Gesualdo Libertini

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Gesualdo Libertini

Senatore del Regno d'Italia

Dati generali
Professione Agricoltore

Gesualdo Libertini (Caltagirone, 21 ottobre 1860Caltagirone, 16 novembre 1945) è stato un politico e senatore del Regno d'Italia[1] italiano.

Come deputato aveva avanzato la proposta di abolire le province.[2]

Fu nominato senatore del Regno d'Italia nell'ottobre 1920. Negli anni successivi si adoperò per realizzare sulle sue terre un progetto di bonifica realizzando il villaggio di Libertinia.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia
Grand'Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Medaglia commemorativa italiana della vittoria - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa italiana della vittoria

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Scheda Senato
  2. ^ Corriere

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Raffaele Colapietra, Gesualdo Libertini antagonista o «deuteragonista» di Sturzo?, in «Nuovi Quaderni del Meridione», sett. 1980, pp. 273-309.