Meta Sudans

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Meta Sudans
Tommaso Cuccioni Colosseo 1858.jpg
La Meta Sudans davanti al Colosseo nel 1858
Civiltàromana
Epoca80 d.C.
Localizzazione
StatoItalia Italia
ComuneRoma-Stemma.png Roma
Amministrazione
Sito webparcocolosseo.it
Mappa di localizzazione

Coordinate: 41°53′24.3″N 12°29′26.4″E / 41.890083°N 12.490667°E41.890083; 12.490667

La Meta Sudans era una fontana di età flavia, che si trovava vicino al Colosseo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Anno 1900: fotografia di venditrice di arance, alle sue spalle è ben visibile la Meta Sudans

È rappresentata in una moneta di Tito datata 80 d.C.: la sua costruzione iniziò quindi a partire da quell'anno.[senza fonte] Veniva chiamata meta per via della sua forma che rappresentava la meta attorno alla quale, nei circhi, si doveva svoltare, e sudans perché sembrava sudare: infatti, la palla di bronzo era crivellata da fori da cui usciva l'acqua.

Alla Meta Sudans, secondo un'antica leggenda, andavano i gladiatori a lavarsi dopo il combattimento effettuato nel vicino anfiteatro.[1]

Il resto della fontana flavia, che consisteva ormai in una pietra con pochi dettagli, è stata spostata definitivamente nel 1933 durante i lavori per la costruzione della via dei Trionfi, voluta da Benito Mussolini.[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Ricostruzione della Meta Sudans

Era una fontana imponente, di forma tronco-conica, alta 17 o forse anche 18 metri. Sorgeva su un'altra più antica ancora, più bassa (16 metri) e risalente all'Età giulio-claudia. Essa bruciò nel grande incendio di Roma del 64. L'esistenza di quest'ultima, attestata nelle Lettere di Seneca (56, 4), è stata confermata dai risultati delle indagini condotte nell'area tra il 1986 e il 2003 dal Dipartimento di Scienze dell'Antichità della Sapienza - Università di Roma sotto la direzione della prof.ssa Clementina Panella.

Sito archeologico[modifica | modifica wikitesto]

Era collocata nel punto di convergenza di 4 o 5 regioni (II, III, IV, X e forse I) delle 14 nelle quali era divisa Roma.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tina Squadrilli,Vicende e monumenti di Roma, Staderini Editore, 1961, Roma, pag. 164
  2. ^ Sopraintendenza Speciale per il Colosseo, su archeoroma.beniculturali.it. URL consultato il 24 febbraio 2016 (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2016).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Clementina Panella (a cura di), Meta Sudans I. Un'area sacra in Palatio e la valle del Colosseo prima e dopo Nerone, Roma 1996.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]