Goodnight Mommy

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Goodnight Mommy
Ich seh, Ich sеh (film).png
Elias e Lukas Schwarz in una scena del film
Titolo originaleIch seh, Ich sеh
Lingua originaletedesco
Paese di produzioneAustria
Anno2014
Durata100 min
Dati tecnicirapporto: 2,40:1
Genereorrore
RegiaVeronika Franz, Severin Fiala
SceneggiaturaVeronika Franz, Severin Fiala
ProduttoreUlrich Seidl
Produttore esecutivoLouis Oellerer
Casa di produzioneAnchor Bay
Distribuzione in italianoKoch Media
FotografiaMartin Gschlacht
MontaggioMichael Palm
Effetti specialiMartin Stegmayer
MusicheOlga Neuwirth
ScenografiaHubert Klausner
CostumiTanja Hausner
TruccoMartha Ruess
Character designHubert Klausner
Interpreti e personaggi
  • Susanne Wuest: madre
  • Elias Schwarz: Elias
  • Lukas Schwarz: Lukas
  • Hans Escher: Il Prete
  • Erwin Schmalzbauer: Il Sacrestano
  • Elfriede Schatz : Croce Rossa #1
  • Karl Purker: Croce Rossa 2#
  • Georg Deliovsky : Fattorino
Doppiatori italiani

Goodnight Mommy (Ich seh, Ich seh) è un film del 2014 diretto da Veronika Franz e Severin Fiala.

Si tratta di un horror psicologico di produzione austriaca.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver ricevuto un intervento di chirurgia plastica facciale, la celebrità austriaca Susan Wuest torna a casa dai suoi due figli, dei gemelli di nove anni, Elias e Lukas. L'intera testa della donna è fasciata, solo i suoi occhi sono visibili, e questo inquieta non poco i bambini, soprattutto nel momento in cui la donna inizia a non rivolgere minimamente la parola a Lukas e più in generale a risultare molto scostante e autoritaria. Susan fa letteralmente finta che Lukas non esista, e presto inizia ad imporre regole molto severe, come il dover tenere le finestre costantemente oscurate e limitare al minimo i rumori in casa per preservare la sua salute e lasciarla riposare. Questi comportamenti sfociano in una vera e propria aggressione fisica ad Elias quando questi si comporta in maniera poco obbediente: i bambini sono convinti che questi atteggiamenti siano completamente estranei al carattere della loro mamma.

I bambini iniziano dunque a sospettare che oltre quelle bende sia nascosta un'impostora che ha preso il posto di Susan, e i sospetti sembrano essere confermati quando i due trovano una foto di Susan in compagnia di una donna quasi identica a lei. Spaventati, i bambini scappano e si rifugiano presso la più vicina parrocchia, chiedendo l'aiuto del prete locale: questi si limita tuttavia a riaccompagnarli a casa, non credendo nella loro storia. A questo punto, i gemelli ricorrono alle maniere forti: dopo aver immobilizzato la donna al letto con delle corde, i due la sottopongono ad un interrogatorio in cui la torturano mediante una lente d'ingrandimento, dirigendo un fascio di luce verso il suo volto così da generare un'ustione. Le chiedono anche spiegazioni della foto in cui Susan è in compagnia di una donna simile e lei risponde che quella era una sua cara amica e che le due erano solite vestirsi uguali. Proprio in quel momento qualcuno suona il campanello: i ragazzini le tappano la bocca con del nastro adesivo e vanno ad aprire, lasciando dunque che due volontari della croce rossa entrino nella loro casa.

