Flattr

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Flattr
Logo
Stato Svezia Svezia
Fondazione 2010
Fondata da
Sede principale Malmö
Settore Microdonazione
Slogan «Il nostro obiettivo è permettere alle persone di condividere il denaro su internet (We aim to make people share money on the internet).»
Sito web
Peter Sunde, fondatore di Flattr

Flattr è un servizio di social payment, considerato anche come sistema di micropagamenti sociali (social micropayments) o microdonazioni. È stato lanciato nel marzo 2010, inizialmente solo su invito[1] e poi definitivamente aperto al pubblico il 12 agosto dello stesso anno[2][3].

Flattr è un progetto avviato da Peter Sunde e Linus Olsson. Gli utenti pagano una piccola somma ogni mese (minimo 2 euro) e poi cliccano i pulsanti di Flattr sui siti web per condividere il denaro con essi. Il denaro che essi pagano a questi siti è paragonabile ad una mancia su Internet. Il termine "flattr" è anche usato come verbo (in lingua inglese) per indicare i pagamenti attraverso il sistema Flattr; così quando un utente loggato al sito Flattr clicca su un pulsante "Flattr", si dice che effettua un flattring verso la pagina su cui si trova. Sunde ha affermato: "Vogliamo incoraggiare la gente a condividere denaro e contenuti."[1]

All'inizio del servizio Flattr trattiene il 10% della rata flat mensile di tutti gli utenti sebbene questa quota potrebbe essere ridotta in seguito in caso di incremento degli utenti.[1]

Nel dicembre 2010 Flattr ricevette attenzione su larga scala quando fu considerato un metodo per donare denaro a WikiLeaks, che è stato recentemente tagliato fuori da Paypal, Visa e Mastercard.[4]

Il 28 aprile 2011 Flattr annunciò via email che, a partire dal 1º maggio 2011, non avrebbe più richiesto agli utenti di flattrare gli altri prima di poter essere flattrati.

A maggio 2016, Sunde annuncia che Flattr si è alleata con Adblock Plus per rilasciare Flattr Plus, un'estensione che permette agli utenti ad block did are automaticamente denaro ai proprietari dei siti quando una pubblicità viene bloccata[5].

Il 5 aprile 2017, la società tedesca eyeo (proprietaria di Adblock Plus) ha acquistato Flattr.[6]

Estensioni[modifica | modifica wikitesto]

Le due versioni dei pulsanti di Flattr (design del luglio 2011). Ogni pulsante è stato cliccato otto volte. Il bottone destro cambia il suo colore in arancion quando il cursore si muove al di sopra (immagine non interattiva).

Dal momento che il servizio si basa sul cosiddetto network effect per dimostrarsi utile, è necessario che gli utenti aderiscano ed abbiano l'opportunità di "flattare" ed essere "flattrati". Un ampio numero di piattaforme, come WordPress, Blogger, Joomla e molte altre sono supportate. Per favorire una più rapida adozione, anche su siti che non supportano Flattr a livello nativo, è stato sviluppato Överallt ("dovunque" in Svedese) un plugin per Firefox.[7] Questo permette ai browsers così equipaggiati di analizzare un semplice tag con testo in chiaro ([Flattr=ID]) e di sostituirlo in linea con il widget di Flattr. Questo permette di estendere la portata di Flattr facendo in modo che tutti i siti, non solo quelli che supportano Flattr, possano avere i suoi pulsanti.

Per i contenuti real-world o non-web[modifica | modifica wikitesto]

Flattr si è dimostrato utile per microdonazioni di contenuti offline, includendo quelli non-computer based, attraverso rilevazione cellulare di Codice QR. Un numero di servizi[8] esistono per permettere il flattr-ing di contenuti non-web-based, inclusi contenuti offline usando le molte applicazioni per smartphone per il riconoscimento di codici Qr.

Utilizzare i codici QR collegati a pulsanti di Flattr permette di effettuare donazioni allo specifico item di scelta.

Versamento di fondi[modifica | modifica wikitesto]

Versare o ritirare denaro da un account Flattr può essere fatto via PayPal, Moneybookers, diverse carte di credito (tra cui Visa, EC e MasterCard) e altri metodi.[9]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Pirate boss to make the web pay (Il boss pirata fa pagare il web) (Tradotto dall'originale in lingua inglese), in BBC News, 12 febbraio 2010. URL consultato il 4 luglio 2012.
  2. ^ (EN) Steve O'Hear, Flattr opens to the public, now anybody can 'Like' a site with real money (Flattr apre al pubblico, ora ognuno potrà esprimere gradimento verso un sito con denaro vero. - Tradotto dall'originale in lingua inglese), in TechCrunch Europe, 12 agosto 2010. URL consultato il 4 luglio 2012.
  3. ^ (EN) Flattr now open for everyone! (Flattr ora apre a tutti! - Tradotto dall'originale in lingua inglese)
  4. ^ (EN) Mike Butcher, wikileaks-continues-to-fund-itself-via-tech-startup-flat (WikiLeaks continua a finanziarsi attraverso la tech startup Flattr) (Traduzione dall'originale in lingua inglese), Eu.techcrunch.com, 8 dicembre 2010. URL consultato il 4 luglio 2012.
  5. ^ Pirate Bay Founder Aims to Disrupt Online Advertising Industry Torrent Freak Retrieved 3 May 2016.
  6. ^ https://venturebeat.com/2017/04/05/adblock-plus-owner-eyeo-acquires-micropayments-service-flattr/
  7. ^ (EN) Paul da Silva, Överallt: Flattr Everywhere! (Överallt: Flattr dovunque!) (traduzione dall'originale in lingua inglese), overallt.p4ul.info, 19 giugno 2010. URL consultato il 4 luglio 2012.
  8. ^ (EN) Flattr Mobile, flattr.com.
  9. ^ (EN) https://flattr.com/payments
  10. ^ (EN) The Europas European Startup Awards 2010 - The Winners and Finalists
  11. ^ (EN) Hoola Bandoola Band-award - Flattr blog
  12. ^ (EN) Hoola-pris till bloggstöd (swedish)
  13. ^ (EN) NetExplorateur - 2011 award winners

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]