Federico Francesco Saverio di Hohenzollern-Hechingen

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Federico Francesco Saverio di Hohenzollern-Hechingen in un ritratto della maturità

Federico Francesco Saverio di Hohenzollern-Hechingen (Maastricht, 31 maggio 1757Vienna, 6 aprile 1844) è stato un militare e politico tedesco. Fu Principe di Hohenzollern-Hechingen, Burgravio di Norimberga, Conte di Sigmaringen e Währingen, Feldmaresciallo e presidente del Consiglio di Guerra dell'Imperatore dal 1825 al 1830.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Federico Francesco Saverio di Hohenzollern-Hechingen era il figlio minore del Principe Francesco Saverio e di sua moglie, Anna Maria Bernardina di Hoensbroech e nacque al Castello di Geulle presso Maastricht.

Sin da piccolo Federico Francesco Saverio venne preparato dal padre alla vita militare in quanto egli era già Feldmaresciallo dell'esercito imperiale.

A 18 anni egli venne inviato nell'esercito olandese, ma dopo appena un anno optò per l'esercito austriaco entrando nel 4º reggimento di corazzieri coi quali partecipò alla Guerra di successione bavarese del 1778/1779. Dopo la Pace di Te venne promosso Maggiore del reggimento di corazzieri "Nassau". Durante la guerra turca tra il 1787 ed il 1792 egli partecipò agli scontri col feldmaresciallo Bellegarde e venne infine promosso Colonnello Luogotenente, assurgendo nel 1793 al grado di Colonnello del reggimento di corazzieri comandato dal conte Kavanagh. Con questo corpo egli si recò nei Paesi Bassi e partecipò alla Battaglia di Neerwinden.

Nel 1796 venne promosso Maggiore Generale e venne destinato all'Italia settentrionale sotto il comando del generale austriaco Jean Pierre de Beaulieu. Il 12 novembre 1796 sconfisse Napoleone nella Battaglia di Caldiero.

Successivamente venne sconfitto dal maresciallo napoleonico Giovanni Provera mentre egli tentava di assediare la fortezza di Mantova con quattro delle proprie divisioni, atto contro il quale più volte l'Hohenzollern-Hechingen si era opposto ma che aveva infine dovuto condurre per volere dei suoi superiori. Malgrado la sconfitta subita, però, per il valore dimostrato il 29 aprile 1797 ricevette la croce di Cavaliere dell'Ordine Militare di Maria Teresa.

Dopo la pace del 1798 egli ottenne il comando delle truppe di stanza a Treviso e Belluno e dal 1799 ottenne anche il comando delle armate a Venezia, sotto il comando del Feldmaresciallo Secondo Luogotenente Paul Kray. Nelle guerre della seconda coalizione antinapoleonica egli coprì la ritirata alle truppe austriache dopo la Battaglia di Verona, pur rientrando poco dopo a Milano trionfante il 24 maggio 1799. Poco dopo combatté contro Jacques MacDonald e Jean Victor Moreau all'assedio di Mantova, riuscendo nell'intento. Dopo questi atti venne promosso Feldmaresciallo Secondo Luogotenente.

Dopo la Pace di Lunéville venne nominato Consigliere Segreto dell'Imperatore nell'autunno del 1804. Nelle guerre della terza coalizione antinapoleonica, con la Battaglia di Ulma, fu a capo di parte delle armate che sfondarono nelle linee nemiche, ma anche quando le armate sembravano ormai piegate ad arrendersi, egli trovò il modo di sfuggire all'accerchiamento, salvando buona parte dei propri uomini.

Nel 1809 partecipò alla battaglia di Teugn-Hausen, ricevendo la croce di Commendatore dell'Ordine Militare di Maria Teresa.

Dopo la Battaglia di Aspern combattuta a fianco del figlio, il 31 luglio 1809 venne nominato Generale di cavalleria, passando successivamente alla guida dell'amministrazione della Galizia.

Durante le guerre di liberazione 1814/1815 egli divenne comandante del Secondo Corpo d'armata tedesco nel Württemberg ed in Svizzera. Il suo ultimo combattimento si tenne a Strasburgo nel 1815 quando fu a capo dei 24.000 del generale Rapp.

Nel 1825 venne nominato presidente del Consiglio Aulico di Guerra. Nel 1826 divenne Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro e il 18 settembre 1830 fu promosso feldmaresciallo, il giorno stesso in cui abbandonò le sue incombenze di presidente del Consiglio Aulico di Guerra.

Matrimonio e figli[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 gennaio 1787 sposò Maria Theresia von Wildenstein (1763-1835), dalla quale ebbe i seguenti eredi:

  • Federico Francesco Antonio (3 novembre 1790, Rakovnik (Rakonitz), Boemia - 14 dicembre 1847, Piestany (Pistyan)), sposò nel 1839 Carolina di Hohenzollern-Sigmaringen (1810-1885), figlia di Carlo di Hohenzollern-Sigmaringen (1785-1853)
  • Giulia Federica (27 maggio 1792, Brandys - 1º luglio 1864, Illenau)
  • Federico Adalberto (18 maggio 1793, Praga - 10 ottobre 1819, Vienna)
  • Giuseppina Federica (7 luglio 1795 - 24 gennaio 1878, Troppau), sposò nel 1826 il Conte Felix Vetter von der Lilie

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro
Commendatore dell'Ordine Militare di Maria Teresa - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine Militare di Maria Teresa
Croce d'armata del 1813/1814 - nastrino per uniforme ordinaria Croce d'armata del 1813/1814

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Freiherr von Karl Smola Das Leben des Feldmarschalls Prinzen Friedrich Franz Xavier zu Hohenzollern, Wien, 1845

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente del Consiglio di Guerra del
Sacro Romano Impero
Successore
Heinrich Johann Bellegarde 1825-1830 Ignácz Gyulay
Controllo di autoritàVIAF: (EN65106946 · GND: (DE130183539 · CERL: cnp00659562