I ragazzini si liberano dei due disturbatori concedendo loro una cospicua donazione in denaro: la donna riesce a liberarsi dal bavaglio e urlare, ma ormai i due sono andati via. I bambini le incollano allora le labbra mediante l'attack ma, dopo aver realizzato che questo stratagemma le avrebbe impedito anche di mangiare, le tagliano parte delle labbra con un paio di forbici provocandole un'emorragia. Dopo aver ripetutamente implorato Elias di slegarla, il bambino cede e con delle forbici taglia le corde che la tenevano inchiodata al letto: grazie a ciò la donna riesce a scappare, ma cade comunque in una trappola precedentemente preparata dai gemelli e sbatte la testa, svenendo. Al suo risveglio, Susan è di nuovo legata: Elias dà fuoco a dei mobili della casa per metterla sotto pressione e obbligarla a rivelare dov'è la sua vera madre. A questo punto, Susan rivela al figlio che in realtà il suo gemello Lukas è morto in un incidente stradale, lo stesso in cui lei si era sfigurata il volto, e che quello con cui lui interagisce è soltanto un'allucinazione prodotta dalla sua mente a causa del trauma.

Nel suo delirio, Elias è tuttavia convinto che lei stia mentendo, e chiede dunque alla donna di dirgli che cosa stia facendo Lukas in quel momento, così da provargli di essere la vera Susan. Susan chiaramente non è in grado di rispondere, e così Elias va via lasciandola in preda alle fiamme. Come conseguenza di ciò, Susan muore bruciata viva: il suo spirito esce dal suo corpo e si allontana dall'abitazione. Un attimo dopo, Elias esce di casa e vede dinanzi a sé l'immagine di sua madre insieme a quella del defunto gemello: convinto di aver eroicamente riunito la sua famiglia, il bambino si unisce a loro in un tenero abbraccio.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il lungometraggio è stato presentato il 30 agosto 2014 alla 71ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia in anteprima. È stato anche presentato ai festival di Lubiana, Salonicco e Sitges. Nel marzo 2015 ha vinto il Gran Premio Diagonale, un festival cinematografico austriaco che si tiene ogni anno a Graz.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Secondo l'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes, il film ha ottenuto un indice di gradimento dell'86% e un voto di 7,35 su 10 sulla base di 145 recensioni.[1] Su Metacritic ha invece ottenuto un voto di 81 su 100 sulla base di 19 critiche.[2]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Remake[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2021 viene annunciato che un remake del film è in produzione per la regia di Matt Sobel e con Naomi Watts come protagonista e produttrice.[12]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Goodnight Mommy (Ich seh, Ich seh) (2015). URL consultato il 22 novembre 2020.
  2. ^ (EN) Goodnight Mommy. URL consultato il 22 novembre 2020.
  3. ^ European Film Awards 2015: i 5 candidati all'European Discovery 2015, Movieplayer.it, 21 settembre 2015. URL consultato il 20 ottobre 2017.
  4. ^ (EN) The 28th European Film Awards: Winners, europeanfilmacademy.org. URL consultato il 20 ottobre 2017.
  5. ^ (DE) Großer Diagonale-Spielfilm-Preis an "Ich seh Ich seh", derStandard.at, 21 marzo 2015. URL consultato il 20 ottobre 2017.
  6. ^ (DE) Viennale: Filmpreis an "Ich seh Ich seh", derStandard.at, 5 novembre 2015. URL consultato il 20 ottobre 2017.
  7. ^ (EN) Goodnight Mommy, melies.org. URL consultato il 20 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2017).
  8. ^ (DE) Österreichischer Filmpreis: "Ich seh, ich seh" großer Gewinner, derStandard.at, 21 gennaio 2016. URL consultato il 20 ottobre 2017.
  9. ^ (EN) 'Star Wars: The Force Awakens' Leads Saturn Awards Nominees, TheWrap, 24 febbraio 2016. URL consultato il 20 ottobre 2016.
  10. ^ (EN) 2015, Satellite Awards, 1º dicembre 2015. URL consultato il 1º dicembre 2015.
  11. ^ (EN) 2016 Critics Choice Awards Nominees (Full List), The Hollywood Reporter. URL consultato il 20 ottobre 2'16.
  12. ^ Mattia Pasquini, Naomi Watts da brivido nel remake di Goodnight Mommy, su Ciak Magazine, 6 aprile 2021. URL consultato l'11 aprile 2021.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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