Corrado Ricci

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Corrado Ricci
Ritratto di Corrado Ricci ritratto.JPG

Senatore del Regno d'Italia
Durata mandato 1º marzo 1923 –
5 giugno 1934
Legislature XXVI, XXVII, XXVIII, XXIX
Gruppo
parlamentare
Partito Nazionale Fascista
Incarichi parlamentari
  • Membro della Commissione per l'esame dei disegni di legge "provenienti dalla Camera dei Deputati durante l'intervallo dei lavori del Senato" (20 novembre 1928)
  • Membro della Commissione per l'esame dei disegni di legge per la conversione dei decreti-legge (8 marzo 1930 - 19 gennaio 1934, 1º maggio - 5 giugno 1934)
  • Membro della Commissione per il giudizio dell'Alta Corte di Giustizia (12 dicembre 1931 - 19 gennaio 1934, 1º maggio - 5 giugno 1934)
Sito istituzionale

Dati generali
Titolo di studio laurea
Professione archeologo

Corrado Ricci (Ravenna, 18 aprile 1858Roma, 5 giugno 1934) è stato un archeologo e storico dell'arte italiano.

Fu nominato senatore del Regno d'Italia nella XXVI legislatura.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio d'arte, il padre Luigi Ricci (1823-1896) fu uno scenografo e fotografo di successo, seguì gli studi liceali classici parallelamente a quelli artistici presso l'Accademia di belle arti di Ravenna. Nell'ambito delle esposizioni annuali scolastiche vinse un primo premio in paesaggio e un secondo premio in ornato.
Dopo il diploma, si iscrisse alla facoltà di legge dell'Università di Bologna. Di nuovo intraprese due studi paralleli: affiancò il percorso degli studi giuridici a quello degli studi letterari ed artistici. Divenne allievo di Giosuè Carducci, che considerò sempre come suo maestro, insieme con il padre.

Laureatosi in legge nel 1882, Ricci decise di abbandonare la "carriera" poetica, che era stata la sua prima aspirazione, per dedicarsi in maniera continuativa allo studio della storia e dell'archeologia, che peraltro aveva già affrontato in giovanissima età. La prima prova di tali interessi fu, tra le altre, Ravenna e i suoi dintorni, opera storico-artistica redatta nel 1877. Fatta pervenire al professor Carducci, che l'accolse favorevolmente, l'anno seguente andò in stampa.

Dal 1897 direttore nei musei, nelle gallerie e negli scavi di antichità e della Galleria Estense di Modena, nello stesso anno fu incaricato anche della sovrintendenza e della direzione del Museo nazionale di Ravenna, preludio alla nomina come primo Sovrintendente ai monumenti di Ravenna (1898). Sotto la sua direzione furono effettuati: i restauri della Basilica di San Vitale (1898-1906, poi continuati dai suoi successori), del mausoleo di Galla Placidia (1898-1901), del cosiddetto palazzo di Teoderico (1898-1905) e della Basilica di Sant'Apollinare in Classe (1899-1906)[1].

Tra il 1894 e il 1896 Ricci era stato direttore della Galleria nazionale di Parma, istituzione in cui mise a punto un vero e proprio modello di riordino museografico che comprendeva la ricerca, lo studio ed il riordino inventariale ed espositivo dei beni culturali ai fini del restauro.
Applicò questo modello con successo nelle gallerie di Brera e Bergamo, Firenze e Roma. Fece eseguire, inoltre, lavori di studio e di ampliamento del Museo del Bargello di Firenze, delle quadrerie di San Gimignano e di Volterra.

Nel 1906 fu nominato direttore generale nel Ministero della pubblica istruzione[2]; fu anche presidente dell'Istituto di archeologia e storia dell'arte di Roma[2].

Nel 1909 fu approvata dal Parlamento una legge da lui fortemente voluta, la n. 364, con la quale si diede il definitivo assetto istituzionale alle Antichità e Belle Arti, disciplinando per la prima volta tutta la materia del patrimonio artistico, archeologico e storico d'Italia. Nel 1923 è nominato senatore del Regno.

Nel 1925 fu tra i firmatari del Manifesto degli intellettuali fascisti. Diresse la collana Italia Artistica dell'Istituto italiano d'arti grafiche di Bergamo, collana a cui collaborarono autori prestigiosi, come il forlivese Antonio Beltramelli.

Oltre ai prevalenti scritti di storia dell'arte, si occupò, anche, di studi danteschi[2].

