Giovanni Serges

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Giovanni Serges (Catania, 21 luglio 1951) è un giurista, costituzionalista e accademico italiano, ed è, dal 2018, il Segretario dell'Associazione italiana dei costituzionalisti.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato nel 1951 a Catania, ha frequentato l'Università degli Studi di Catania, presso la quale si è laureato nel 1974 in Giurisprudenza, con una tesi assegnata da Vincenzo Zangara[1] e discussa con Antonio D'Atena[2]. Dopo la laurea si è perfezionato all’Università degli Studi «la Sapienza» di Roma sotto la guida di Franco Modugno, poi diventato suo maestro. Dopo aver intrapreso la carriera di Professore universitario e Avvocato cassazionista, si è affermato come Costituzionalista.

Nel 2018 è stato eletto Segretario dell'Associazione italiana dei costituzionalisti[3].

Carriera accademica[modifica | modifica wikitesto]

Ha insegnato Diritto pubblico, Diritto costituzionale, Diritto amministrativo e Diritto regionale nelle Università di Roma (la Sapienza), Perugia, Catania e «Roma Tre». Nel 1981 è diventato Ricercatore universitario, nel 1996 Professore associato e nel 2005 Professore ordinario. È attualmente Professore ordinario di Diritto costituzionale della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi «Roma Tre», dove insegna Diritto costituzionale e Ordinamento giudiziario.

Nel 2016 è stato eletto Preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi «Roma Tre» (carica tuttora ricoperta), succedendo a Paolo Benvenuti. È, inoltre, Direttore dell’Alta Scuola per l’amministrazione istituita presso la sua Università, dove peraltro siede nel Senato accademico e coordina la Commissione Bilancio e regolamenti[2].

Dal 2018 al 2021 è stato Commissario per l’Abilitazione Scientifica Nazionale dei Professori universitari di Diritto costituzionale.

Sul piano della produzione scientifica, i suoi contributi maggiori sono stati soprattutto in tema di garanzie giurisdizionali, diritto regionale, giustizia costituzionale e sistema delle fonti.

Carriera professionale[modifica | modifica wikitesto]

È attualmente Giudice della Corte di Appello sportiva nazionale della Federazione Italiana Giuoco Calcio[4].

Come Avvocato ha fatto parte, assieme ad Alessandro Pace e all’ex membro del CSM Mario Serio, del pool difensivo costituitosi dinanzi alla Corte costituzionale nel Conflitto di attribuzione promosso dall’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nell’ambito del processo sulla cosiddetta Trattativa Stato-mafia[5].

In campo editoriale ha fondato e dirige la collana editoriale “L’Unità del Diritto”.

È stato Presidente del Collegio arbitrale in materia di appalti pubblici di rilevanza nazionale, nonché, dal 1997 al 2009, del Collegio arbitrale di disciplina della Professione forense istituito presso il Ministero dell’economia ai sensi del decreto legislativo n. 29 del 1993. Dal 1997 al 2001 è stato, inoltre, componente del Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia autonoma per la gestione dell’Albo dei Segretari comunali per la Regione Umbria[2].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Ha scritto e curato numerosi saggi. Tra i libri si ricordano:

  • Il principio del doppio grado di giurisdizione nel sistema costituzionale italiano, Milano, Giuffrè, 1993.
  • Autonomia regionale e diritto comunitario, Roma, 2000.
  • Diritto pubblico (con altri Autori), Torino, Giappichelli, 2007; 2009; 2011; 2013; 2015; 2017; 2019; 2021.
  • I modelli processuali nella giurisprudenza costituzionale, Torino, Giappichelli, 2010.
  • Letture di Diritto pubblico, Napoli, Editoriale scientifica, 2011.
  • Lineamenti di Diritto costituzionale della Regione Lazio (con Marco Ruotolo), Torino, Giappichelli, 2012.
  • Governo, amministrazione, giurisdizione (con Carlo Colapietro), Torino, Giappichelli, 2014.
  • Sentenze costituzionali e dinamica delle fonti, Napoli, Editoriale scientifica, 2015.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN69022236 · ISNI (EN0000 0000 0055 715X · SBN IT\ICCU\CFIV\124521 · BNF (FRcb37444534h (data) · WorldCat Identities (ENviaf-69022236