Freemium

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Freemium è una strategia di prezzo tipica del Web che consiste nell'offrire gratuitamente una versione di base del prodotto, e nel proporre a pagamento funzionalità aggiuntive proprietarie, oppure una versione premium del prodotto contenente funzionalità aggiuntive non presenti nella versione base. Altra possibilità è quella dell'eliminazione della pubblicità invece presente nella versione base.

Il termine, coniato dall'utente Jarid Lukin sul blog del venture capitalist Fred Wilson[1] è la contrazione dei termini free (inteso come gratuito) e premium.

Questo modello è diventato molto popolare tra le aziende che operano nel Web 2.0.[2]

Chris Anderson, direttore di «Wired» dal giugno 2001 all'ottobre 2012, ha descritto e suggerito il modello di business Freemium allo IAB Forum di Milano il 3 novembre 2010.[3]

Modelli di Freemium[modifica | modifica wikitesto]

Quattro sono i modelli individuati da Chris Anderson[4]:

  • A limitazione temporale (gratis per i primi 30 giorni, poi a pagamento)
  • Con funzionalità limitate
  • A limitazione di numero degli utenti (gratis per un certo numero di utenti)
  • A limitazione del tipo di cliente (gratis per le aziende piccole e giovani, a pagamento per quelle grandi)

Utilizzi[modifica | modifica wikitesto]

  • App e software
  • Giochi online
  • Servizi di archiviazione e file sharing

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]