Ignác Gyulay

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Ignácz Gyulai
Gyulai Ignaz.jpg
Ignácz Gyulay in una litografia del 1830
11 settembre 1763 – 11 novembre 1831
Nato a Nagyszeben
Morto a Vienna
Cause della morte morte naturale
Religione Cattolicesimo
Dati militari
Paese servito Banner of the Holy Roman Emperor (after 1400).svg Sacro Romano Impero
Austria Impero Austriaco
Forza armata Banner of the Holy Roman Emperor (after 1400).svg Esercito del Sacro Romano Impero
Wappen Kaisertum Österreich 1815 (Klein).jpg Esercito imperiale austriaco
Arma Artiglieria
Anni di servizio 1781 - 1831
Grado Feldzeugmeister
Guerre Guerra austro-turca
Guerre rivoluzionarie francesi
Guerre napoleoniche
Campagne Campagna di Ulma
Battaglie Assedio del Castello di Cetin
Prima battaglia di Wissembourg
Seconda battaglia di Wissembourg
Battaglia di Ostrach
Prima battaglia di Stockach
Seconda battaglia di Stockach
Battaglia di Messkirch
Battaglia di Ampfing
Battaglia di Hohenlinden
Battaglia di Sacile
Battaglia del Piave
Battaglia di Dresda
Battaglia di Lipsia
Battaglia di La Rothière
Battaglia di Bar-sur-Aube
Battaglia di Arcis-sur-Aube
Battaglia di Parigi
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Ignácz Gyulay Maros Németh und Nádaska (Hermannstadt, 11 settembre 1763Vienna, 11 novembre 1831) è stato un generale e politico austriaco di origini ungheresi.

Valoroso militare, iniziò la propria carriera combattendo contro i turchi ottomani e divenne ufficiale generale già durante le guerre rivoluzionarie francesi. Dal 1806 ricoprì l'incarico di Bano di Croazia. Durante le Guerre napoleoniche si batté contro le truppe imperiali di Napoleone e dopo la fine delle guerre fu presidente dell’Hofkriegsrat, il Consiglio di Guerra austriaco. Era fratello del feldmaresciallo luogotenente Albert Gyulai nonché padre del feldmaresciallo Ferencz Gyulai.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni e l'inizio della carriera[modifica | modifica wikitesto]

Ignácz Gyulay (indicato anche nella variante Gyulai o Ignjat Đulaj) era il figlio primogenito del feldmaresciallo luogotenente Sámuel Gyulay. Nel 1781 egli iniziò la propria carriera militare come cadetto nel reggimento di fanteria del padre. Negli anni 1789-1790 prese parte alla campagna contro i Turchi e divenne Luogotenente Colonnello e Comandante di tre corpi d'armata che presero da lui il nome di "Gyulay Freikorps". Si distinse con essi in maniera particolare presso il Castello di Cetin, (attuale Cetingrad, in Croazia) il 20 luglio 1790.

Le guerre rivoluzionarie[modifica | modifica wikitesto]

La guerra della prima coalizione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1793, l'esercito assegnò Gyulai all'Alto Reno sotto il comando del generale Dagobert Sigmund von Wurmser, trionfando vittoriosamente nella Battaglia di Bienwald del 13 ottobre 1793. Nel novembre successivo, si accampò nel villaggio di Merzwiller per tre settimane di fronte al nemico francese col quale poi si scontrò nella Battaglia di Haguenau. Dopo questo fatto ottenne la croce di Cavaliere dell'Ordine militare di Maria Teresa nel 1794. Nel 1793–94, suo fratello minore Albert Gyulai prestò servizio nella Campagna delle Fiandre. Nel 1794, Ignác Gyulai sposò la baronessa Maria von Edelsheim (m. 1814) per poi tornare subito sul campo nell'Alto Reno ove rimase sino al 1795. L'8 aprile 1795, venne promosso colonnello nel 31º reggimento di fanteria Benjowsky, pur continuando contemporaneamente a guidare anche il freikorp Gyulai.

