Scam (Società catanese amici della musica), la cui prima sede fu presso il Castello Ursino e poi nel Teatro Massimo di Catania dedicato al grande musicista Vincenzo Bellini.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rachele Dubbini, Guido Libertini direttore della Scuola di Atene alla vigilia del conflitto italo-ellenico (1939-1940), in SAIA Annuario, vol. 77, nº 9, 2009, pp. 91-104. URL consultato il 27 febbraio 2015.
  2. ^ Antonella Libertini, Castello Ursino rinato e Guido Libertini (PDF), in Agorà, 2004-2005, pp. 13-18. URL consultato il 27 febbraio 2015.
Controllo di autoritàVIAF (EN27195373 · ISNI (EN0000 0000 8106 0507 · LCCN (ENn90602614 · BNF (FRcb12880353w (data)