Gubana

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Gubana
Gubana.jpg
Origini
Luogo d'origine Italia Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia
Zona di produzione Valli del Natisone e Cividale del Friuli
Dettagli
Categoria dolce
Riconoscimento P.A.T.
 
(FUR)

« Plen come une gubane »

(IT)

« Pieno come una gubana. »

(detto popolare friulano, figurativo, scherzoso)
Gubana delle Valli del Natisone

La gubana (gubanca nel dialetto sloveno delle Valli del Natisone; gubane in friulano) è un tipico dolce delle valli del Natisone (Udine), che si prepara in periodi di grande festa (Natale, Pasqua) o in occasioni particolari (come matrimoni e sagre paesane)[1], a base di pasta dolce lievitata, con un ripieno di noci, uvetta, pinoli, zucchero, grappa, scorza grattugiata di limone, dalla forma a chiocciola, del diametro di circa 20 cm, cotto al forno.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Viene servito, in modo erroneo, dopo irrorazione con slivovitz, un liquore ricavato dalla distillazione delle prugne, ma la gubana va apprezzata nella sua naturalezza, senza aggiunta di liquori; il dolce è noto fin dal 1409 quando fu servita in un banchetto preparato in occasione della visita di papa Gregorio XII a Cividale del Friuli, come testimoniato dallo stesso papa veneziano.

Facendo riferimento alla forma della gubana, la derivazione del nome è probabile che sia dallo sloveno guba, che significa "piega"; un altro riferimento sull'origine della gubana ci viene dato dalla presenza del cognome "Gubana" nelle Valli del Natisone.

Dal 1990 esiste il Consorzio per la protezione del marchio gubana che tutela i produttori della specifica zona di produzione e detta precise norme e ingredienti per la sua preparazione.

Secondo alcuni, la potizza, dolce tipico sloveno, corrisponderebbe pressappoco alla gubana. Secondo alcune interpretazioni etno-gastronomiche, la gubana non sarebbe altro che la variante beneciana della potizza slovena; questa tesi sarebbe avvalorata dal fatto che in molte parti della Slovenia occidentale (nei comuni di Merna-Castagnevizza, San Pietro-Vertoiba, Collio e in alcune zone rurali dei comuni di Nova Gorica e Canale d'Isonzo) la denominazione tradizionale per la potizza è guban'ca (da gubanica, diminutivo di gubana). Inoltre, un nome simile (gibanica o gubanica) è usato per il dolce tradizionale del Prekmurje, che ha però delle proprietà del tutto diverse. Secondo altri, invece, la gubana sarebbe autoctona delle Valli del Natisone.

Anche il presnitz triestino è imparentato alla gubana; se ne differenzia per la forma, che è a ferro di cavallo e non a spirale, per il tipo di pasta sfoglia, molto più sottile nel presnitz, e per il tipo di ripieno. Lo strudel, il cui significato è peraltro "vortice", non ha la forma a spirale, ma in linea.

A Cividale viene prodotto anche un dolce chiamato gubanetta, del tutto simile alla gubana, ma dalle dimensioni ridotte e dal diametro di circa 7 cm. Con lo stesso ripieno della gubana si fanno anche gli strucchi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pressacco

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gabriele Pressacco, L'alimentazione e la cucina, in Federico Vicario (a cura di), Nuove lezioni di lingua e cultura friulana, Udine, Societât Filologjiche Furlane, 2006, ISBN 978-88-7636-074-9.
  • Giuseppina Perusini Antonini, Mangiare e ber friulano, prefazione di Giovanni Comisso, Milano, Franco Angeli, 1984, ISBN 88-204-0358-7.
  • Gubana, su I prodotti agroalimentari tradizionali, ERSA - Agenzia regionale per lo sviluppo rurale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. URL consultato il 30 marzo 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]