Con i combattimenti di Memmingen (Alta Svevia) del 1796 difese per otto ore le proprie posizioni con soli 1.200 uomini al suo comando contro 6.000 soldati francesi e si distinse nuovamente nel novembre del 1796 nella presa della testa di ponte di Kehl. Il 16 maggio 1797 venne promosso Maggiore Generale.

La guerra della seconda coalizione[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio delle guerre della seconda coalizione antifrancese, Gyulay prestò servizio come Generale di Brigata sotto il comando dell'Arciduca Carlo d'Asburgo-Teschen e prese parte alle battaglie di Ostrach (21 marzo 1799) e Stockach (25 marzo 1799). Poco dopo questi episodi, inseguì un gruppo di tre battaglioni e quattro squadroni francesi verso Breisach.

La battaglia di Hohenlinden

Il 5 maggio 1800 coprì la ritirata degli austriaci dopo la sconfitta subita nella Battaglia di Meßkirch presso il Danubio. Dopo quest'ultima azione, guidò la retroguardia e vinse una schermaglia a Günzburg il 24 maggio, prendendo prigionieri 250 soldati francesi. Catturò altri 156 uomini nel corso di un'altra schermaglia a Krumbach l'11 giugno di quello stesso anno. Questi successi fecero si che l'11 ottobre 1800 egli ottenesse la croce di Commendatore dell'Ordine Militare di Maria Teresa direttamente dalle mani dell'imperatore Francesco II ed il 29 ottobre di quello stesso anno venne promosso al grado militare di feldmaresciallo secondo luogotenente.

Gyulai venne quindi posto a capo della di una divisione del corpo d'armata di Johann Riesch, parte dell'armata principale dell'arciduca Giovanni d'Asburgo-Lorena. Combatté nella Battaglia di Ampfing il 1 dicembre. Due giorni dopo alla Battaglia di Hohenlinden, la divisione di Antoine Richepanse marciò di fronte a quella di Riesch per cercare di avviluppare la colonna austriaca. Anziché attaccare con forza, Riesch errò ne rompere le sue due divisioni in cinque forze più piccole mantenendo tre battaglioni e 17 squadroni di riserva. I comandanti dei corpi vennero quindi separati e mandati singolarmente a combattere contro i francesi.[1] Gyulai combatté sul campo ma la scarsità delle forze disponibili ai suoi ordini lo resero impotente nella battaglia, che si concluse con una decisiva vittoria francese.

Dopo il Trattato di Lunéville del 9 febbraio 1801, Ignaz Gyulay ottenne il comando di una divisione.

Le guerre napoleoniche[modifica | modifica wikitesto]

La guerra della terza coalizione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1805, Gyulai prese parte alla Campagna di Ulma comandando l'armata della riserva dei granatieri sul Danubio nel corpo d'armata di Franz von Werneck.[2] Alla Battaglia di Günzburg il 9 ottobre comandò una divisione di sette battaglioni e 14 squadroni. Ordinò la ricostruzione di un ponte sul Danubio ma si trovò subito a dover fronteggiare un reggimento francese comparso sulla riva opposta.[3] Successivamente, fuggì da Ulma con l'arciduca Ferdinando Carlo Giuseppe d'Asburgo-Este ed altri comandanti austriaci.[4] Il 4 novembre, Gyulai prestò servizio nel consiglio di guerra convocato dall'imperatore Francesco II per determinare un modo per salvare Vienna dall'imminente invasione francese. Poco dopo l'imperatore gli ordinò di negoziare segretamente con l'imperatore Napoleone I di Francia.[5]

Il 25 novembre, Gyulai accompagnò il conte Johann Philipp Karl Joseph von Stadion in una missione diplomatica per negoziare un trattato con l'imperatore francese. Durante le discussioni, Gyulai chiese che la Francia compensasse l'Austria della perdita di Venezia. Un frustrato Napoleone scrisse a Charles Maurice de Talleyrand-Périgord che Gyulai, "mi ha parlato dell'Ordine Teutonico, della Dieta di Ratisbona, e non so di cos'altro ancora". Anche se la discussione continuò poi con Talleyrand, Napoleone si concentrò essenzialmente nello sconfiggere i suoi nemici ed abbandonò l'idea della pace almeno per il momento.[6] Dopo il disastro della Battaglia di Austerlitz alla quale Gyulai non fu presente, lui ed il principe Giovanni I Giuseppe del Liechtenstein negoziarono la Pace di Pressburg con il primo impero francese, fatto che pose la potenza asburgica fuori dalla guerra della terza coalizione. L'imperatore Francesco II nominò Gyulai al ruolo di Bano di Croazia, Dalmazia e Slavonia nel 1806, posizione che mantenne per il resto della sua vita.[2]

