Giannino Castiglioni

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Giannino Castigliorni ritratto da Emilio Sommariva (1937)

Giannino Castiglioni (Milano, 4 maggio 1884Lierna, 27 agosto 1971) è stato uno scultore, pittore e medaglista italiano con studio a Lierna sul lago di Como, considerato tra i maggiori scultori del Novecento, partecipò attivamente alla nascita del Design e della Moda italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Compiuti gli studi all'Accademia di Brera, si diploma nel 1904 con Enrico Butti, nel 1906 partecipa nello stesso anno all'Esposizione Internazionale di Milano con una propria scultura ed alcune medaglie.

Si dedica quasi esclusivamente alla scultura e alla medaglistica, pur coltivando anche la pittura, soprattutto nei suoi ultimi anni e progettando spazi e palazzi come architetto, anche con il figlio Achille (Scuola Materna di Lierna).

Lavora inizialmente come medaglista presso la ditta "Stabilimento Johnson" di cui il padre Giacomo era direttore[1], dove impiegó l'orfano Leonardo del Vecchio, fondatore di Luxottica.

Sposa Livia Bolla e apre un proprio studio di scultura a Lierna in via Roma, che sará poi anche lo studio del figlio designer Achille. Dalla loro unione nascono i figli: Livio, Pier Giacomo e Achille che si dedicheranno tutti alla professione di architetto e designer.

Prende parte a numerose mostre, sia in Italia che all'estero, con la sua produzione scultorea che assomma circa settecento opere.
Trascorre gran parte della sua vita a Lierna, sul lago di Como, dove si interessa alla riprogettazione di tutto il borgo di impianto medievale, realizza il progetto del Palazzo del Municipio, dell’Asilo Infantile, finanziato dal Comm. Natoli e dalle sue compagnie assicurative con l'amico Parodi, e della sistemazione della Piazza IV Novembre, eseguendo il Faro di Lierna con la fontana per l’acqua di Val Onedo[2], vicino a dove ha lo studio artistico in Via Roma[3] e dove muore nel 1971. Nel 1943 nella sua villa studio di Lierna, dove dal 1927 ha realizzato tutte le sue opere, lavorò alle formelle di una delle principali porte del Duomo di Milano[4], commissionatagli e iniziata sin dal 1937 (la porta, seconda da sinistra, illustra "l'opera religiosa e politica di s. Ambrogio nella Milano imperiale" e fu inaugurata il 7 dicembre 1950[5].

La città di Lierna gli dedica il Lungolago Castiglioni. Nel 2015 nasce a Lierna il museo Giannino Castiglioni con un laboratorio di restauro[3].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Tra le opere più significative per importanza e collocazione:

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«meriti artistici»
— Roma, 27 dicembre 1966
Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia
«meriti artistici»
— Roma, 25 giugno 1924

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giannino Castiglioni, su compro-antiquariato.it, 16 aprile 2018. URL consultato il 29 luglio 2018.
  2. ^ LarioNews, Associazione Giannino Castiglioni
  3. ^ a b Museo Giannino Castiglioni, su www.sistemamuseale.provincia.lecco.it. URL consultato il 7 agosto 2022.
  4. ^ CASTIGLIONI, Giannino in "Dizionario Biografico", su www.treccani.it. URL consultato il 7 agosto 2022.
  5. ^ Corriere della Sera, 7 dicembre, 1950
  6. ^ Stazione Centrale di Milano Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 agosto 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giannino Castiglioni, "Bozzetti di sculture del palazzo legislativo di Montevideo", Edizioni d'arte Bestetti e Tuminelli, Milano, 1923.
  • E. Guglielmi, L'Arte del fare. Giannino Castiglioni scultore, Edizioni Skira, 2015 ISBN 978-88-572-2835-8
  • Nino Salvaneschi, Le fontane di Giannino Castiglioni, Milano 1945
  • G. Galbiati-M. Bezzola, La porta del duomo di Milano di Giannino Castiglioni, Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, Milano 1950
  • Chiara Gatti, Castiglioni senior, il maestro della scultura Monumentale, Repubblica Milano, 8 marzo 2013 (PDF), su msacerdoti.it.
  • A. M. Comanducci, Pittori ital. dell'Ottocento, Milano 1934, p. 128
  • Emporium, LVI [1922], pp. 378–381; Bausero, 1959 e 1968
  • Elda Cerchiari Necchi, Milano mia, Milano, Polaris Editore (polariseditore.it), 2015. ISBN 9788860591555
  • Giovanna Rosso Del Brenna, Castiglioni, Giannino, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 22, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1979. Modifica su Wikidata
  • R. Viviani, Esposizioni individuali indette dalla Famiglia artistica (catalogo), Milano 1912, ad Ind.
  • Corrado Ricci, La R. Scuola della medaglia, in Rass. d'arte, IX (1922), pp. 51 s.
  • P. Torriano, Cronache milanesi. Il concorso di primo grado per il Monumento ai Caduti di Milano, in Emporium, LXI (1925), pp. 201 s.
  • L. Cremaschi, Una medaglia ambrosiana, in Riv. ital. di numismatica, LIX (1957), pp. 103 s.
  • L. Bausero, Las esculturas en el Palacio Legislativo de Montevideo, in Dialogo, I (1959), 4, pp. 23–27
  • V. Johnson, G. C.: il Liberty lombardo in medaglia, in Medaglia, III (1963),6, pp. 56–71
  • D. Falconi, Lo scultore e la mela, in Stampa sera, 19 maggio 1965
  • V. Johnson, Una famiglia di artigiani medaglisti, Milano 1966, pp. 100–113 passim, 139, 149 s., 167, 177
  • Guida illustr. al Cimitero Monumentale di Milano, Milano 1966, ad Ind.
  • L. Bausero, Historia del Palacio Legislativo..., Montevideo 1968, passim; Milano 70/70 (catal.), I, Milano 1970, pp. 150, 156, 172
  • H. Vollmer, Künstlerlexikon des XX. Jahrhunderts, I, p. 406.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN23219614 · ISNI (EN0000 0000 6681 0859 · SBN CUBV037084 · BAV 495/325870 · ULAN (EN500096596 · LCCN (ENno2016032849 · GND (DE129473286 · BNF (FRcb17058868x (data) · WorldCat Identities (ENlccn-no2016032849