La sua biblioteca, le sue carte e il suo ricco archivio fotografico furono donate da Ricci stesso alla Biblioteca Classense di Ravenna dove sono tuttora conservate.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Ravenna e i suoi dintorni, David, Ravenna 1878 (versione digitalizzata).
  • Cronache e documenti: per la storia ravennate del sec. XVI, Romagnoli, Bologna 1882.
  • Guida di Bologna (con C. Albicini), Zanichelli, Bologna 1884.
  • Gli spagnuoli e i veneziani in Romagna: 1527-1529, Romagnoli Dall'Acqua, Bologna 1886.
  • L'arte dei bambini, Zanichelli, Bologna 1887.
  • I teatri di Bologna nei secoli XVII e XVIII, Monti, Bologna 1888.
  • Il sepolcro e le ossa di Dante, Monti, Bologna 1889.
  • Burney, Casanova e Farinelli in Bologna (con disegni di A. Sezanne), Ricordi, Milano 1890.
  • L'ultimo rifugio di Dante Alighieri: con illustrazioni e documenti, Hoepli, Milano 1891.
  • Guida di Ravenna, Zanichelli, Bologna 1904.
  • A.H. Springer, A. Michaelis, Manuale di storia dell'arte. I. Arte antica (a cura di C. Ricci), Istituto italiano d'arti grafiche, Bergamo 1904.
  • Ravenna, Istituto italiano d'arti grafiche, Bergamo 1906.
  • A.H. Springer, J. Neuwirth, Manuale di storia dell'arte. II. Arte del Medio Evo (a cura di C. Ricci), Istituto italiano d'arti grafiche, Bergamo 1906.
  • A.H. Springer, A. Philippi, Manuale di storia dell'arte. III. Il Rinascimento in Italia (a cura di C. Ricci), Istituto italiano d'arti grafiche, Bergamo 1909.
  • L'arte nell'Italia settentrionale, Istituto italiano d'arti grafiche, Bergamo 1910.
  • A.H. Springer, F. Becker, Manuale di storia dell'arte. IV. Il Rinascimento nell'Europa settentrionale e l'arte dei secoli XVII e XVIII (a cura di C. Ricci), Istituto italiano d'arti grafiche, Bergamo 1910.
  • Il sepolcro di Galla Placidia in Ravenna. I. Le arche, l'altare e il tesoro (PDF), in Bollettino d'Arte del Ministero della Pubblica Istruzione, vol. 7, nº 11, Roma, novembre 1913, pp. 389-418.
  • Il sepolcro di Galla Placidia in Ravenna. II. La Reggia. Le salme (PDF), in Bollettino d'Arte del Ministero della Pubblica Istruzione, vol. 7, nº 12, Roma, dicembre 1913, pp. 429-444.
  • Arrigo Boito, Treves, Milano 1919.
  • Beatrice Cenci, Treves, Milano 1923.
  • Il Tempio Malatestiano, Bestetti & Tumminelli, Milano-Roma 1924?
  • Ricordi bolognesi, Zanichelli, Bologna 1924.
  • A.H. Springer, M. Osborn, Manuale di storia dell'arte. V. L'arte nel XIX secolo (a cura di C. Ricci, con A. Calza), Istituto italiano d'arti grafiche, Bergamo 1924.
  • Volterra, Istituto italiano d'arti grafiche, Bergamo 1926.
  • Il Mercato di Traiano, Governatorato di Roma, Roma 1929.
  • Via dell'Impero (con A,M. Colini e V. Mariani), La libreria dello Stato, Roma 1933.
  • Per San Vitale, Istituto poligrafico dello Stato-Libreria, Roma 1935.
  • A.H. Springer, C. Glaser, Manuale di storia dell'arte. VI. L' arte extra-europea: l'arte asiatico-orientale, l'arte indiana, l'arte islamica, l'arte africana, l'arte indiana d'America, l'arte malesio-pacifica (a cura di C. Ricci, S. Muratori, A. Ballini), Istituto italiano d'arti grafiche, Bergamo 1937.
  • Farinelli: quattro storie di castrati e primedonne fra Sei e Settecento, Akademos & LIM, Lucca 1995 ISBN 88-7096-115-X.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia
— 31 gennaio 1889
Cavaliere ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia
— 31 gennaio 1895
Cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
— 8 giugno 1897
Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia
— 19 maggio 1904
Cavaliere ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
— 3 giugno 1909
Commendatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
— 11 maggio 1911
Grande ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia
— 26 luglio 1917
Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia
— 20 novembre 1919
Grande ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
— 12 luglio 1925
Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
— 1º giugno 1930
Cavaliere dell'Ordine civile di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine civile di Savoia

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Eraldo Baldini, Dante Bolognesi (a cura di), Il richiamo di Ravenna, Longo Editore, Ravenna 2015, p. 28.
  2. ^ a b c Vedi Treccani.it L'Enciclopedia Italiana. Riferimenti in Collegamenti esterni.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carlo Galassi Paluzzi, Corrado Ricci, in Roma, nº 12, 1934, p. 388.
  • Regio Istituto d'archeologia e storia dell'arte, In memoria di Corrado Ricci: un saggio inedito, nota delle pubblicazioni, scritti di amici e collaboratori, Roma, Palombi, 1935.
  • Donatino Domini, Corrado Ricci nella cultura italiana tra Otto e Novecento, in Il lettore di provincia, nº 75, 1989, pp. 13-20.
  • Eleonora Maria Stella, Corrado Ricci fra restauro e conservazione, in Quaderni IRTEC, Faenza, C.N.R., Istituto di ricerche tecnologiche per la ceramica, 1997.
  • Nora Lombardini, Paola Novara, Stefano Tramonti, (a cura di), Corrado Ricci: nuovi studi e documenti, in Biblioteca di Ravenna studi e ricerche, Ravenna, Società di studi ravennati, 1999.
  • Perla Innocenti, Corrado Ricci e gli Uffizi, in Rivista dell'Istituto nazionale d'archeologia e storia dell'arte, nº 58, 2003, pp. 323-373.
  • Lorenzo Balestri, Il colore di Milano: Corrado Ricci alla pinacoteca di Brera, Bologna, Nuova S1, 2006, ISBN 978-88-89262-11-5.
  • Andrea Emiliani, Claudio Spadoni (a cura di), La cura del bello: musei, storie, paesaggi per Corrado Ricci, Milano, Electa, 2008, ISBN 978-88-370-6170-8.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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