Luigi Bernabò Brea

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Luigi Bernabò Brea

Luigi Bernabò Brea (Genova, 27 settembre 1910Lipari, 4 febbraio 1999) è stato un archeologo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si laureò in Giurisprudenza nel 1932 a Genova e successivamente in Archeologia nel 1935, con il prof. G.Q. Giglioli presso l'università di Roma. Allievo della Scuola archeologica italiana di Atene diretta da Alessandro Della Seta nel biennio 1935/37, partecipò agli scavi nell'isola di Lemnos, a Poliochni (nel 1936) e al Kabirion di Chloi (nel 1937), da lui stesso scoperto.

Dal 1939 al novembre 1941 diresse, come primo Soprintendente, la Soprintendenza alle Antichità della Liguria (oggi Soprintendenza per i beni archeologici della Liguria). Dal dicembre 1941 fino al 1973, anno del suo pensionamento, diresse la Soprintendenza alle Antichità della Sicilia Orientale a Siracusa. Il suo primo impegno scientifico a Siracusa fu lo studio ,pubblicato poi nel 1956, dei monumenti dell'antica Akrai, di cui promosse nuovi scavi affidate alla direzione di una giovane Clelia Laviosa e che portarono al ritrovamento dell'Aphrodision della città.

Si dedicò all'archeologia classica e protostorica della Sicilia, in particolare delle isole Eolie, dove ha diretto per molti anni il museo archeologico di Lipari che oggi gli è dedicato. Dapprima si era occupato della preistoria della Liguria e dell'Egeo.

Precursore del metodo stratigrafico, applicato nello scavo delle Arene Candide (Finale Ligure), contribuì con questa ricerca anche alla definizione tipologica delle cosiddette facies culturali neolitiche dell'Italia e del Mediterraneo. Per trent'anni ha diretto la Sovrintendenza alle Antichità della Sicilia orientale, ed ebbe il merito di definire le correlazioni temporali tra le civiltà del Mediterraneo orientale e occidentale. La sua opera può essere attribuita a due scavi archeologici: quello ligure presso la grotta delle Arene Candide e quello affrontato sull'acropoli di Lipari; entrambi rivelarono una successione stratigrafica del terreno tanto completa da consentire diversi collegamenti con altri siti archeologici mediterranei.

Tra gli altri meriti di Bernabò Brea oltre alla ricostruzione della Soprintendenza Archeologica della Sicilia Orientale all'indomani del secondo conflitto mondiale, vi sono innumerevoli pubblicazioni e la creazione con l'attivissima collaborazione di Madeleine Cavalier, del Museo Archeologico Regionale di Lipari, che nel 1999 è stato intestato al grande studioso e che con le sue ricche collezioni rappresenta uno dei Musei Archeologici più importanti d'Italia e del Mediterraneo.





Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • LUIGI BERNABÒ BREA, AKRAI, Catania, Industria Grafica "LA CARTOTECNICA» di Scicali & Molino, 1956.
  • LUIGI BERNABÒ BREA e Francesco D'Angelo, Il tempo di Afrodite nell’antica Akrai, in Studi Acrensi (1980-1983) (Palermo, Stass srl per Istituto Studi Acrensi), vol. 1, maggio 1985, pp. 9-22.
  • LUIGI BERNABÒ BREA, Ricordi Acrensi, in Studi Acrensi (1980-1983) (Palermo, Stass srl per Istituto Studi Acrensi), vol. 1, maggio 1985, pp. 23-31.

Dediche[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • "Luigi Bernabò Brea", in Biografie e bibliografie degli Accademici Lincei, Roma 1976, pp. 729–732.
  • Lucilla de Lachenal, "Biografia di Luigi Bernabò Brea", in Dalle arene candide a Lipari, Roma 2004, pp. 215–216.

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