Franco Frigo

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Franco Frigo
Frigo, Franco-9384.jpg

Presidente della Regione del Veneto
Durata mandato 1992 –
1993
Predecessore Gianfranco Cremonese
Successore Giuseppe Pupillo
Gruppo
parlamentare
Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici

Presidente della Provincia di Padova
Durata mandato 1985 –
1990
Predecessore Candido Tecchio
Successore Renzo Sacco

Eurodeputato
Legislature VII
Incarichi parlamentari
Membro della Commissioni "Trasporti e Turismo" e "Libertà civili, giustizia e affari interni"

Dati generali
Partito politico Partito Democratico
Università Università degli Studi di Padova

Franco Frigo (Cittadella, 13 agosto 1950) è un politico italiano, sesto Presidente della Regione Veneto ed ex eurodeputato al Parlamento Europeo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce in una famiglia contadina veneta, si laurea in ingegneria a Padova nel 1974 e in architettura a Venezia nel 1983. Nel 1974 apre uno Studio Tecnico di Ingegneria e Architettura ancora operante a Cittadella. Nel 1976 si sposa. Ha tre figlie.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Si iscrive giovanissimo alla Democrazia Cristiana diventa Assessore al Comune di Cittadella tra il 1975 ed il 1985. Nel 1985 viene eletto prima consigliere provinciale e poi Presidente della Provincia di Padova, alla cui guida rimane fino al 1990.

Nello stesso 1990 è eletto Consigliere regionale. Nel 1992 diventa Presidente della Regione Veneto e rimane alla guida della Giunta Regionale fino al 1993 appoggiata anche esternamente da Lega e PDS

Ritorna in Consiglio Regionale del Veneto nel 2000 eletto nella lista a sostegno di Massimo Cacciari Presidente che a livello regionale sperimenta quella che sarà la nascita del partito Democrazia è Libertà - La Margherita . Nel 2005 viene riconfermato nella lista unitaria Uniti nell'Ulivo risultando il candidato più votato dell'opposizione con 22.337 voti di preferenza[1].

Tra i fondatori del Partito Democratico in Veneto sostiene nel 2007 la candidatura di Enrico Letta a Segretario del Partito alle Elezioni primarie del Partito Democratico del 2007. Il risultato di Letta in Veneto è tra i migliori in Italia.

Si candida alle elezioni europee del 2009 nel collegio Nordest, ottenendo 56.102 preferenze (di cui 20.843 in Provincia di Padova e 13.473 in Provincia di Vicenza) risultando sesto nella lista del Partito Democratico.

Nel 2011 diventa presidente del Maap (Mercato agroalimentare di Padova) , il primo mercato italiano per export.

Nel maggio 2013, in seguito all'elezione a Presidenti del Friuli-Venezia Giulia di Debora Serracchiani subentra in Parlamento

Europeo, in cui è parte delle Commissioni "Trasporti e Turismo" e "Libertà civili, giustizia e affari interni".

Nel 2014 si ricandida alle Elezioni europee con il PD nella circoscrizione del Nord-Est ma con 56.023 preferenze non viene rieletto.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente della Regione Veneto Successore Veneto-Stemma.png
Gianfranco Cremonese 1992 - 1993 Giuseppe Pupillo