La guerra della quinta coalizione[modifica | modifica wikitesto]

L'arciduca Giovanni d'Asburgo-Lorena

Con lo scoppio della Guerra della Quinta coalizione, Gyulai guidò il IX corpo d'armata dell'armata dell'arciduca Giovanni in Italia. Il corpo, così come era stato organizzato in origine, era composto di tre divisioni sotto il comando dei generali Franz Gorup von Bessanez, Christian Wolfskeel von Reichenberg e Vinzenz Knesevich von Saint Helena. Gyulai comandava 22.290 fanti, 2.400 cavalieri e 86 pezzi d'artiglieria.[7] Il IX corpo d'armata bomcatté nella Battaglia di Sacile il 16 aprile 1809. Durante il combattimento, un intervento a sorpresa del IX corpo d'armata sul fianco destro si dimostrò fondamentale per assicurare la vittoria austriaca sull'esercito franco-italiano di Eugène de Beauharnais.[8] Suo fratello Albert guidò l'VIII corpo d'armata nella stessa battaglia.[9]

Quando l'imperatore Napoleone sconfisse l'arciduca Carlo nella Battaglia di Eckmühl sul Danubio, l'arciduca Giovanni si pose in difesa assegnando elementi del corpo d'armata di Gyulai a difendere la Dalmazia ed altri luoghi chiave d'accesso all'Austria. Alla Battaglia del Piave dell'8 maggio successivo, Gyulai guidò comunque il IX corpo d'armata fortemente ridotto a 12.720 uomini. Come a Sacile, suo fratello Albert guidò l'VIII corpo d'armata.[7] Successivamente, difese Kranj in Carniola con 14.880 soldati.[10] Dopo che l'armata di Eugène ebbe passato il confine ad est verso l'armata dell'arciduca Giovanni, Gyulai operò contro Graz. Il 25 giugno, i suoi 22.000 uomini attaccarono la divisione del generale francese Jean-Baptiste Broussier che stava assediando Graz. Broussier si ritirò verso le colline e le difese dall'arrivo del 27º corpo d'armata guidato dal generale francese Auguste Marmont. Gyulai fu in grado di riorganizzare le difese di Graz prima del ritiro.[11] Nella battaglia, molti membri del Landwehr austriaco e della milizia ungherese disertarono il campo, ma la fanteria di linea di Gyulai combatté duramente perdendo 164 uomini e 816 furono i feriti o i prigionieri. I francesi persero un numero variabile tra i 263 ed i 900 uomini.[12]

La guerra della sesta coalizione e gli ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Ignacz Gyulay in veste di Bano di Croazia

Al termine della guerra, fu attivo nuovamente come governatore tra il 1809 ed il 1813. Dopo l'entrata in guerra dell'Austria a fianco della nuova coalizione antifrancese nell'autunno del 1813, Gyulay venne posto agli ordini del Feldmaresciallo Principe Karl Philipp von Schwarzenberg. Con lui prese parte alla Battaglia di Dresda del 26 e 27 agosto 1813. Nella Battaglia di Lipsia del 16-19 ottobre 1813 funse da collegamento tra le armate della Slesia di Blücher e quelle di Schwarzenberg. Successivamente si batté sul suolo francese nella Battaglia di La Rothière del 1º febbraio 1814, ottenendo la Gran Croce dell'Ordine Imperiale di Leopoldo. Nuovamente combatté nella Battaglia di Arcis sur Aube ed in quella di La Fère Champenoise e poi in quella di Parigi del 30 marzo 1814.

A partire dal 1816 fu nuovamente governatore in Croazia e nel 1824 fu trasferito in Boemia, sempre come governatore, passando dal 1829 all'Austria. Giunto al termine della propria carriera, il 7 ottobre 1830 venne nominato presidente del Consiglio di Guerra dell'Imperatore, rimanendo in carica sino alla propria morte, avvenuta a Vienna l'11 novembre 1831.

