Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Foro Piscario

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Foro Piscario
Forum Piscarium - Forum Piscatorium
ViaDelPorticoDOttaviain1860.jpg
La Pescheria in via del Portico d'Ottavia (ca.1860). Le lastre marmoree dove il pesce era venduto sono visibili su entrambi i lati della strada. Le case sulla sinistra furono demolite insieme al Ghetto nel 1885, mentre quelle sulla destra esistono ancora, ed ospitano alcuni fra i migliori ristoranti di cucina ebraica.
Utilizzo Mercato
Epoca II secolo a.C.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Comune Roma

Il Foro Piscario (Forum Piscarium secondo Varrone e Plauto, Forum Piscatorium secondo Livio[1]) era un'area dell'antica Roma in cui avveniva il mercato del pesce. Si trovava a nord del Foro Romano, tra la Via Sacra e l'Argileto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Andato distrutto in un incendio nel 210 a.C., venne ricostruito l'anno seguente. Nel 179 a.C. venne incorporato nel Macellum, grande mercato della Subura, costruito da Marco Fulvio Nobiliore nella stessa area, sul lato nord-orientale della Basilica Emilia[2] [3].

Nel Medioevo, il mercato del pesce venne spostato dalla sua collocazione originaria in prossimità del Foro Romano, ormai completamente abbandonato, tra le rovine del Portico d'Ottavia, e rimase lì sino alla fine dell'Ottocento, divenendo uno dei luoghi più pittoreschi di Roma.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tito Livio,Ab Urbe Condita libri, XXVI, 27.2
  2. ^ Tito Livio, Ab Urbe Condita libri, XL, 51.
  3. ^ Varrone, De lingua Latina, V, 146‑7.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]