Tra le altre onorificenze ottenne la Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria e il collare dell'Ordine del Toson d'Oro.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Suo figlio, fu Ferencz Gyulai, conte di Maros Németh and Nádaska (1798-1868), che fu uno degli uomini chiave del risorgimento italiano, essendo stato comandante delle truppe austriache nella rovinosa Battaglia di Magenta del 4 giugno 1859, contro le truppe comandate dal maresciallo francese Mac Mahon.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze austriache[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Imperiale di Leopoldo - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Imperiale di Leopoldo
Commendatore dell'Ordine Militare di Maria Teresa - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine Militare di Maria Teresa
Croce d'armata del 1813/1814 - nastrino per uniforme ordinaria Croce d'armata del 1813/1814

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Massimiliano Giuseppe - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Massimiliano Giuseppe
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Luigi d'Assia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Luigi d'Assia
Cavaliere di I Classe dell'Ordine dell'Aquila Rossa - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine dell'Aquila Rossa
Cavaliere dell'Ordine Imperiale di Sant'Aleksandr Nevskij (Russia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Imperiale di Sant'Aleksandr Nevskij (Russia)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Arnold, p 235
  2. ^ a b Ignác Gyulay
  3. ^ Kagan, 409
  4. ^ Schneid, 65
  5. ^ Rothenberg, pp 96-97
  6. ^ Kagan, 560-561
  7. ^ a b Bowden & Tarbox, pp 107-109
  8. ^ Schneid, p 74
  9. ^ Schneid, p 64
  10. ^ Bowden & Tarbox, pp 116-117
  11. ^ Schneid, p 92
  12. ^ Smith, p 318.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gyulai von Maros-Németh und Nádaska Ignaz Graf. In: Österreichisches Biographisches Lexikon 1815-1950 (ÖBL). Vol. 2, Verlag der Österreichischen Akademie der Wissenschaften, Wien 1959, S. 115.
  • Wilhelm Edler von Janko: Gyulai, Ignaz Graf. In: Allgemeine Deutsche Biographie (ADB). Vol. 10. Duncker & Humblot, Leipzig 1879, S. 250.
  • Nikolaus von Preradovich: Gyulai, Ignaz Graf. In: Neue Deutsche Biographie (NDB). Vol. 7. Duncker & Humblot, Berlin 1966, S. 365.
  • Bowden, Scotty & Tarbox, Charlie. Armies on the Danube 1809. Arlington, Texas: Empire Games Press, 1980.
  • David Chandler, The Campaigns of Napoleon, New York, Macmillan, 1966.
  • Chandler, David. Dictionary of the Napoleonic Wars. New York: Macmillan, 1979. ISBN 0-02-523670-9
  • Frederick Kagan, The End of the Old Order: Napoleon and Europe, 1801–1805, Cambridge, MA, Da Capo Press, 2006, ISBN 0-306-81137-5.
  • Operational Studies Group, "Napoleon at Leipzig" Wargame Study Folder.
  • Pivka, Otto von. Armies of the Napoleonic Era. New York: Taplinger Publishing, 1979. ISBN 0-8008-5471-3
  • Gunther E. Rothenberg, Napoleon’s Great Adversary: Archduke Charles and the Austrian Army 1792–1914, Stroud, Gloucestershire, Spellmount, 2007, ISBN 978-1-86227-383-2.** Schneid, Frederick C. Napoleon's Italian Campaigns: 1805–1815. Westport, Conn.: Praeger Publishers, 2002. ISBN 0-275-96875-8
  • Digby Smith, The Greenhill Napoleonic Wars Data Book: Actions and Losses in Personnel, Colours, Standards and Artillery, 1792–1815, Mechanicsburg, Pennsylvania, Stackpole Books, 1998, ISBN 1-85367-276-9.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Bano di Croazia, Dalmazia e Slavonia Successore
Johannes Erdődy 1806-1831 Franjo Vlašić
Predecessore Presidente del Consiglio di Guerra del
Sacro Romano Impero
Successore
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